A Wrestler From#3: Jack Gallagher, gentiluomo del ring.

Bentornati amici ad un nuovo appuntamento con AWF!

Siamo al terzo numero, tre il numero perfetto, quindi il nostro ospite non poteva che essere speciale.

Non ci siamo fatti scrupoli ragazzi e vi abbiamo portato una conoscenza dell’ASCA, l’outsider per eccellenza, il gentiluomo del ring Jack Gallagher.

Ecco il nostro amico:

jack

LA SCHEDA:

Gallagher nasce nel 1990 a Manchester
1.73 x 86 kg
Esordio: 4 novembre 2006, Futureshock
Federazioni: Regular in Futureshock, GPW, NGW, SWA; ha speso buona parte del 2013 in Giappone alla Zero1
Nomi usati: Jack Toxic (fino a fine 2009); Jack Gallagher; Jack Anthony (solo in Giappone)
Tag Team: Lethal Dose (con Alex Cyanide, fino al 2009); Team Venum (con Scott Adams, 2010/11)
Stable: Domino Death Squad (Lethal Dose e Jack Domino); New Age Wrestling Future (in Giappone, con James Raideen, Maybach Beta, Craig Classic, Steven Walters, Tama Williams, Jason New, Sebastian Concrete, Jonathan Gresham e Mark Coffey)
Titoli:
– Futureshock tag team (Lethal Dose): 2009
– GPW British Champion: 2011
– Futureshock Champion: 2011/12 e 2014 (regno durato poche ore, titolo perso nello stesso evento in cui l’ha vinto)
Finisher:  varie manovre di sottomissione

Ora dopo avervelo presentato nei dettagli della sua carriera, passiamo all’intervista, magistralmente condotta dal “Mastro”:

AW: Puoi darci un’idea di chi sia Jack Gallagher?
JG: Sono Jack Gallagher; sono un wrestler britannico che si specializza nelle sottomissioni – e nei dropkick. Ho lottato per un terzo della mia vita, e ho avuto modo anche di viaggiare un bel po’. Mi piace guardare qualunque stile di wrestling, ma se posso scegliere preferisco i match vecchio stile basati sul mat wrestling.

AW: La solita domanda: come sei diventato un fan, e come sei diventato un wrestler?
JG:Ho visto Mankind vincere il suo primo titolo WWF su Raw Is War, e non ho più smesso di guardare. È stato solo nel 2005, però, che sono andato a cercare una scuola di wrestling. All’inizio mi sono allenato alla FutoreShock, a Manchester, sotto la guida di Damon Leigh. Poi mi sono perfezionato con Roy Wood all’Aspull Olympic Wrestling Club, soprannominato The Snake Pit, la fossa dei serpenti.

AW: Quando andava in onda, guardavi World of Sports, lo show sportivo settimanale che comprendeva anche il wrestling? Chi era il tuo preferito?
JG: Quando ho cominciato a interessarmi al wrestling, World of Sports era già finito – ma l’ho riscoperto più tardi. I miei preferiti sono Les Kellett, Rollerball Rocco, Steve Gray, Johnny Saint e Vic Faulkner.

AW: Secondo te, quali sono le forze e le debolezze del wrestling britannico?
JG: Abbiamo dei talenti fantastici, ma il mondo non lo sa.

AW: Hai anche lottato in Giappone: quali sono le differenze principali nella cultura del wrestling tra il Giappone e il Regno Unito?
JG: Ci sono troppi wrestler britannici che trattano il wrestling come un hobby, un lavoretto part time o una scusa per passare del tempo con gli amici. In Giappone è il tuo unico lavoro, ed è trattato come tale. Questo anche perché in Giappone ci sono più possibilità di far soldi. Mi piacerebbe vedere un po’ più di professionalità da parte di qualcuno, se vogliamo far crescere quello che facciamo.

AW: Hai partecipato anche a un paio di show in Italia: ti sei divertito, e ti piacerebbe tornare?
JG: Mi è piaciuto molto. Un’altra volta vorrei avere un po’ più di tempo e fare anche un po’ il turista. Ah, e ho mangiato benissimo.

