Director Piledriver #3: My Generation

“Yeah, I hope I die before I get old”

Dopo aver parlato della TNA nell’Impact Zone, con il beneamato Enrico, oggi torno a parlare di WWE. Parlerò di attualità, ma non proprio.
Siamo vicini alla Royal Rumble e le voci su possibili debutti o ritorni sono oscenamente tanti. Ed è dei ritorni che voglio parlare.

Il principio è che…perché tutti vogliono il ritorno di wrestler oramai alla fine dei propri giorni da wrestler?
Cioè, a me piacciono anche, ma Stone Cold Steve Austin, Goldberg, Shawn Michaels e simili, sono wrestler che hanno dato tanto al business ma ora, andiamo avanti dai.
Sto andando controcorrente, ma non sopporto più l’idea di vedere dei wrestler part time, datati e che hanno dato tanto, nel Main Event di PPV e Puntate Settimanali.
Perché non si riesce a dare il posto a Wrestler giovani o almeno nuovi della scena WWE? Questo è il problema della compagnia!
Perché non creare dei nuovi validi Main Eventer, ma aggrapparsi ai vecchi, passati e andati wrestler?
Sia sempre la paura di rischiare! Si ha la paura di fallire, e di vedere il Main Event impoveri…ah, ma è successo! Proprio ora!
Ora alla Rumble abbiamo tre possibili vincitori, e di due questi sono PART TIMER: Brock Lesnar, Roman Reigns e Triple H.
Gli altri? Tutti possibili outsider che non hanno speranze, dopotutto.

A me, questa situazione prende al cazzo. Proprio, chiaro chiaro.
Non si può pushare qualcuno nuovo e sperare in questo?
Perché bisogna sperare in un The Rock salvatore della patria? o di un Stone Cold Steve Austin?
Io amo questi due, ma preferisco vedere un Ambrose, un Owens o qualcuno giovane. Perché sono un aria nuova, un aria che può cambiare qualcosa in WWE!
Ma no. Niente.
E questo non vuole cambiare nemmeno in una situazione DISASTROSA come ora. Bisogna saper rischiare, non si può vivere di rendita o di piattumine come stanno facendo ora.

 

Non ho molto da dire questa settimana, ma spero di aver riassunto il mio pensiero in queste poche righe.

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