A wrestler from #2: Massimo Italiano…Big in Japan

Bentornati, si spera che torniate su queste pagine…Bentornati ad un nuovo numero di A wrestler from.

Per chi non ci conoscesse, retromarcia a tutto gas, riavvolgere il nastro, spulciare nel sito e tornare al capitolo 1, lesson NR.1 “Mr. Mostro” Diego Piacentini e “Mr. Mastro” Marco Piva Dittrich teachers.

Torniamo seri, o almeno ci proviamo.

L’italia è un paese da cui si fugge, la nostra storia lo insegna. Molti di noi hanno parenti in America, Canada,Australia, Germania, Sudamerica, praticamente sparsi in tutto il mondo. Siamo un popolo di emigranti, ci siamo sempre arrangiati e fatto di necessità virtù. La storia è ciclica, si parla di corsi e ricorsi storici ed è proprio per questo che questi anni duemila vedono nuove fughe. Fughe di giovani, fughe di cervelli, fughe di wrestler…sì di wrestler.

Il Belpaese è la terra del calcio e dei benpensanti che col loro politichese ci buttano la sabbia in faccia ed è quindi terra arida di soddisfazioni per chi, considerato un pazzo, tenta la strada che ha sempre sognato, che non è quella del pallone o del frega frega legalizzato ma quella del wrestling.

Non sia mai si sappia in giro che vuoi fare il wrestler, alla gogna il clown, che fa di finzione il suo mestiere. Zitti un po’ bigotti che qui si parla di wrestling, pagliacci voi, società italiana, che ci prende in giro, il wrestling non ci delude mai e noi vogliamo sognare con il nostro amico di oggi.

Un ragazzo come noi, un sogno da inseguire, mille esperienze da raccontare…Massimo Italiano.

Un po’ di informazioni su di lui.

LA SCHEDA:

NOME: MASSIMO ITALIANO

VERO NOME: GIUSEPPE MAROTTA

ALTEZZA: 196 CM

PESO: 105 KG

ETA’: 24

DEBUTTO: 2012

FEDERAZIONI IN CUI LOTTA O HA LOTTATO: UIW, WIVA e BWT in Italia, OCW, Squared Circle Live!,  VCW in Canada, ZERO 1 in Giappone.

FINISHER:Bycicle Kick

Ora è tempo di mostrarvi il nostro protagonista.

massimo italiano

Adesso, dopo aver fatto un po’ di conoscenza ed aver mostrato il doveroso rispetto, come dei buoni figli del sol levante, passiamo all’intervista con il nostro Gigante in terra nipponica.

INTERVISTA A MASSIMO ITALIANO

Benvenuto Massimo e grazie della disponibilità. Partiamo subito con le domande!

–  Come ti sei appassionato al wrestling?

– Prima di tutto grazie per questa intervista e saluto tutti i lettori…
La mia passione per il wrestling è nata precisamente un Sabato mattina del lontano 1997-1998, non ero andato a scuola e con mia sorella facendo zapping in tv tra un cartone animato ed un altro vedemmo questi lottatori dai fisici mostruosamente fuori dal comune che lottavano in modo spettacolare usando mosse e prese che non avevo mai visto in vita mia, e da lì posso dire sia nata la passione, rimasi affascinato da questo mondo che non avevo mai visto, e nonostante tutte le difficoltà che ci possano essere in Italia è sempre stato un mio pallino diventare un lottatore professionista.

– A che età hai pensato di diventare un wrestler?

– Come detto precedentemente il mio sogno è sempre stato quello di diventare un pro wrestler, purtroppo in Italia è molto difficile e direi impossibile ed essendo un ragazzo con i piedi per terra non ho mai voluto sognare più di tanto, ho sempre giocato a calcio e posso dire anche a livelli discreti fino a quando ho avuto qualche opportunità in Italia di allenarmi e fare diversi match nelle varie leghe italiane, ma non era abbastanza per me perchè non si trattava di fare questo come lavoro ma bensì come hobby nei fine settimana e così ho preso il volo per il Canada, poi gli Stati Uniti fino ad arrivare in Giappone.
Ma rimanete sintonizzati sulla mia pagina facebook perchè presto avrò altre news e dettagli da darvi.

– Quali sono stati i tuoi maestri?

– Ho iniziato in Italia ma non reputo nè maestro nè una persona con cui avere più a che fare colui che mi ha “allenato”, quindi dico sicuramente Rob Fuego in Canada mi ha aiutato ed aiuta tutt’ora tantissimo, i Dudley Boys o Team 3D, Devon particolarmente è stato sempre molto contento dei miei miglioramente e poi in Giappone i vari Ikuto Hidaka, Masato Tanaka e soprattutto Deamon Ueda, devo moltissimo a lui.

– A quando risale il tuo debutto sul ring?

Il mio debutto è stato un paio di anni fa, ma reputo ora come ora il mio debutto ufficiale quando ho lasciato l’Italia.
Con questo non voglio sputare nel piatto dove ho mangiato per anni, rispetto tutti coloro che ho conosciuto e che non ho incontrato, ma sicuramente non è l’Italia il posto giusto per essere e diventare un pro wrestler che guadagna o meglio vive praticando questo sport.

– Mai incontrato qualcuno che ha tentato di farti smettere?

No, non ho mai incontrato qualcuno che cercasse di farmi smettere, ma sicuramente qualcuno che mi tarpava le ali, e anche per questo me ne sono andato.

– Autodefinisciti come lottatore.

– Per il mio modo di pensare sono ancora all’inizio di una lunga strada, ho imparato tanto in quest’ultimo anno e mezzo e c’è ancora tanto da imparare ma è questo ciò che voglio fare nella vita.