AW: Prima del tuo match contro di lui ad ASCA Ready to Start, hai fatto un promo nel quale dichiaravi di non avere idea di chi fosse Mr. Excellent. Adesso lo sai?
JG: Certo che lo so!.

AW: Hai idea di cosa manchi in Italia per sviluppare una migliore cultura del wrestling (e magari finire per avere una presenza televisiva)?
JG: È una domanda difficile, perché sono stato in Italia solo due volte. Quello che raccomando sempre è allenarsi bene e prendere abitudini positive. E allenarsi in maniera più intelligente. C’è sempre qualcosa da imparare.

AW: Chi è il wrestler contro il quale ti trovi più a tuo agio a lottare, e c’è qualcuno che non hai mai affrontato ma ti piacerebbe sfidare?
JG: Zack Gibson: l’ho affrontato un sacco di volte, e vengono sempre fuori match interessanti. Seguono a ruota Mikey Whiplash, Rampage Brown e CJ Banks, tutti wrestler fantastici. Ho sempre pensato che un match tra me e Danny Garnell sarebbe interessante. E poi almeno cinque promoter hanno cercato di organizzare un incontro tra me e Johnny Saint, sarebbe molto interessante.

AW: Chi è il wrestler più scorbutico contro il quale tu abbia mai lottato?
JG: Non ho mai incontrato nessuno che abbia un carattere peggiore del mio.

AW: Puoi raccontarci l’episodio più divertente che ti sia mai capitato sul ring?
JG: A Wigan, con la Grand Pro Wrestling, ho affrontato “The British Bullfrog” [il rospo britannico, NdT]. È un match che devi vedere per crederci.

AW: Qual è la federazione migliore nella quale hai combattuto, e cosa la rende tale?
JG: Le federazioni nelle quali mi sono divertito di più non sono quelle che mi hanno pagato di più, quindi cerco di non avere preferiti: che siano i fan a scegliere la loro federazione preferita. Basta che ne supportino qualcuna.

AW: Ti vedresti di più in WWE o in TNA?
JG: Preferirei guadagnare bene in Europa senza aver bisogno di andare negli USA.

AW: Per concludere, dicci dove possiamo seguirti per avere notizie sui prossimi match eccetera.
JG: Seguite @GrappleDays su Twitter. Lì annuncio tutti i miei match e tutto il merchandising.

Di nuovo mille grazie a Jack Gallagher, un vero gentiluomo.

Ora, un piccolo regalo:

MOSTRO & MASTRO POV:

“Mostro”Diego: “Per me Gallagher è un wrestler molto old school, di difficile collocazione. Da’ il suo meglio con avversari molto tecnici e per questo lo vedrei bene in qualche Major giapponese, dove la sua tecnica potrebbe essere valorizzata al massimo”

“Mastro” Marco Piva-Dittrich: ” Jack Gallagher è un vero maestro del mat wrestling, è un vero piacere vederlo sul ring. La sua debolezza forse sta nel lavoro al microfono, che è accettabile ma nulla di più. Normalmente, però, lascia che siano i suoi match a parlare al pubblico. Come dice lui stesso, probabilmente resterà in UK; io me lo vedrei bene in una major giapponese, dove si può sfondare anche solo con la pura tecnica. Certo, non è un colosso, ma secondo me in Giappone potrebbe arrivare in alto.”

Bene, stavolta concordiamo. E voi che ne pensate amici? Fatecelo sapere

Alla prossima ragazzi-1

Mastro basta mamma Britannia, si va in USA la prossima volta.

Ciao amici!

Non c’è niente da dire, niente da vedere..
Ok, comune ragazzo di ventunenne con la passione per il Wrestling, dal 2003, credo.

Gennaro Donnarumma

Non c'è niente da dire, niente da vedere.. Ok, comune ragazzo di ventunenne con la passione per il Wrestling, dal 2003, credo.

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