Brotherhood of Baba 031 – Violenza nelle major giapponesi

Eccoci di nuovo su questa mia rubrica per parlare di wrestling, e in particolare di wrestling giapponese.

Grazie ancora a tutti per il vostro supporto.

Mentre scrivo questo articolo, aspetto inesorabilmente il tempo delle lacrime. Infatti, da un po’ di tempo è stato annunciato l’ultimo match prima del ritiro di Onita.

Onita è stato colui che ha inventato e rivoluzionato il genere hardcore e ultraviolent nel wrestling, aggiungendo stipulazioni impensabili per l’epoca, e ancora oggi molto rare anche nelle federazioni più estreme.

Sicuramente, dopo il ritiro ufficiale (o ufficioso, vedremo esattamente cosa sarà), mi permetterò di scrivere un articolo sulla grande carriera dell’uomo che forse più di tutti gli altri eroi del ring mi ha fatto avvicinare al puroresu, ma non è ora e neanche la sede per farlo.

In questo articolo voglio parlare di come il wrestling hardcore rivoluzionato da Onita, e poi da altre persone e federazioni, ha cambiato molto anche l’aspetto del puroresu in tutto il Sol Levante.

Partiamo con il parlare di quale match ha fatto più successo.

Onita ha inventato, provato, e portato sui vostri schermi milioni di tipologie di match. Condivide con altre 5 persone uno strano primato, quello di aver partecipato al match con il nome più lungo nella storia del wrestling (per amor di cronaca, il match è: No Rope Electrified Barbed Wire Swimming Pool Dynamite Double Hell Death Match). Quindi, sì, ha fatto veramente qualsiasi tipo di match.

Il match che Onita ha rivoluzionato di più è quello con il filo spinato al posto delle corde: quindi sul ring, solo su due lati del quadrato, o su tutti e 4 i lati, vi è solo il filo spinato. Le corde sono totalmente assenti. La seconda peculiarità di Onita erano le esplosioni o il rendere elettrificato il filo spinato di cui sopra. Capite che si tratta di match molto pericolosi, sicuramente molto violenti.

Cosa è successo in Giappone che si scosta tanto dagli Stati Uniti?

Semplice, i match con il filo spinato sono diventati estremamente famosi e popolari per un periodo, rivoluzionando il concetto di hardcore nel mondo del puroresu anche nelle più grandi federazioni nipponiche.

Negli USA le major evitano il più possibile determinati tipi di match, riducendo l’uso del filo spinato (o facendolo sparire del tutto), oppure non hanno mai proposto dei match senza corde e solo con il filo spinato. Negli Stati Uniti la WWE si è spinta al massimo a copiare qualcosina della ECW, e a proporre il cage match più disgustoso della storia. Questo dipende da differenti fattori, e non possiamo escludere la censura del Network televisivo che trasmette le puntate di RAW o SmackDown!.

In Giappone, invece, AJPW, NOAH e NJPW hanno utilizzato più di una volta match ad alto rischio con il filo spinato grazie alla popolarità del match o dello stesso Onita. Nel Sol Levante la censura è estremamente differente rispetto a quella statunitense, oltre al fatto che le federazioni giapponesi basano i loro introiti sui biglietti e merchandising venduti. I soldi derivanti da contratti televisivi sono minimi.

Badate bene, sto parlando solo di grandi federazioni. Le piccole federazioni o le piccole realtà di wrestling sono una questione separata e fuori da questo discorso.

Questi tipi di match nelle grandi federazioni nipponiche sono estremamente rari; ma esistono nel loro dizionario, sono già stati usati, e potranno essere usati ancora in futuro.

Onita ha partecipato ad alcuni di questi match per la NJPW e per la NOAH, portando grandi campioni come Muto o Chono a competere contro di lui in questa stipulazione. E la vendita di biglietti ha ripagato questi tentativi.

Queste tipologie di match non escludono le lottatrici: anche la stessa Asuka che ora combatte (ed è ancora imbattuta in WWE) ha partecipato a un deathmatch in Giappone.

Perché sono stati usati questi tipi di match?

Come ho detto le federazioni giapponesi basano la gran parte dei loro guadagni sulla vendita dei biglietti e dei DVD. Proporre qualcosa di particolare, magari raro, unendo il tutto a un grande nome (Onita), porta la gente a voler venire da te o a voler comprare DVD o altri gadget del tuo show o della tua federazione.

Includendo determinati aspetti hardcore, puoi anche ottenere nuovi fan: questi sono attratti prima da qualcosa di molto particolare, e poi magari rimangono per la qualità generale del tuo prodotto.

Inoltre, averli già usati e presentati al pubblico, non impedirà di utilizzarli di nuovo. Fan di queste federazioni non potranno obiettare con commenti soliti (“i match violenti non sono wrestling / non fanno parte dello spirito di questa federazione”), perché la federazione A oppure la federazione B li ha già usati in passato. Infatti, a volte, le major statunitensi evitano certe stipulazioni per “non perdere la faccia” con alcuni fan accaniti.

Il successo avuto in Giappone da Onita e dai “suoi match” è stato una manna dal cielo per il wrestling e per il puroresu.

Cavalcando l’onda del periodo ha portato a diversi introiti, e ha aperto il mondo dell’ultraviolent a qualsiasi federazione.