A WRESTLER FROM #5: SAQIB ALI, DALLA SCOZIA IN TAPPETO VOLANTE

Carissimi lettori, bentornati al nostro “A Wrestler From”. Torniamo in Scozia, dove incontriamo un wrestler che non la manda a dire, uno che non ha paura di rendersi antipatico.

Dopo aver partecipato alla Square Go della ICW arrivando sul ring con un tappeto volante, non ha più paura di nessuno.

Il Mostro Diego Piacentini e il Mastro Marco Piva-Dittrich si sono avvicinati con cautela a quest’uomo aggressivo, arrabbiato, pazzo.

Amiche e amici, ecco a voi SAQIB ALI!

SAQIB

LA SCHEDA:
VERO NOME: Saqib Mehmood
ETA’: 24 anni
PESO: 80 kg
DEBUTTO: 27 novembre 2010
FEDERAZIONI: PBW (Premier British Wrestling); PPW (Phoenix Pro Wrestling); PCW (Preston City Wrestling); ICW (Insane Championship Wrestling); PWE (Pro Wrestling Elite); BCW (British Championship Wrestling).
FINISHER: Ali-bama Slam

L’INTERVISTA:
AW: Potresti presentarci il wrestler Saqib Ali?
SA: Come wrestler sono molto concentrato sul mio personaggio, sul gimmick, più della maggior parte degli altri wrestler in Scozia. Spesso mi piace far innervosire pubblico e avversari. I miei match di solito sono veloci, divertenti, e cerco di far sì che siano tutti diversi tra loro.

AW: Perché hai deciso di diventare un wrestler?
SA: Ho cominciato a guardare il wrestling a 9 anni. Ero affascinato dalle doti atletiche e dal carisma dei personaggi che vedevo in televisione. Poi ho visto una delle stagioni di Tough Enough e ho visto come funzionano le cose dietro le scene, ho capito quali sono gli sforzi che bisogna affrontare per diventare un wrestler; ho trovato molto interessante vedere come si allenano.

AW: Chi sono state le persone più importanti nel tuo sviluppo come wrestler?
SA: Un solo nome: Ross, il mio allenatore, più noto come Kid Fite. Oltre a insegnarmi a combattere, mi ha spinto a sviluppare il mio gimmick e mi ha aiutato a essere meno timido come personaggio. Il suo curriculum da allenatore parla da sé: è quello che ha allenato, tra gli altri, Noam Dar, Andy Wild, Kenny Williams…

AW: Hai esordito nel novembre 2010, in PBW. Cosa ti ricordi delle emozioni di quel giorno?
SA: Era un match a eliminazione, un four-way con Davey Blaze, Justin Thorne e Jamie Feerick. Mi ricordo che per tutto il giorno, fino al momento del match, ero molto eccitato, ma anche molto nervoso. Sono comunque riuscito a dare il mio meglio sul ring, mi sono divertito molto e gli altri mi hanno fatto i complimenti.

AW: Hai combattuto in vari tag team, con diversi compagni; c’è uno con cui ti senti più a tuo agio?
SA: Direi che quando faccio coppia con TJ Rage si crea una bella dinamica. La sua esperienza aiuta anche me a combattere meglio, quando combattiamo insieme facciamo sempre bei match. E poi lui è grande e grosso, quindi il suo stile è complementare al mio.

AW: Spesso integri nel tuo gimmick riferimenti alle tue origini pakistane, dallo sventolare la bandiera di quella nazione all’usare un “tappeto volante” in almeno un’occasione, in ICW. Pensi che questo ti differenzi dagli altri o è diventato un gimmick “obbligatorio” che un po’ ti limita?
SA: Senza dubbio mi rende diverso dalla massa. È un gimmick che nessun altro in Scozia ha, e il pubblico risponde sempre come spero. L’unico problema è decidere se parlare inglese o urdu durante il match!

AW: Come sei cambiato come wrestler dal giorno del tuo esordio?
SA: Sono più a mio agio sul ring, anche se comunque cerco sempre di migliorare e di fare esperienza; all’inizio, poi, facevo fatica a imporre il mio personaggio, la mia voce.

AW: È evidente che la tua “casa” nel wrestling è la PBW: cosa la rende differente dalle altre federazioni?
SA: La PBW ha qualcosa per tutti, da match high flying a incontri estremamente tecnici, e poi ci sono molti personaggi coloriti, “buoni” e “cattivi”. Poi ha anche una buona Academy, ed è fantastico vedere ragazzi esordire e poi migliorare davanti ai tuoi occhi.

AW: Chi è il tuo avversario preferito?
SA: Il primo che mi viene in mente è Stevie Xavier [NdM: Stevie Boy dei Bucky Boys, per chi segue la ICW]: è un ottimo wrestler, e i nostri stili si mescolano bene insieme, quindi alla fine viene sempre fuori un bel match. Non è l’unico con cui mi trovo bene sul ring, chiaro.

AW: Che differenze ci sono tra Saqib Ali e Saqib Mehmood?
SA: Saqib Ali è antipatico, arrogante, si crede chissà chi e gli piace picchiare la gente. Saqib Mehmood è contento di stare a casa sua a guardare repliche di Friends…

AW: Quali sono i tuoi obiettivi nel wrestling?
SA: Combattere il maggior numero di match possibile e farmi conoscere. Non voglio mai smettere di imparare e migliorare. E poi mi piacerebbe avere qualche match in più in federazioni tipo ICW e BCW, e naturalmente continuare a combattere in PBW.

AW: Come possiamo seguire la tua carriera?
SA: Su Twitter, seguite @SaqibMAli – e tenete d’occhio il sito della PBW, www.pbwwrestling.com

Be’, non ci ha poi picchiati, Bene così.

Ringraziamo molto Saqib per la sua disponibilità.

Potete godervi uno dei suoi match (scelto da lui per noi) qui, un incontro che lo vede in coppia con Scott Maverick contro Just Uz, ovvero BT Gunn e Stevie Xavier:

IL GIUDIZIO:
MASTRO: Un bravo flyer tecnico. Non sembra avere la minima intenzione di spostarsi dalla Scozia o al massimo dal Regno Unito, ma se lo facesse il suo stile potrebbe aiutarlo a trovare un posto in ROH o in PWG. Sicuramente dovrebbe cambiare almeno un po’ il suo gimmick, che in Scozia è unico ma naturalmente in giro per il mondo si perderebbe tra tanti gimmick simili – ma mi sembra in grado di farlo senza problemi, essendo un uomo molto intelligente e attento.

MOSTRO:

Personaggio particolare, per me con una certa somiglianza con Daivari, già visto in WWE. Penso anche io che starebbe bene in ROH, ma potrebbe starci anche nella versione USA della AAA ossia la Lucha Underground.

Amici anche per oggi è tutto. Mastro non ricordo la prossima tappa…

Gennaro Donnarumma

Non c'è niente da dire, niente da vedere.. Ok, comune ragazzo di ventunenne con la passione per il Wrestling, dal 2003, credo.

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