Brotherhood of Baba 025 – Qualità?

Ben tornati nuovamente sulla mia rubrica!

Ancora grazie per il tempo che dedicate a leggere questi miei piccoli articoli.

Oggi voglio parlare di un argomento che ho discusso con diversi amici, e che è stato trattato su diversi forum riguardanti il wrestling.

La domanda che mi sono posto è: vi è una differenza qualitativa nei due prodotti, wrestling americano e puroresu giapponese?

Dopo varie riflessioni, credo proprio che la risposta corretta sia .

Perché?

Per quello che la WWE sta facendo ora, ma che non ha fatto, o non ha voluto fare in passato.

Ovvero sta dando risalto a lottatori giapponesi, o lottatori che hanno militato in federazioni giapponesi.

Se facciamo un piccolo tuffo nel passato, notiamo che la WWE si è sempre abbastanza disinteressata del Giappone e dei fan lì presenti. Non fraintendete: hanno sempre fatto tour, hanno sempre venduto magliette, e via dicendo.

MA (e qui lo mettiamo grande come una casa) tutti i lottatori giapponesi che hanno lavorato per la compagnia di Stanford non hanno avuto successo. Inoltre questi wrestler hanno dovuto interpretare parti più o meno razziste o comiche, senza avere possibilità di esprimersi al meglio.

Voglio aggiungere anche un altro aspetto, ovvero i lottatori che hanno lottato in Giappone e che non hanno avuto successo in WWE. L’unico, molto probabilmente è stato Mick Foley. Stan Hansen non ha mai ricevuto offerte degne di nota dalla WWE. Vader è stato un grande perdente. E posso aggiungere molti altri nomi. Ora, invece, potete vedere come AJ Styles abbia ottenuto un buon contratto, e una serie impressionante di vittorie.

Ora la vostra domanda sarà sicuramente, ma dove vuole arrivare? Che relazione abbiamo tra la qualità di un prodotto e le mosse della WWE?

La risposta può suonare strana, ma riguarda i fan e internet.

Grazie a internet i fan di wrestling hanno avuto la possibilità di gustarsi fior fior di match di tutte le federazioni del mondo, e la federazione che ha ottenuto maggiori benefici da tutto questo è di sicuro la NJPW.

Per ragioni differenti i fan di wrestling americani si sono spostati su altri lidi, abbandonando la WWE. La concorrenza per la compagnia americana non è più solo sul mercato interno. La concorrenza è globale.

E se un fan di wrestling vede cosa sanno fare sul ring Misawa e Kenta, di sicuro vuole vedere di più. E da lì cerca la NOAH, e da lì cerca la Dragon Gate, e anche la NJPW.

Questo ha mostrato alla WWE che il fan di wrestling, quello vero, è un fan abituale, e che cerca una certa qualità del prodotto.

Quale qualità? Principalmente la qualità in ring, ovvero del lato lottato di questa disciplina.

Le story line possono essere belle come e quanto volete, ma se il match ultimo, dove i due acerrimi nemici si scontrano finalmente sul ring, equivale all’emozione di vedere una mosca schiantarsi sul finestrino di unauto… beh, il fan di wrestling rimane deluso.

In Giappone si punta molto di più alla qualità del lottato, e molti lottatori non vedono il ring fino anche a tarda età. Dopo il loro debutto, comunque la gavetta continua. Devo essere in grado di dare più emozioni possibili attraverso il lottato. E non parlo di taunt o pose per il pubblico prima della “mossa finale”. No, parlo di tutto: rialzarsi e subire, e rialzarsi ancora. Non lasciare andare un nemico nonostante tutto il dolore che ti infligge. Portare rispetto per il tuo avversario nonostante la grande faida che è stata portata avanti. Finire il match in maniera inaspettata. I fattori sono milioni.

Ritengo che molti main eventer della WWE non riuscirebbero a ottenere alcun successo in Giappone. L’esempio più eclatante credo possa essere Randy Orton. La sua qualità in ring è minima, da sempre. In Giappone quanto sarebbe durato?

La WWE ha visto i suoi fan diminuire a causa di un prodotto di qualità inferiore, e ora sta provando a porvi rimedio assumendo persone capaci di creare sul ring e durante la lotta quell’intrattenimento che il fan di wrestling cerca in questa disciplina.

In questo modo tenta di riottenere i fan americani persi, ma anche di guadagnarsi nuovi fan dal Giappone o da altri paesi. Perché la qualità attrae, e questa è una regola d’oro che il nostro tempo tende a dimenticare.