Un ricordo di Johnny Valiant

Ieri, 4 aprile 2018, è morto all’età di 71 anni, dopo essere stato investito da un camioncino, il WWE Hall of Famer Johnny Valiant.

Nato il 25 novembre 1946 a Pittsburgh in Pennsylvania con il nome di Thomas Sullivan (poi ha cambiato nome diventando Johnny L. Sullivan), quando finisce la scuola incontra il più vecchio Bruno Sammartino – che al periodo abitava nella stessa zona – e gli chiede come diventare un pro wrestler; i due diventano amici.

Sullivan inizia ad allenarsi sotto la guida di Al Costello (che era nato sull’isola di Salina, al largo delle coste della Sicilia) e nel frattempo fa l’arbitro in una serie di eventi organizzati da The Sheik, lo zio di Sabu. Comincia presto a combattere con il nome di John L. Sullivan, e già nel 1968 lo troviamo nella WWWF (poi WWF e ora WWE) negli show organizzati nella sua natia Pennsylvania. Nel 1969 entra nella WWWF in pianta stabile, diventando un solido midcarder amatissimo dal pubblico.

Nel 1972, durante una serie di match in Canada, incontra il più esperto “Handsome” Jimmy Valiant. I due si prendono subito in simpatia e decidono di cominciare a combattere in tag team con il gimmick di due fratelli. Perciò Sullivan prende il ringname di Johnny Valiant e passa, insieme al “fratello”, alla WWA.

È proprio in WWA che, nei primi giorni del 1974, i Valiant Brothers sconfiggono il temibile duo degli Annihilation Inc. – Bruno Sammartino e Dick the Bruiser (che al periodo gestiva la WWA) – conquistando così i titoli di coppia. Li perdono in maggio, ma meno di una settimana più tardi sono in WWWF dove, a sorpresa, strappano le cinture ai campioni Dean Ho & Tony Garea. Una curiosità: si tratta della prima volta che un tag team campione WWWF ha un nome diverso dai due nomi degli atleti che lo compongono messi uno vicino all’altro.

I Valiant terranno il titolo per più di un anno, cedendolo nel maggio 1975 a Dominic DeNucci (un altro italiano, in questo caso nato a Venezia) & Victor Rivera.

Persa la cintura, i “fratelli” Valiant continuano a girare gli Stati Uniti vincendo i titoli di coppia di alcune regoni affiliate alla NWA.

Nel 1977 Johnny e Jimmy ricompaiono in WWA, e quell’estate riconquistano le cinture di coppia che terranno fino al marzo dell’anno dopo, perdendole contro Wilbur Snyder e – di nuovo – DeNucci. Durante l’estate tornano a vincerle, cedendole alla fine dell’anno ancora a Snyder, stavolta in coppia con il messicano Pepper Gomez.

Nel 1979, Johnny torna in quella che ora si chiama WWF, ma senza il “fratello”. La WWF gliene crea quindi un altro, Jerry Valiant, con il quale Johnny vince ancora una volta il titolo di coppia sconfiggendo, in marzo, Larry Zbyszko & Tony Garea. I “nuovi” Valiant Brothers terranno le cinture fino a ottobre, quando le cederanno a Ivan Putski & Tito Santana.

Johnny decide quindi di tentare finalmente di lottare da solo, e per farlo torna in WWA dove, nel 1981, viene premiato con il titolo massimo, che strappa a Dick the Bruiser tenendolo per tre mesi prima di perderlo contro Bobo Brazil.

Poco dopo, lascia il ring e passa alla AWA, dove diventa il manager di un giovane talento, un certo… Hulk Hogan.

Alla fine del 1983, quando Hogan firma con la WWF, Valiant lo segue. Ma i due non lavorano più insieme. Valiant diventa infatti l’antipatico manager di Brutus Beefcake, al fianco del quale appare anche nel 1985, durante la prima edizione di Wrestlemania, in un match che vede contrapposto Brutus a David Sammartino, accompagnato dal padre Bruno la cui strada quindi si incrocia ancora una volta con quella del vecchio amico. In match finisce per squalifica quando i due manager cominciano a combattere tra loro.

Poco dopo, Beefcake si allea a Greg Valentine formando The Dream Team. Qui succede qualcosa di curioso: Valentine aveva già un manager, Jimmy Hart, e quindi il tag team si trova ad averne due – che guidano i loro protetti al titolo di coppia, che perderanno a Wrestlemania 2 contro i British Bulldogs.

Nel 1987, a Wrestlemania III, Brutus Beefcake viene tradito dal suo ex compagno e dai manager, che lo rimpiazzano con Dino Bravo. Beefcake si infuria e, assunto il soprannome di “The Barber”, rasa i capelli di Johnny Valiant (sempre più spesso chiamato semplicemente Johnny V).

In questo periodo, Johnny si trova a volte anche a lavorare come telecronista sostituendo Bobby Heenan quando questi era impegnato come manager durante un match. È lui il primo manager dello storico tag team dei Demolition, che però presto cede a Mr. Fuji.

A Survivor Series del 1987 Johnny viene “licenziato” dal suo ruolo di manager e torna a combattere, ma all’inizio del 1988 – subito prima di Wrestlemania – decide di abbandonare definitivamente il ruolo di lottatore e la WWF.

Torna in AWA, dove guida la Destruction Crew (poi i Beverly Brothers in WWF) ai titoli.

All’inizio degli anni ’90 lascia il wrestling per diventare un attore – mantenendo il nome di Johnny Valiant – apparendo in molti episodi di serie televisive americane, in vari film (primo fra tutti “The Wrestler”, dove interpreta se stesso) e andando in tour con vari spettacoli teatrali.

Nel 1996, la WWE lo inserisce nella sua Hall of Fame insieme al “fratello” Jimmy come The Valiant Brothers. È la prima volta che un tag team entra nella Hall of Fame.

Il 4 aprile 2018, Johnny stava attraversando la strada nel quartiere di Pittsburgh dove viveva quando è stato investito da un furgoncino che l’ha ucciso sul colpo.

Johnny Valiant

25 novembre 1946 – 4 aprile 2018

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Non c’è niente da vedere. Su, su, circolare.
Va bene… ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.

Marco Piva

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