Ben tornati nuovamente sulla mia rubrica!

Sempre un grazie a tutti voi per continuare a leggere queste pagine mese dopo mese.

Oggi parliamo della situazione WWE-NJPW.

Di recente abbiamo visto come molti volti e star della NJPW (giapponesi, e non) siano stati chiamati dalla WWE per entrare a far parte del loro roster: Nakamura, Asuka, Aj Styles, e via dicendo.

La domanda mi è sorta spontanea: perché la WWE si concentra così tanto sugli atleti giapponesi.

Io vedo due motivi per queste attività della principale compagnia di wrestling al mondo.

Il mercato USA di wrestling è stagnante.

Dopo il periodo di fine anni ’90, quando tutti erano fan del wrestling, il boom del nostro sport preferito è venuto meno. Piano piano molte persone, fan occasionali, hanno abbandonato questa passione per occupare il tempo libero in altro modo.

Con un mercato difficile e una crisi mondiale davanti agli occhi di tutti, o chiudi i battenti, oppure cerchi nuove soluzioni.

La WWE ha pensato: se il mercato interno è stagnante, proviamo a vedere l’estero.

Uno dei paesi dove il wrestling è stato popolare sempre negli anni ’90, e dove questo sport viene visto di buon occhio e vi è sempre un nutrito gruppo di fan è, appunto, il Giappone.

La WWE ha quindi incominciato a provare ad entrare nel mercato del wrestling giapponese. Ma solo semplici show live, o show registrati dei vari brand non bastano.

Ora, pensate al match tra HHH e Edge di qualche anno fa, dove i due hanno costruito un incontro molto simile come stile a quelli che si possono vedere nelle varie federazioni del Sol Levante: si è modificato il prodotto per potersi avvicinare di più ai fan giapponesi.

La mentalità del puroresu è molto differente dallo sport spettacolo proposto dalla WWE. E la mentalità del puroresu è anche la mentalità dei fan: la WWE ha tentato, quindi, di ottenere fan presentando un prodotto più vicino ai gusti dei possibili acquirenti (un po’ come fanno molti ristoranti cinesi in Italia).

Un semplice cambiamento del prodotto, e tra l’altro in maniera saltuaria, non aiuta pero un piano di investimenti a lungo termine. Quindi, oltre a modificare la dinamica di alcuni incontri o scenette ogni tanto, bisogna fare qualcosa in più.

La WWE ha avuto una buona idea: quella di prendere lottatori già famosi in Giappone.

Un volto noto fa sempre bene: i fan più sfegatati del tal lottatore lo seguiranno sempre, anche fuori dal proprio territorio nazionale. La WWE ha anche una grossa influenza mediatica, e un lottatore giapponese che finisce in una grande compagnia americana farà sempre scalpore, soprattutto in Giappone: quotidiani, riviste, e altre testate parleranno di un tale avvenimento. Questo vuol dire che vi sarà tanta pubblicità gratuita che potrà essere usata per attrarre nuovi acquirenti verso il proprio prodotto.

La WWE si sta muovendo bene, quindi, ora bisogna semplicemente vedere come gestiranno i lottatori giapponesi anche per il futuro.

Per ora tutti i lottatori venuti dal Sol Levante si stanno comportando bene sul ring, e la WWE gli sta lasciando spazio: Nakamura campione NXT, Asuka campionessa femminile, AJ Styles WWE Champion. Meglio di così!

Il secondo motivo, invece, tratta della concorrenza.

Come ho detto precedentemente il mercato del wrestling negli USA è stagnante. Le ragioni sono molteplici, ma tra queste troviamo la noia di vedere un prodotto sempre uguale. Infatti, negli ultimi anni la WWE non ha esattamente sempre costruito grandi faide o storie o incontri.

Cosa hanno fatto i fan annoiati? Han pensato bene di cercare nel mondo qualcosa che li stuzzicasse di più. Grazie al mondo di oggi e la potenza di internet, girando in rete i fan di wrestling hanno scoperto la Lucha e il Puroresu. E con il Puroresu la NJPW!

Eh sì! La NJPW ha avuto un buon successo negli Stati Uniti, grazie anche alle collaborazioni con la ROH, e all’onnipresente internet. Molti fan americani di wrestling hanno incominciato a vedere Nakamura e Asuka, e cosa sapevano fare sul ring. Hanno incominciato a venerare Okada e Tanahashi come nuove leggende di questo sport. Hanno parlato e parlato giorni e notti sui forum dei loro nuovi eroi.

Un tale rumore non poteva rimanere in sordina e ignorato dalla WWE, la quale ha semplicemente incominciato a guardarsi attorno e si è chiesta “come posso portare a casa anche questi fan?”

Portare via diversi talenti da un’altra federazione è qualcosa che è sempre stato fatto nel mondo del wrestling. Dalla WCW, alla WWWF, sempre alla ricerca di nuovi talenti e nuovi volti da proporre a un pubblico sempre più esigente.

Non stupisce, quindi, che la WWE abbia adottato una vecchia strategia per indebolire la concorrenza e rubare più pubblico possibile.

E di questo secondo motivo che mi preoccupo di più per la NJPW.

La NJPW è di sicuro sempre stata una delle migliori federazioni di wrestling del Giappone. Dopo la caduta della NOAH e della AJPW è sicuramente al primo posto come federazione nazionale, riconosciuta da tutti e amata anche all’estero.

La NJPW è abituata a creare talenti, ma non a perderli. A differenza di altre federazioni giapponesi, la maggior parte dei talenti nati nella NJPW sono stati fedeli alla loro federazione di appartenenza per anni. Ovviamente non si parla solo di fedeltà (sicuramente un fattore importante), ma anche di opportunità: prima i lottatori della New Japan non venivano puntati da altre federazioni, specialmente federazioni più famose ed internazionali. Ora con questo cambiamento e una globalizzazione dettata da internet, la situazione e le opportunità per tutti sono cambiate.

Non so se la NJPW riuscirà a incassare il colpo senza avere grossi problemi. Di sicuro è l’unica federazione giapponese a potersi permettere un lusso del genere, e magari potrà anche dire “Ehi, guardate, quelli in America sono i nostri ragazzi!”.

Per ora, comunque, sono un po’ dubbioso. Nonostante il lancio di Kenny Omega (non esattamente un puro della NJPW), nuovi volti creati e portati alla gloria dalla federazione non ci sono. Inoltre diverse storie e incontri continuamente ripetuti hanno fatto sentire la frustrazione nel backstage (vedi Nakamura).

Cosa ci potremo aspettare nei prossimi anni?

Non lo so. Si spera sempre in una grande azione sul ring. E se le premesse sono il G1 Climax, siamo messi meglio rispetto ai miei negativi pronostici.