Brotherhood of Baba 035 – NJPW, alcune storyline

Benvenuti nuovamente sulle pagine della fratellanza di Baba, e come abbiamo iniziato il nuovo anno, continuiamo con altri numeri in ritardo.

Ancora una volta chiedo scusa, ma tra lavoro e altri problemi ho perso la cognizione del tempo.

Speriamo che il mondo del wrestling mi dia più felicità di altre cose in questo strano anno.

Quindi, di cosa parliamo oggi?

Parliamo della Suzuki Army (di nuovo) e di Will Ospreay, e di cosa stanno facendo in NJPW.

Prima di tutto la Suzuki Army. Ok, ormai sono arrivati alla fine.

Ho sempre adorato questo gruppo, e mi piace Suzuki e il suo stile di lotta. Quindi, dove sta il problema? Il problema sta nella storyline in generale.

In NOAH, la Suzuki Army voleva distruggere una federazione praticamente quasi già morta: tra alti e bassi, colpi di scena e un Suzuki fenomenale, tutta la faida ha risollevato leggermente anche la stessa NOAH. Alla fine la Suzuki Army ha perso, la NOAH è sopravvissuta.

In NJPW, la Suzuki Army non ha un vero e proprio obbiettivo (a parte quello di tenere Naito impegnato perché i piani alti non vogliono concedergli il titolo). Inoltre, non sono parte integrante del main event, o meglio Suzuki ha sfidato per il titolo principale Okada una sola volta, poi è retrocesso per titoli minori.

Il peso che il gruppo può avere sugli show, e quello che può fare è molto ridimensionato anche da questo: senza spazio e senza un obiettivo, ai fan rimane solo un senso nostalgico di quello che è stato fatto in grande stile in altri lidi.

La NJPW dovrebbe smettere di usare la Suzuki Army, e nel caso, se proprio vuole, tenersi solo Suzuki, e magari proporlo come degno avversario di qualsiasi campione (non è necessario che vinca).

Vedo veramente l’uso del gruppo di lottatori come forzato, e mostrato a forza agli spettatori; o al massimo solo come tappabuchi quando manca altro materiale.

La NJPW di recente non ha fatto grandi scelte di booking, a parte la faida Bullet Club contro Omega e Ibushi. Ma questa storyline è anche molto farina del sacco della ROH, quindi molto statunitense, e fatta apposta per attrarre ancora più fan dall’altra parte dell’oceano.

Per quanto Omega sia veramente over in terra nipponica, alla NJPW, come a tutte le federazioni del mondo, servono prima di tutto più fan in terra natia.

Per questo motivo, mi viene da storcere il naso riguardo all’utilizzo della Suzuki Army: il potenziale, come visto in altre federazioni, c’è. Bisogna solo usarlo in maniera tale da non farlo sembrare sprecato. Se sembra sprecato, tanto vale finirla, e passare a nuovi piani per tutti i lottatori che fanno parte della stable: specialmente per Suzuki (parere personale, ma ormai l’avete capito)!

Situazione Will Ospreay.

Hmm, non so esattamente cosa voglia fare la NJPW con lui.

Il match contro Okada è stato buono. Purtroppo Will ha perso: in caso di vittoria, lo stesso Ospreay aveva dichiarato che avrebbe sfidato Okada per il titolo più prestigioso della federazione.

In questo caso vedo molto la cultura giapponese in questa storyline: il giovane (il lottatore britannico ha solo 24 anni), che ci prova, e quando non riesce ringrazia e dichiara che tornerà non appena avrà più esperienza.

Questo di sicuro avrà un ottimo impatto sul pubblico giapponese. Questo è un modo per lanciare una nuova stella, straniera o meno, in Giappone. Questo è un modo per lanciare un face, un buono, in Giappone.

Il mio primo problema sta proprio qui: dopo tutto questo lavoro, se Will Ospreay dovesse turnare heel, e passare dalla parte dei malvagi, quale potrebbe essere l’effetto sul pubblico? Il pubblico giapponese non cambia idea facilmente. Lo stesso Tanahashi ha avuto difficoltà a farsi fischiare nel suo brevissimo periodo da cattivo.

Will Ospreay ha un ottimo carisma, ma l’impatto sul pubblico dipende sempre da come un lottatore viene costruito. In un mondo particolare come quello del Sol Levante. Per un buon turn heel la NJPW dovrà prepararsi per bene, e non bruciare questa carta in maniera banale.

Secondo problema: la giovane età del lottatore.

24 anni sono pochi per vincere un titolo? Può darsi. 24 anni sono pochi per fare tanti soldi? No, assolutamente.

Per quanto le dichiarazioni del britannico hanno fatto intuire che non è interessato (per ora) a un contratto con la WWE, le federazioni rivali sono sempre in agguato.

Per potersi tenere un lottatore una federazione non deve solo pagare bene, ma anche dare uno o più motivi a un lottatore per rimanere. La WWE come altra motivazione ha la visibilità, la possibilità di diventare una stella veramente a livello mondiale. La NJPW ancora non ha questa possibilità, quindi deve dare ai lottatori altri stimoli per rimanere: main event, buone storyline, titoli, e via dicendo.

E ovviamente proteggere i lottatori dagli infortuni!

Per ora è tutto.

Ci vediamo la prossima volta, e proverò a essere puntuale!

Buon wrestling a tutti!

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