Brotherhood of Baba 033 – Atsushi Onita

Ancora una volta, bentornati sulle pagine di questa mia rubrica, e come sempre un grazie per il tempo che dedicate a leggere queste pagine telematiche.

In questi giorni sono sempre più occupato tra un lavoro, un colloquio di lavoro e l’altro, e un trasloco.

Inoltre, ho avuto la possibilità di incontrare dal vivo i più famosi commentatori italiani di wrestling. Sono molto felice di questa mia esperienza, e posso dire che il loro lavoro è molto più difficile e duro di quanto pensassi. Spero solo vengano pagati adeguatamente per il loro tempo.

Passiamo subito ad altro.

Come avevo anticipato avrei parlato di Onita, un uomo, un wrestler, una leggenda vivente.

Sembra (uso questa parola per un motivo particolare) che abbia dato l’addio definitivo al wrestling lo scorso ottobre. È la settima volta che annuncia il ritiro, per questo dico sembra; questa volta dovrebbe essere quella definita a causa di diversi fattori: età, infortuni e dolori, e la chiamata da parte della WWE.

Onita, infatti, è stato chiamato in questi giorni dalla WWE, ma nessuno sa i motivi. È molto probabile che venga introdotto nella Hall of Fame. Onita aveva già avuto rapporti con la WWE quando tentò di portare in terra americana, per la prima volta, con la sua federazione FMW, un match con il ring esplosivo: purtroppo a quel tempo nulla fu fatto. Quindi, Hall of Fame oppure sorprese esplosive per i prossimi PPV targati WWE?

Onita è il re dell’hardcore e dell’ultra-violenza in Giappone, ma non è stato sempre così.

Inizia la sua carriera nella AJPW, sotto l’ala protettiva di Baba, il quale accolse l’allievo anche se questi non era diplomato. La NJPW, grazie anche all’uomo tigre, stava avendo enorme successo con la categoria di peso junior heavyweight: la AJPW decise quindi di avere una sua categoria di junior heavyweight e Onita fu scelto come lottatore volto e di punta di questa nuova avventura della federazione.

Purtroppo, una serie di brutti infortuni portarono Onita al suo primo ritiro nel 1984 (non ero ancora nato). Ormai non riusciva più a reggere un match a causa dei problemi alle gambe, e anche il suo ritorno, prima del ritiro, fu solo deleterio per i vari problemi del suo corpo.

Dopo ben 4 anni, tra riabilitazioni e allenamenti, Onita torna sul ring, e fonderà anche la sua federazione, la FMW (Frontier Martial-Arts Wrestling).

Onita cambia totalmente stile di lotta: molto del suo atletismo e della sua agilità erano andati in fumo a causa dei suoi infortuni. Molto più lento e meno veloce, ha dovuto includere nel suo parco di mosse alcune manovre meno spettacolari, ma più potenti, come la Powerbomb o la DDT. Inoltre, passò da uno stile di lotta tra la rissa e la tecnica, a uno stile di lotta puramente da rissa da strada.

Fu il secondo campione a detenere il titolo Brass Knuckles Heavyweight Championship (e con un titolo con un nome cosi figo!), e fu anche l’atleta che lo detenne per più tempo e per più volte (7 volte campione).

La FMW era di proprietà di Onita, ma non era l’unico dietro alle quinte per tutte le decisioni inerenti alla federazione. La decisione iniziale di dare il titolo proprio a Onita derivava dalla popolarità di quest’ultimo: la federazione appena nata necessitava di un nome famoso per poter annettere nuovo pubblico, e Onita era stato una stella nella grande AJPW.

Dopo un periodo a Memphis si era innamorato dello stile di lotta hardcore e dei death match proposti da alcune federazioni della zona. Onita decise quindi di portare questo concetto “un po’ più in ”.

Il primo feudo degno di questo nome fu proprio con un’altra stella del wrestling hardcore, ovvero Tarzan Goto.

Con questa rivalità incominciarono i grandi match esplosivi che resero famosa la FMW, prima in Giappone e poi nel mondo. La particolarità di questa faida deriva dal nome della federazione, e fu un’idea abbastanza inedita per il periodo: Frontier Martial-Arts Wrestling promuoveva anche incontri tra pugili e karateka per esempio, mischiando diverse discipline sui ring di wrestling. Goto non approvava che Onita facesse quasi sempre team con lottatori di discipline differenti, e non promuovesse altri talenti di wrestling, cosa che invece Goto faceva il più possibile (fu proprio lui a portare in FMA Mr. Pogo).

Le rivalità di Onita furono sempre molto divertenti, e a volte anche originali, magari anche solo per alcuni sviluppi.

Nel 1994 perse un incontro contro un’altra leggenda, Tenryu, che disprezzava la tipologia di match troppo violenti della FMW, e la stipulazione era molto particolare: se Onita avesse perso, si sarebbe dovuto ritirare. Onita perse il match, ma tornò sul ring con il nome di Mr. Liar: il bugiardo! La FMW tenne una serie di show durante l’anno come “addio” a Onita.

Onita, infatti, prese un anno sabbatico per studiare e finalmente diplomarsi.

Onita detiene il record, insieme a Mick Foley credo, di più gimmick contemporanee per lo stesso lottatore.

Onita è famoso anche per Great Nita, un personaggio copiato da Great Muta, con tanto di faccia dipinta e attire sul ring simile a quello del grande Mutou.

Come detto in un altro articolo, la popolarità di Onita portò anche altre federazioni a provare match molto estremi, o a chiamare Onita nei loro show. Uno dei match più ricordati nella NJPW con Onita fu proprio Great Nita contro Great Muta, in un incontro con filo spinato e ring esplosivo.

Onita è stato anche membro del parlamento giapponese, altri due wrestler che hanno ottenuto questo onore sono Antonio Inoki e Hiroshi Hase. Onita fu promotore di aiuti umanitari per i bambini bisognosi delle zone di guerra (come l’Afghanistan), con anche video documentati: Onita faceva quello che sapeva fare meglio, ovvero match di wrestling estremamente violenti, con gli incassi devoluti per i bambini di cui sopra.

La carriera politica di Onita fu stroncata da uno scandalo a sfondo sessuale (strano ma vero, fuori dall’Italia i politici si dimettono a causa di questo tipo di scandali!)… e quindi tornò sul ring!

Tra un match, un ritiro, un infortunio, e un altro match, Onita ormai è diventato una leggenda del puroresu.

Dopo la chiusura della FMW, ha provato a continuare con federazioni minori, avendo sempre un discreto seguito di appassionati e probabilmente di adoratori.

Ora aspettiamo solo di vedere le prossime mosse di Onita, che si è ritirato, ma è già tornato sul ring come arbitro!

Buone vacanze a tutti!