A WRESTLER FROM # 4: Feel My Pain… Rage Davidson

Bentornati amici ad un nuovo appuntamento con A Wrestler From!

Questo mese ci siamo spostati finalmente negli Usa, nonostante le rimostranze del Mastro, che forse non aveva  tutti i torti.

Il nostro protagonista di oggi è un personaggio molto dark, che incute timore solo a guardarlo, un tipo che sarebbe meglio non aver mai conosciuto, che solo il “Mostro” Diego Piacentini e il “Mastro” Marco Piva-Dittrich potevano avere il coraggio di intervistare.

Signori e signori, il Dio delle catene… Rage Davidson

 

rage

LA SCHEDA:

VERO NOME: Rage Davidson
ETA‘: 27
ALTEZZA: 193 CM
PESO: 111KG
ANNO DI DEBUTTO: 2003
FEDERAZIONI IN CUI HA LOTTATO: (WWC) World Wrestling Council, (EWC) Extreme Wrestling Council, (APW) American Pro Wrestling, (WFJ) Wrestling For Jesus, (SCW) Southern Championship Wrestling, (HVW) High Velocity Wrestling, (MCW)Monstrosity Championship Wrestling, BWA Atlanta GA, (UFW) Untied Wrestling Federation, Xtreme Vintage Wrestling, C4W Explosive Wrestling, (3CW) Carolina Christian Championship Wrestling, (XPW) Xtreme Pro Wrestling, Wahoo McDaniel Memorial Show, (OSCW) Old School Championship Wrestling, (FMW) Full Momentum Wrestling, X Wrestling, (HCW) Hardcore Championship Wrestling, (PWA) Pro Wrestling Alabama, (ZPW)Zenith Pro Wrestling, Gladiators Wrestling,
FINISHER: Deep Impact
TITOLI VINTI: EWC Tag Team Titles, WFJ Euro-United States Title, WFJ Tag Team Titles, APW United States Title, XVW Heavyweight Title, SCW Heavyweight Title, 3CW Heavyweight Title.
Dopo avervi presentato il nostro “piccolo” amico, i vostri due impavidi M&M lo hanno pure intervistato, con il rischio di non uscirne vivi.
L’INTERVISTA
AW: Per chi non ti conoscesse, chi è Rage Davidson?
RD: Una volta ero una persona normale, come tutte. Avevo una vita normale, ero un tipo riservato che si teneva lontano dai guai. Il 17 luglio 2005, mentre giravo sulla mia Harley Davidson Softtail, sono stato investito da un ubriaco in macchina. E in quel momento la mia vita è cambiata per sempre. L’impatto mi ha sbalzato in aria di vari metri, e la caduta… be’, quella non la dimenticherò mai. Non ho mai provato un dolore del genere. L’incidente mi ha lasciato molte cicatrici profonde, soprattutto sul viso; le mie corde vocali sono rimaste spiaccicate, e ho subito un serissimo trauma al cervello. Sono stato in coma per diverso tempo, i medici non pensavano che sarei sopravvissuto. L’unica cosa che mi ricordo davvero di quel periodo è la voglia di vivere, e il fatto che mi sono reso conto di avere sempre dato tutto per scontato. Ma la cosa che era sempre al centro dei miei pensieri era la vendetta. È quella la cosa che mi ha fatto conservare la voglia di lottare: la speranza di venire faccia a faccia,un giorno, con quello che mi ha investito. Non l’hanno ancora identificato. Ho avuto una serie enorme di operazioni chirurgiche per riparare varie cose: le lacerazionial viso, le corde vocali, il trauma cerebrale. A causa di quest’ultimo, devo prendere una serie di medicine. Non avrò mai più un aspetto normale. Ho il volto coperto di cicatrici, e fatico a parlare senza un’elettrolaringe. A volte ho ancora attacchi di rabbia causati dal trauma cerebrale, e spesso faccio fatica a contenerli. Tutto ciò mi ha reso un vero mostro. Voglio che tutti soffrano come me, e farò sempre il possibile perché questo accada, sul ring e fuori. Per altre informazioni, visitate http://www.ragedavidson.com/
AW: Perchè hai deciso di diventare un wrestler?
RD: Quasi tutti i miei ricordi sono confusi a causa dell’incidente, ma la mia famiglia mi ha raccontato che ho sempre voluto essere un wrestler. Penso che nella stanza in cui sono nato ci fosse una televisione accesa che trasmetteva wrestling. Poi, quando sono cresciuto, mio padre mi portava a vari show di wrestling, e ordinava tutte le PPV. Mi ricordo che, all’asilo, siamo andati in gita alla stazione radiofonica locale, e a ognuno di noi è stato chiesto “che cosa vuoi fare da grande?” Eravamo seduti, e mentre aspettavo che lo chiedessero a me sentivo gli altri che davano le stesse risposte: chi voleva essere un medico, chi un poliziotto, o un pompiere, o un insegnante. Quando è toccato a me, mi sono alzato in piedi e ho detto che volevo diventare un wrestler professionista. Ho sempre voluto diventarlo, e non ho mai perso la passione che mi ha aiutato a seguire questo sogno, nemmeno dopo tutto quello che mi è capitato.
AW: Chi erano i tuoi idoli da bambino, e chi è stato il più importante dei tuoi allenatori?
RD: Prima di tutto devo menzionare Dio, perché mi ha dato la vita e la possibilità di realizzare il mio sogno: grazie, Signore. E poi i miei genitori, perché mi hanno insegnato a fare del mio meglio sempre, in qualunque carriera. Oltre a quello che mi ha insegnato le basi, il mio allenatore principale, “The Stray Cat” Brodie Ray Chase, direi che il più importante è stato “The Raging Bull” Manny Fernandez. Mi sono allenato con lui solo per due mesi, ma mi ha insegnato così tante cose… mi ha aiutato a raffinare le mie abilità e mi ha insegnato a tenere gli occhi aperti, spalancati, per capire meglio il business.
AW: Hai combattuto in moltissime promozioni negli USA: ce n’è una che consideri “casa tua”?
RD: Sì, ho lavorato con migliaia di wrestler bravissimi e in molte promozioni. Non posso dire che ce ne sia una che considero “casa”, ma ogni volta che lavoro nel norddovest della South Carolina mi sento a casa semplicemente perché è lì che ho cominciato.
AW: Nonostante la tua giovane età, hai già vinto molti titoli. Ce n’è uno che per te significa più degli altri?
RD:Ogni titolo che abbia mai vinto, per qualunque federazione, ha significato molto per me; non voglio togliere nulla agli altri, ma devo ammettere che il mio ricordo più bello è di quando ho vinto il titolo Heavyweight della 3CW (Carolina Christian Championship Wrestling), al Boys and Girls Club di Gaffney, nella South Carolina. Ho combattuto contro il loro wrestler più importante, Freight Train, c’era il pienone – oltre 300 persone – e abbiamo fatto un match bellissimo.
AW: Chi è stato il tuo avversario più duro, e hai mai incontrato qualcuno di irrispettoso fuori dal ring?
RD: C’è un ragazzo che combatte ormai da diversi anni, si chiaa Kevin Phoenix: è il più duro che abbia mai incontrato. Ha la testa che sembra fatta di ferro. Abbiamo iniziato una faida a Spartansburg nel South Carolina, e nell’anno successivo ci siamo scontrati in tutto il sudest degli USA. I nostri match hanno fatto tanto rumore che altre federazioni ci ingaggiavano per continuare la nostra faida da loro: è una cosa che di questi tempi non succede più. Lo colpivo con tutta la mia forza – e so di essere un uomo molto forte – e lui continuava a rialzarsi. Senza dubbio è lui il più duro che abbia mai incontrato. Per quanto riguarda la questione del rispetto… c’era un ragazzino che aveva combattuto solo tre match, ma credeva di essere una superstar, quindi continuava a voler decidere cosa doveva e non doveva succedere sul ring, e quanto doveva guadagnare. Ora, io nel wrestling sono un tipo vecchio stampo. Quando sei un pivello sono quattro le cose che devi fare: 1) Tenere la bocca chiusa; 2) Tenere le orecchie aperte; 3) Lavorare duo sul ring; 4) Essere molto umile. Questo ragazzo non faceva nessuna di queste cose. Soprattutto, non si domandano soldi. Ecco, lui è una delle cinque persone meno rispettose che abbia mai incontrato.

