Brotherhood of Baba 026 – Strong Style

Ben ritrovati su queste pagine virtuali.

Ancora una volta grazie a tutti per il vostro tempo.

L’argomento di oggi deriva da alcune discussioni che ho trovato su internet, in forum, chat, gruppi facebook e via dicendo.

Di recente Okada ha affrontato Shibata per il titolo massimo della NJPW. Il match è stato molto bello e ne consiglio la visione. Famosi siti e opinionisti di wrestling gli han dato addirittura 5 stelle: forse il voto è un po’ esagerato, ma vi può far capire che l’incontro è stato gradito da molti fan della nostra disciplina preferita.

In questo incontro, però, Shibata ha subito un grave infortunio, e si sta parlando di un possibile ritiro (ormai quasi sicuro) dal ring: un altro colpo troppo forte alla testa potrebbe costargli la vita.

La discussione di cui sopra, riguarda proprio lo stile molto duro, definito stiff, e molto simile a quelle che sono le MMA che la NJPW, e insieme a lei molte altre federazioni giapponesi, presentano come prodotto al proprio pubblico.

In questa discussione vi erano persone a favore di uno stile più duro, e quindi di un lottato più spettacolare (da un certo punto di vista); e persone che invece ritenevano questo stile uno stile troppo pericoloso per i lottatori, con anche pericoli di accorciare le carriere (vedi l’esempio sopra di Shibata).

Prima di dare un’opinione, questa volta voglio fare una piccola analisi del perché viene prediletto questo stile stiff rispetto a quello proposto dalla WWE, o da altre federazioni nel mondo.

Uno dei motivi principali di sicuro è la concorrenza. Il Puroresu è diventato famoso per le lotte molto spettacolari e per mosse e colpi molto violenti. E’ un loro modo di fare spettacolo e di presentare il wrestling.

Vi è stata un’evoluzione negli anni di questo stile, ora detto anche Strong Style. In Giappone il wrestling stava perdendo fan a causa del circuito delle MMA, ovvero lotte libere vere e non pre-determinate, come la box, con qualsiasi stile permesso. La popolarità che le MMA hanno ottenuto, all’incirca negli anni 2000 in Giappone, ha portato molte federazioni di wrestling ad aumentare i colpi duri durante i match. Da qui è nato lo strong style.

Quindi, il primo passo dei giapponesi verso uno stile più stiff è stato proprio per riuscire a “tenere il passo con i tempi”, e non perdere troppi fan nel loro territorio. Hanno tentato di presentare un prodotto più realistico per ri-attirare anche i fan di vecchia data.

Con la crisi della WWE negli USA, alcune federazioni giapponesi presentando questo prodotto più “tosto” hanno ottenuto un buon seguito di nuovi clienti americani, in particolar modo la NJPW e la NOAH.

Vi sono stati diversi periodi in cui questo stile è stato abusato, portando a molte polemiche e discussioni simili a quelle di cui stiamo discutendo.

Quando le MMA hanno incominciato a non andare più di moda (perché anche loro hanno perso seguito dopo un grande boom iniziale), le federazioni di wrestling giapponesi hanno deciso di diminuire l’utilizzo di questo stile stiff, ma non lo hanno mai abbandonato.

In questi anni sono nati veri e propri specialisti del genere (o, in alcuni casi, alcuni lottatori si sono auto proclamati tali), che tentavano di portare tutti i loro match a essere incontri di Strong Style, con duri colpi subiti anche senza proteggersi. Lo stesso Shinsuke Nakamura, ora in WWE, ha utilizzato questo stile di lotta come marchio di fabbrica. Anche i circuiti di Joshi Puroresu, quindi di wrestling femminile hanno e stanno tutt’ora usando questo stile nei loro spettacoli.

Questo stile stiff, ormai, non è più cancellabile dal sistema del wrestling giapponese: vi sarebbero troppe ripercussioni negative dal punto di vista economico. Un crollo di spettatori e di vendite. Per non parlare di possibili fan stranieri che andrebbero nuovamente a cercare un prodotto più “elettrizzante” o “estremo” in altri lidi.

Detto questo, sono dell’opinione che non si possa incolpare la NJPW o i dirigenti o i booker di qualsiasi federazione giapponese per l’utilizzo dello Strong Style anche in dosi massicce.

Purtroppo il wrestling è uno sport violento e pericoloso. Ogni volta che i nostri idoli salgono sul ring rischiano la vita. Una “semplice” mossa o manovra eseguita male, e la carriera è finita, anche quelle mosse o manovre che molti pensano non essere pericolose. Si tratta sempre di una lotta adattata a un pubblico per creare uno show. Inoltre, possono anche accadere inconvenienti o fatalità (ricordo l’incidente di Hayabusa), contro cui la bravura di un atleta purtroppo non può nulla.

Incolpare una federazione, giapponese, americana, italiana, e via dicendo, di un incidente grave come quello di Shibata, a causa dell’utilizzo massiccio dello stile stiff, non mi sembra corretto. E’ vero che molte federazioni utilizzano troppo lo Strong Style, ma diminuirlo o cancellarlo dal loro portfolio sarebbe solo darsi la mazza sui piedi in un periodo economico molto difficile per tutto il mondo.

La WWE, anche negli anni recenti, ha avuto un grande numero di infortuni nonostante l’utilizzo quasi inesistente di questi colpi duri, o di mosse completamente eliminate dal repertorio di molti atleti. Molti hanno accusato la WWE di fare troppi show, dove i lottatori sono sottoposti a troppo stress, specialmente fisico e psicologico. Cosa ha fatto la WWE? Nulla. Perché? Per il semplice fatto che con questo numero elevato di show può permettersi entrate monetarie molto alte, e continuare a produrre e proporre un prodotto come il suo. In questo caso non posso neanche incolpare la WWE o dire che è senza cuore (anche se probabilmente lo è).

Il sistema economico e non solo, che si è venuto a creare attorno al wrestling negli anni, e che continuerà a evolversi non permette alle federazioni di fermarsi. Per rimanere attive, devono sostenere questo sistema, che piaccia o meno, e i wrestler non possono fare altro che seguire il sistema esattamente come le federazioni.

Vi è una possibilità di cambiamento? Sì, distruggendo e stravolgendo il sistema. E’ fattibile? Forse, ma in questo caso bisogna essere preparati: le compagnie di wrestling devono accettare un calo di pubblico e di incassi (non tutte potranno sopravvivere dopo una cosa del genere), e i fan devono accettare uno spettacolo e un prodotto diverso da quello a cui sono abituati.

La mia domanda a voi fan è quindi la seguente: siete disposti a cambiare le vostre abitudini?