– Com’è essere un wrestler in Giappone e che idea hanno i giapponesi di un wrestler italiano?

 Lottare in Giappone e nella ZERO1 è stata un’esperienza fantastica, un sogno che si è realizzato, vivevo ed ho conosciuto lottatori che guardavo da ragazzino nei vari match e con molti di questi ci ho lavorato insieme.
E’ stato sicuramente un grande onore ed onere per me.
Onestamente mi hanno trattato sempre bene e rispettato, anche se credo che sicuramente quando mi hanno visto sul ring hanno iniziato a rispettarmi ancor di più per quello che sono e per il duro lavoro che ho sempre svolto ogni volta che sono salito sul ring per un match ma anche per ogni singolo allenamento.

– Ti sei allenato nell’accademia del Team 3D, che esperienza è stata?

– Al Team 3D Academy è stata un’esperienza davvero durissima.
Non era solo allenamento di wrestling ma un susseguirsi di 9 ore giornaliere di allenamenti estenuanti a livello fisico ma soprattutto mentale, ma alla fine i risultati si vedono, si vedono e come.
Ho fatto ottime esperienze che non cambierei con niente al mondo.

– Sabato 25 Ottobre sei tornato in Wiva.Come può migliorare il wrestling italiano e in quali aspetti?

– Onestamente ci sono tante buone federazioni in Italia, la ICW in testa ma anche la WIVA nonostante sia nata da poco ha un’idea chiara in ciò che fa, però sicuramente una cosa che ho notato all’estero è che c’è una cultura per il wrestling, mentre in Italia tutto questo non esiste e penso che questo sia il problema principale.

– Dove vorresti combattere nel futuro prossimo?

– Un’altra grande passione oltre al pro wrestling è viaggiare.
Nell’ultimo anno e mezzo ho girato tantissimo e visitato luoghi fantastici. Sicuramente mi piacerebbe continuare questo trend quindi ovunque sia possibile mi piacerebbe lottare.

– Il wrestler o i wrestler italiani che più ammiri , quelli stranieri e i tuoi idoli nel mondo del wrestling a livello globale?

 In Italia ci sono ottimi lottatori, uno su tutti direi Kaio, ma anche Red Devil, ma ce ne sono anche altri, anche Karim Brigante sta percorrendo la sua strada con grande caparbietà. Per quanto riguarda i pro wrestler “stranieri” ne ho incontrati tanti e molto ma molto preparati, direi tutti i lottatori con cui ho lottato in Giappone, Jason Lee è molto giovane e ha davvero un grande futuro davanti a se, Deamon Ueda è straordinario, poi i vari Masato Tanaka, Ikuto Hidaka e Shinjiro Otani con cui ho avuto il privilegio di salire sul ring insieme e apprendere dai loro insegnamenti.
Per quanto riguarda a livello globale davvero dovrei fare una lista lunghissima, ho sempre ammirato il lavoro di lottatori come Shawn Michaels e The Undertaker e sarebbe riduttivo fare soltanto questi due nomi quindi ce ne sarebbero tanti e tanti altri da fare.

–  Lancia un messaggio ai lettori di allwrestling.it

– Per concludere ringrazio Allwrestling.it per l’intervista e spero che siano stati tanti i lettori ad aver speso 10 minuti per leggere ciò che ho da dire. Un consiglio che posso dare a chi vuole diventare un “PRO WRESTLER” è sicuramente di viaggiare ed apprendere il più possibile, mai arrendersi e fare tutti i sacrifici possibili se davvero ci tenete a questo vostro sogno. Allenatevi e pensate al pro wrestling 24/7, tutto qui.

Grazie Massimo.

CI TENGO A FAR NOTARE CHE DOPO L’INTERVISTA MASSIMO ITALIANO CI HA CHIESTO CON METODI MOLTO CONVINCENTI DI PUBBLICARE TUTTI SUOI CONTATTI SUI SOCIAL NETWORK.

ECCOLI QUA:

Facebook:https://www.facebook.com/MassimoItalianoWrestling?fref=ts
Twitter: Max_italiano9
Youtube: Massimo Italiano
Per questa edizione di A wrestler from abbiamo anche il piacere di mostrarvi un match del nostro protagonista, in modo che anche voi lettori possiate rendervi conto di chi stiamo parlando e magari interagire con il ” Mastro” ed il “Mostro” scrivendoci le vostro opinioni sul wrestler in esame.
FREE MATCH:

MOSTRO E MASTRO POV:

Mostro:” Vedo in Massimo Italiano un pò di tutti noi amanti italiani della disciplina. Apprezzo l’impegno e la volontà di imparare dalle realtà professionistiche del wrestling. Detto ciò, wrestler dotato di ottimo fisico, potente, che deve sicuramente migliorare, ma non mi meraviglierei di vederlo presto al Performance Center della WWE. La stoffa c’è la voglia pure, quindi io dico possibile futuro in WWE,TNA o in Giappone come ” invasore” in qualche major tipo NJPW o affini”

Mastro:” Un wrestler molto potente e carismatico, ben avviato verso un’ottima carriera anche se, ovviamente vista la sua giovane età, ancora qualche miglioramento è necessario. Visto il suo impegno e la sua umiltà, sono certo che raccoglierà i frutti del suo lavoro.Farebbe una buona figura in Progress.
Per quanto riguarda le americane, potrebbe avere uno stile da CZW e, potenzialmente, da WWE.”

Ragazzi anche per oggi è tutto, spero che abbiate apprezzato il nostro impegno.

Mastro dove andiamo la prossima volta?

Un saluto ragazzi!

 

Gennaro Donnarumma

Non c'è niente da dire, niente da vedere.. Ok, comune ragazzo di ventunenne con la passione per il Wrestling, dal 2003, credo.

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