AW: Il dolore è sempre con te: parlaci un po’ del tuo rapporto con esso.
RD: È come un matrimonio, è un rapporto di amore e odio. Ci sono giornate belle e giornate brutte. Il dolore è un ricordo che il passato è reale. Non si può dare la colpa a nessuno se non a se stessi.

AW: Dove ti vedi arrivare in futuro?
RD: Sto tenendo d’occhio gli sviluppi della Global Force Wrestling di Jeff Jarrett, e incrocio le dita. Sto anche osservando cosa fa la Total Nonstop Action. E mi interessa molto la New Japan Pro Wrestling. Mai dire mai…

AW: Qual è stato il miglior match della tua carriera finora?
RD:Ne ho combattuti tanti di bei match, ma quello che mi viene sempre in mente per primo è uno contro un tizio di nome MiZery. Ci siamo affrontati in un paesino di nome Blacksburg, in South Carolina, per la 3CW (Carolina Christian Championship Wrestling). C’era molto pubblico, e tutti sono stati davvero persi dalla storia che ha preceduto il match. E non penso che siano rimasti delusi dall’incontro stesso. Un’altra di quelle occasioni nelle quali tutti i pezzi del mosaico combaciano perfettamente.

AW: Quali sono i tuoi dieci wrestler preferiti?
RD:

Randy Savage
Bruiser Brody
Harley Race
Arn Anderson
Dusty Rhodes
Buddy Rogers
Jake Roberts
Buddy Landell
Dean Malenko
William Regal

Lo salutiamo e il nostro amico si augura di rivederci presto e di far conoscenza anche di voi lettori di allwrestling.it
Adesso, come ormai di consueto è il momento del MATCH:

IL GIUDIZIO:

 MASTRO POV: “Un big man/powerhouse molto intenso, se vogliamo per forza paragonarlo a qualcuno di più noto ha qualcosa del primo Kane, poco prima che fosse smascherato. Molto potente e molto carismatico, usa un parco-mosse relativamente limitato ma di grande effetto per mantenere il personaggio. Si tiene alla larga da esagerazioni ed eccessi che rischierebbero di renderlo un personaggio troppo sopra le righe. Sicuramente ha il look giusto per le major. Avendo 27 anni non vedo motivo perché non potrebbe trovarsi un posto in TNA come il nuovo Abyss (con le differenze del caso ovviamente)”.

MOSTRO POV: “Mi trovo molto d’accordo col Mastro, anche e soprattutto per la finisher che è identica alla Black Hole Slam del mostro della TNA Abyss. L’unica mia perplessità sarebbe l’inserimento in una major, come storyline. In TNA potrebbe dar vita ad una guerra catene vs puntine, mentre in WWE potrebbe entrare a far parte di una nuova versione della Wyatt Family. A prescindere secondo me ne sentiremo parlare”

Amici, il nostro appuntamento con il terrore è terminato, alla prossima!

 

Gennaro Donnarumma

Non c'è niente da dire, niente da vedere.. Ok, comune ragazzo di ventunenne con la passione per il Wrestling, dal 2003, credo.

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