Brotherhood of Baba 030 – Federazione e lottatori

Benvenuti e bentornati sulle pagine di questa semplice rubrica.

Di recente a causa di problemi personali sto tirando fuori i numeri con una certa irregolarità, e volevo scusarmi con tutti voi lettori per questo. Inoltrarmi in fatti personali non mi sembra il caso, e di sicuro la presente non è la sede adatta.

Volevo solo chiedervi scusa, e farvi sapere che farò del mio meglio per essere il più puntuale possibile.

In questo numero parleremo di una cosa che mi sta particolarmente a cuore. I wrestler che meritano tanto (vittorie, titoli, faide di alto livello), e che invece ottengono poco.

Lo vediamo sempre anche negli Stati Uniti, ma in cosa il mondo del Puroresu è diverso in questo?

In realtà molto dipende dalla federazione, e dal rapporto con essa dei veri lottatori.

In Giappone vale ovviamente la regola mondiale delle raccomandazioni o delle amicizie alto locate, ma una regola non scritta e tutta loro è quella dell’armonia. Armonia onnipresente nelle relazioni giapponesi, lavorative e non, che intacca anche questo nostro amato sport.

Per poterne parlare meglio, vi presento l’esempio di Jun Kasai.

Per chi non sapesse chi sia, Jun Kasai è uno dei wrestler più amati nel circuito hardcore e ultraviolent. Per le sue pazzie è diventato estremamente famoso in terra natia e in America. Ha viaggiato per il mondo, e ha sempre dato tutto sè stesso nei match. Ovviamente, come ogni buon hardcore wrestler giapponese, ha anche un buon repertorio di mosse e tecnica, e anche i suoi match “normali” sono sempre piacevoli da vedere. Nel 2008 il suo match con Ito è stato votato match dell’anno in Giappone: la prima volta dopo anni che un match di una federazione indipendente e hardcore otteneva questo premio!

Una descrizione di questo tipo, per chi già conosce Jun Kasai, è sicuramente semplice e approssimativa, ma in questo momento non voglio concentrarmi sulla carriera di questo lottatore.

Jun Kasai ha lavorato per diverse federazioni: CZW, 666, DDT, Apache Pro e via dicendo. La sua maggior fama deriva da quella che in questo momento è la federazione numero uno hardcore in Giappone (e probabilmente anche nel mondo), ovvero la BJW.

Kasai ha vinto diversi titoli hardcore, di coppia, “normali” in praticamente tutte le federazioni in cui è stato (eccezione per quelle in cui ha fatto massimo 3-4 match), ma non ha mai vinto il titolo massimo di campione dei death matches in BJW.

Perché? Ha poco talento? No, di sicuro è uno dei miglior wrestler del genere in circolazione, e grazie alle sue doti se la cava benissimo anche in altri contesti. Poco carisma? Se c’è un wrestler giapponese che reputo pieno di carisma e’ proprio Kasai. Anzi, penso che sia il migliore per quanto riguarda questo aspetto nel mondo del puroresu: opinione personale, quindi non oggettiva, ma credo che molte persone possano capire il mio apprezzamento per questo lottatore sotto questo aspetto; oppure lo capirete una volta conosciuto. Poco tifato? Hmm, NO! Ogni volta che entrava in un’arena BJW il pubblico intonava il suo nome: in Giappone non è una cosa semplice o ovvia da ottenere.

Quindi, perché?

La storia non ufficiale, e quindi da prendere con le pinze, è la seguente.

Durante la faida CZW vs BJW, Kasai volò avanti e indietro tra Giappone e USA, ricevendo contratti giornalieri, settimanali o mensili dalle due federazioni (sì, la vita del wrestler non WWE è molto difficile).

Sembrerebbe che Kasai abbia deciso di fermarsi di più in USA, e di affrontare un match molto duro (il match in questione dovrebbe essere, secondo le leggende, Kashmere & Pain VS Kasai & Mondo), riportando anche diverse problematiche mediche che poi lo tennero lontano dal ring per qualche giorno di troppo.

In questa maniera, Kasai, saltò alcune date BJW. La dirigenza della BJW furiosa con lui, non l’avrebbe mai perdonato.

Ripeto, questa storia non è ufficiale, i pareri sono contrastanti; io non posso dire con assoluta certezza che sia vera. Se controllate su internet, le storie tra BJW e Kasai sono quasi infinite, e una vera spiegazione non si trova mai.

Come potete comunque notare dalla storia qui sopra Kasai ha rotto l’armonia del suo rapporto con la BJW.

Kasai ha voluto fare delle date in più per la CZW. A causa di alcuni infortuni ha dovuto saltare delle date per la BJW, quindi la federazione ha dovuto correre ai ripari il prima possibile.

Questo ha incrinato il rapporto, e nonostante Kasai fosse sempre sulla cresta dell’onda, e sempre acclamato dal pubblico della BJW, la federazione non ha mai permesso a Kasai di ottenere la loro più altra onorificenza.

Alla fine, i rapporti, terribilmente deteriorati, hanno portato Kasai ad aprire la sua di federazione e non mettere più piede nella BJW.

In una federazione americana questo non sarebbe mai accaduto: nel momento in cui vedo che una persona mi fa fare soldi, gli dò il titolo e lo faccio vedere a più persone possibili. Uso questo lottatore così over per attirare anche più gente, per fare pubblicità.

Come potete vedere questa grande differenza tra USA e Giappone porta i wrestler a doversi adattare alla cultura non solo del pubblico, ma anche del loro datore di lavoro, per ottenere sempre un contratto e portarsi a casa la pagnotta.

Una buona nota per la BJW, dal punto di vista di chi scrive, è arrivata con Takeda Masashi.

Takeda Masashi ha iniziato a fare wrestling seguendo le orme del suo idolo Kasai. È sempre stato un ottimo lottatore, e fin da subito si è distinto rispetto alla massa.

Personalmente avevo paura che la sua bravura e la sua devozione a questo sport non venisse mai ripagata dalla BJW. Takeda ha vinto diversi tornei hardcore in CZW e nella Freedoms (la federazione di Kasai).

Per anni non ha vinto niente in BJW, se non qualche titolo secondario. Avevo paura che la sua grande ammirazione e amicizia con Kasai potesse portare a diversi problemi in casa BJW.

Per mia grande gioia, invece, la BJW ha deciso di dare fiducia a Takeda, e dopo quasi 10 anni questo ragazzone ha vinto il titolo massimo della federazione. Gli auguro il meglio, e spero di vederlo per molto tempo sulla cresta dell’onda.

Chissà come sono i rapporti tra federazione e lottatore…