Colpi di frusta: Enzo Amore e Sting

Nel linguaggio colloquiale quando si parla di “colpo di frusta” si ha immediatamente l’idea di un repentino movimento della testa rispetto al corpo. Nella vita di tutti i giorni è associato ad incidenti stradali, in quanto sono facilmente associate a rapide accelerazioni/decelerazioni del capo.

Nel wrestling il colpo di frusta è sicuramente una delle cause di infortunio più diffuse, difficili da controllare e semplici da procurarsi. Spesso associato con delle proiezioni, si verifica facilmente quando l’atleta subisce un urto troppo forte o non utilizza una sufficiente forza per bilanciare il contraccolpo. In particolare qualunque evento in cui il dorso subisce un colpo e la testa è libera di muoversi (uno tra tutti l’Irish Whip) è sicuramente favorevole a questo tipo di evento.

A livello patologico il colpo di frusta può non dare nessun segno di dolore, oppure possono presentarsi diversi tipi di sintomi che vanno dall’irrigidimento dei muscoli del collo, alla commozione cerebrale, alla mancanza di sensibilità di zone del corpo (temporanea o permanente), fino alla paralisi (temporanea o permanente)

Pochi giorni fa, durante il primo match dell’evento Payback, Enzo Amore si è procurato una commozione cerebrale piuttosto pesante dopo aver botchato un’uscita dal ring, rimbalzando sulle corde e sbattendo la testa contro il tappeto.
La commozione cerebrale è una condizione nella quale il cervello sbatte contro una delle pareti interne del cranio in seguito a rapida accelerazione/decelerazione del capo stesso. Nei movimenti di tutti i giorni la materia cerebrale non subisce danno in quanto nell’intercapedine tra essa e le pareti ossee è presente un liquido (liquido cefalorachidiano) che ha funzione di cuscinetto, ma che in situazioni come quella appena citata non è in grado di attutire l’urto.
Essa si presenta con una varietà di sintomi, come mal di testa, confusione, disorientamento fino ad amnesia, perdita di conoscenza e via dicendo.

Nel caso di Enzo l’urto è stato piuttosto forte, in quanto il wrestler era chiaramente disorientato e possibilmente anche privo di conoscenza nel primissimo periodo dopo il colpo. I medici hanno provveduto ad intervenire trasportandolo via con una barella e assicurandosi che il collo rimanesse fermo (temendo magari danni al midollo spinale, di cui ci occuperemo tra poco). Fortunatamente dopo una serie di esami in ospedale sono stati esclusi altri tipi di danno ad altre strutture, ed il “Certified G” potrà tornare in ring tra non molto senza alcun tipo di problema residuo, ma solo molta paura.

Altro caso piuttosto emblematico è stato quello dell’Hall Of Famer Sting, e dell’infortunio che ha rimediato al Pay-Per-View Night Of Champions l’anno scorso nel suo match contro Seth Rollins. Per ben due volte, durante l’esecuzione di una Bucklebomb, la testa dell’Icon si è vistosamente e rapidamente mossa indietro, causandogli addirittura a suo dire una “paralisi temporanea alle gambe” che lo ha costretto a terra. Indagini mediche successive hanno accertato la presenza di una stenosi cervicale, con interessamento del midollo spinale in due punti.
Quest’ultimo è la struttura contenuta nel canale formato dalle vertebre, e da esso partono tutti i nervi che interessano tronco ed arti. L’impatto con l’angolo è stato talmente violento da modificare la struttura delle vertebre, che andavano quindi a premere sul midollo stesso, interferendo con i segnali di sensibilità e di motilità delle zone di cui Sting si lamentava.

Fortunatamente il danno non è stato irreparabile, il pericolo è rientrato, il campione non ha rischiato la vita ed è stato operato per stabilizzare il collo qualche mese dopo. Sfortunatamente però, similmente a quanto successo ad Edge (il quale ha subito un danno ed un’operazione simile, ma avendo sviluppato il danno in una lunga carriera), la leggenda si è dovuta ritirare in via precauzionale per aver commesso dei piccoli errori durante uno spot che nei match di Seth Rollins è ormai diventato una costante.

 


 

L’infortunio di Sting:

https://twitter.com/DeathToAllMarks/status/645979324143796224?ref_src=twsrc%5Etfw

L’infortunio di Enzo Amore:

Alessandro Tomaello

Mi chiamo Alessandro, ho 20 anni e sono uno studente del secondo anno di Medicina e Chirurgia all'Università di Padova. Oltre al wrestling, sono appassionato di motorsport e simracing!