Director Piledriver #2: Heroes

“We can be heroes, just for one day.”

Oggi non voglio parlare di attualità. Non mi va di andare a parlare della WWE attuale, o di criticare (o lodare) la TNA.
Voglio parlare di eroi. Quelli che ti cambiano la vita, quelli che ti fanno vedere il mondo da una prospettiva nuova.

Non so chi di voi lo sa, ma sono un grande appassionato di musica rock. Specialmente quella degli anni ’70.
Si, ascolto musica più vecchia di me.
Bene, quest’ultimo mese è stato drammatico. Il 29 Dicembre è scomparso Lemmy Kilmister, il bassista e cantante dei Motörhead e l’11 Gennaio è scomparso David Bowie. Io amavo tutti e due i musicisti/cantanti, e la loro morte mi ha colpito nel profondo. Loro erano miei eroi.
Ed ecco che mi ha dato anche da pensare. Come possiamo rimanere tanto sconvolti dalla vita (e morte) di una persona che non conosciamo direttamente?
Parliamo proprio del wrestling, dove tutti abbiamo degli eroi. La definizione di eroe è:

eroe

[e-rò-e] s.m. (f. eroina)
  • 1 (solo m.) Nel mito classico, semidio o uomo dotato di virtù eccezionali e autore di gesta leggendarie: gli e. omerici
  • 2 estens. Chi dà prova di grande coraggio militare o civile: morire da e. || fare l’e., accettare sacrifici o andare incontro a pericoli senza necessità
  • 3 Protagonista di un’opera letteraria, teatrale o cinematografica
  • 4 scherz. Chi in una data circostanza si pone al centro dell’attenzione: l’e. della serata
  • • sec. XVI

Quindi, l’eroe ai nostri occhi è quello che si pone al centro della nostra attenzione o è dotato di virtù eccezionali o è autore di gesta leggendarie.
Prendiamo in esempio quest’ultimo caso:
Tutti noi abbiamo amato qualcuno che per un motivo ci ha dato qualcosa di nuovo, che consideravamo incredibile. Il caso più eclatante è, per quelli della mia generazione, Rey Mysterio. Chi di voi, da piccolo, non ha apprezzato le gesta dell’eroe mascherato? La sua agilità e il suo carisma?
La storia raccontava che sapeva sconfiggere, in qualche modo, le grandi avversità, come noi bambini dell’epoca, che combattevamo le nostre piccole battaglie quotidiane, molto probabilmente ispirati proprio dalle sue gesta.
L’eroe non dev’essere per forza il buono (Barney Stinson insegna), ma può essere anche quello che ci ha colpito con la sua forza bruta. Nel mio caso, Triple H.
L’ex gentiluomo dal sangue blu, mi colpiva per la sua cattiveria, per la sua spietatezza. Solo che lo capivo guardando qualche RAW Rebound qua e la. Comunque mi entrò nel cuore. Era lui il mio preferito.
Ma l’eroe può anche comparire anni dopo che segui qualcosa.
Il bello di questa figura, sta nel non essere una cosa programmata, ma di poter comparire (e farsi apprezzare) da un momento all’altro.
Nel mio caso è il Maggio del 2013, quando altri due personaggi diventano miei eroi. Ero fuori casa, dalla mia ragazza, e vedevo un gran parlare di un certo ROH Global Wars. In quel periodo, non ero un fanatico delle Indy, ma quell’alleanza fra la ROH e la NJPW mi mise curiosità.
Tornato in quel di Cagliari, guardai subito un match in particolare: Kevin Steen vs Shinsuke Nakamura.
Quei due personaggi divennero i miei eroi. Da quel preciso istante, Nakamura e Steen sfondarono la mia sala degli eroi e si unirono ai vari Triple H, Shawn Michaels, Rey Mysterio, Eddie Guerrero e compagnia cantante.

Potrei continuare con altri esempi (Daniel Bryan, Adam Cole, Chris Jericho, ecc.) ma non voglio rompervi le scatole con la mia storia.
Il bello del concetto dell’eroe, che ogni persona al mondo può essere l’eroe di un altro individuo. Da Papa Francesco a Lewis Hamilton, da Heath Slater a Sami Zayn.
Odio chi considera le persone dagli eroi che si scelgono, sopratutto nel mondo del wrestling. Chi critica un altro perché, per esempio, ama Roman Reigns e odia (giustamente, dato che è un HEEL, poi lo si può anche apprezzare, come faccio anche io) Seth Rollins, è meno delle mie calze puzzolente.
E da qua vi sprono ad una cosa: Amate chi volete! Scegliete i vostri eroi liberamente! Non fatevi considerare da quei leoni da tastiera che giudicano solo per esperienza personale o perché, pensano di sapere tutto.

Siate anche voi stessi eroi, per chi vuole sapere di più, senza essere condizionato da pareri personali ed effimeri.
Vi lascio con queste parole, di una persona che io stimo tantissimo. Uno dei miei eroi, perché mi hanno fatto approfondire questa fantastica disciplina, senza mai condizionare. Una persona che mi ha colpito anche nel personale, con i suoi modi pacati e gentili. Una persona che oltre ad essere un mio eroe, voglio considerare anche mio amico. Parlo di Marco Piva, che ringrazio con tutto il cuore di avermi fatto diventare un FAN di wrestling. Questo video, è quello che mi ha aperto gli occhi. Quello che mi ha fatto capire cosa vuol dire “eroe”, tralasciando la mera descrizione italiana. Marco, grazie: