Do you wanna be a Wrestler ?

Salve a tutti e tutte, lettori e lettrici di We The Wrestling, vi state godendo questi ultimi scampoli d’estate ? Vi siete divertiti ? Avete passato piacevoli momenti ? State continuando i bagordi ? Bene ! Il Kebbabbaro più folle del creato è sempe pronto a infondere nei vostri cuori gioia e divertimento, soprattutto dopo una lunga serie di giornate balneari passate in compagnia. Rigorosamente a scrocco, sia ben chiaro.                                           È trascorso davvero parecchio tempo da quando i vostri occhi hanno avuto modo di scrutare i deliri che solo chi scrive per passione su un sito incentrato sul Pro Wrestling può imprimere su…ok, ok, percepisco un po’ di impazienza, perciò sarà meglio passare  con celerità al perchè di questo pezzo.                                             Vi risponderò con una domanda : quando avete iniziato a seguire il Wrestling ? Quesito davvero scontato e banale lo so, tuttavia tutti quanti voi, tutti quanti noi, abbiamo affrontato questo argomento, legato spesso alla nostra infanzia o anche ad un periodo più tardivo della nostra esistenza. La prima volta in cui il Wrestling è entrato nelle nostre vite, nelle nostre menti , nei nostri cuori. Per il vostro Luchador mancato, il tutto deve esser fatto risalire ai tempi di Velocity su Italia 1 con l’immenso Dan Peterson. Poi fu la volta di SmackDown con”  Quei 2 Sulla Minchia ” e a ruota seguì tutta la programmazione Made In Stamford : RAW e in seguito la “”” ECW “”” su Sky con MP e LF. La fortuna mise sul mio cammino la TNA. Ancora sono grato alle defunte reti Super3 e GXT per questa scoperta, utile negli anni a venire per apprezzare Prodotti come la ROH, la PWG, LU, la NJPW e via discorrendo. Ah…vi state annoiando a morte ? Ok ok, facciamo qualche passo indietro.                              In un periodo non ben precisato, un’altra preziosa rivelazione s’inserì sul mio cammino da fan della Lotta Libera : il venire a conoscenza, non si sa come, non si sa quando e non si sa il perchè del Wrestling del Belpaese. Più precisamente, della Federazione più longeva dello Stivale. L’ICW. L’Italian Championship Wrestling. Per puro caso ebbi modo di ammirare lottatori e lottatrici del calibro di Manuel Majoli, Andres Diamond, Psycho Mike, Crazy G, Mr.Excellent, Queen Maya e  Red Devil, ancora attivi ed altri ormai ritirati come Kobra e Kaio e molti altri ancora. Non potevo crederci. Il Wrestling…in Italia ? La vera svolta però, accadde in data domenica 1 Dicembre 2013 in occasione della II Super 8 Cup dell’ASCA. Il giorno in cui ebbi modo di assistere da distanza ravvicinata , nelle prime file, in mezzo agli appassionati, al mio primo Show di Wrestling in assoluto dal vivo. Non potei più tornare indietro in alcun modo. Ma no, quel desiderio era ancora sopito, raramente accennato, tenuto forse a bada da paure, insicurezze, paranoie. Insomma, la solita merda quotidiana. Ma quanto può resistere una persona, un ind(i )yviduo, ormai abituato a vivere gli Eventi sul campo, prima di desiderare, di bramare, di ambire a qualcosa di più ? Lo scorgere qualche fase dello Stage condotto da Jack Gallagher ( chi !? ) quella sera di quasi 3 anni fa avrebbe destato l’interesse anche del neofita più inesperto. L’essere partito poi alla volta di Cepagatti, Pescara,  con un tuo amico – ehi Kreasy ! Ciao, birraiolo ! – venuto in contatto col Dottor Dispiacere ( in precedenza, fisso presso il Polo ICW di Genova ), Manager di vari atleti e creatore ( in Storyline ) di Shock ed OGM ( due nomi inutili, un Team scarso, gente mediocre in singolo, mi dicono ), non so voi, ma con la mente subito mi portò a pensare e a valutare l’avventura di…pazientate, sarete ben ricompensati. Insomma, l’avrete capito da soli, passò diverso tempo e aumentarono i giri assurdi per assistere agli Spettacoli. Non importava la Promotion, solo placare la fame di Wrestling. Ed è così che ebbi modo di conoscere di persona Fabio Griguoli . Vi ricordate di lui, vero ? Era l’inizio del nuovo corso della Rome Wrestling Academy ( Wrestling Fest ) e durante lo svolgersi del Torneo per decretare il nuovo Campione della Realtà capitolina, Fabio introdusse il discorso del Polo di Allenamento romano dell’ICW, ove lui è tuttora un Trainee/Allievo. Fu necessario un altro balzo temporale affinchè si potesse giungere quasi a metà Giugno, mese in cui contattai Simone Lombardo, braccio destro dell’Head Trainer/Capo Istruttore Andrea Colombo alias Kojiro. Infatti proprio agli inizi della stagione estiva il Polo aveva organizzato per tutto il mese delle lezioni gratuite presso il Palatorrino, una struttura polivalente e  polifunzionale, adibita per praticare una differente gamma di attività sportive. Seppi dell’iniziativa molto tardi e quindi ebbi modo di svolgere una singola sessione, tuttavia mi premeva narrarvi di questa esperienza. Perchè ve lo sarete immaginati  tutti, un giorno, di calcare un vero ring, di essere parte integrante di un Evento, non più da spettatore, bensì da protagonista all’interno delle corde. E poi vi sarete detti sconfortati e sfiduciati ” ma io sono nato/a in Italia vaccatroia, come cazzo posso fare a diventare un/una Wrestler ?! “, eh, bel dilemma. O forse no ?

Questo era stato il mio stato d’animo ed ha continuato ad essere l’andazzo umorale fino a sabato 18 Giugno, la data fatidica. La fortuna mi venne in aiuto, risparmiandomi inutili giri di Reigns con bus e metropolitane : grazie alla nostra insospettata vicinanza ( quartieri distanti un nulla ), Simone si era offerto di accompagnarmi  in macchina e fu proprio durante il tragitto di andata che mi disse di essere un Giocatore di Basket, nonchè uno dei due Allenatori dell’Algarve Roma Torrino Under 15 e di aver iniziato a praticare il Wrestling nel 2014, grazie alla ICW proprio nel Lazio, giostrandosi tra Centocelle, Dragoncello ed Acilia, le precedenti sedi dell’Academy ( mentre in questi giorni la sede fissa è stata stabilita in via definitiva sempre all’Eur Torrino, per gli orari ed altre informazioni cercate su Facebook ” ICW – Polo di Roma ” ). Se questa parte di racconto vi appare troppo liscia, lineare e scorrevole, è perchè i fatti non si avvicendarono in tal modo: complici vari disguidi e imprevisti, tra cui anche l’errato approdo urbano del terzetto/quartetto partenopeo ( Alessandro, Davide e Raffaele, mi pare ci fosse pure un altro Simone,  maledetta memoria fallace ) giunto dal Polo di Salerno ( gestito da ” Street Dog ” Jimmy Barbaro e da Max Peach ) in una differente zona dell’Urbe ed altri intoppi quella tarda mattinata  fu parecchio imprevedibile e movimentata. Ordinaria amministrazione, nulla per cui buttarsi giù.  Se al contrario, vi siete già stufati di queste poche righe, complice la mia grande sicurezza ed autostima, allora  v’invito a riscoprire 3 articoli della rubrica ” Wrestling Road  Diaries ” di Wrestlingitalia, ossia ” ICW Scafati ( 10 / 5 / 2014 ) “, il #5 ” Stage ICW a Napoli ” ed ” Eround the Uorld : United Kingdom Part 1 & 2 “. Perchè ? Vengono descritti allenamenti, si parla di Show Major ed Indy, di Hardcore Holly, non vi basta ? Se invece state gradendo la lettura, si entra nel vivo della vicenda.

Giunti al Palatorrino, dopo non molto tempo ci siamo diretti in una delle zone interne del palazzetto ed abbiamo disposto i materassini/tatami ed i materassoni. Ebbene sì, per il momento il Polo è sprovvisto del ring. Nulla di grave, specie per i principianti, mentre per i più navigati ed esperti l’assenza di contatto col tappeto, con gli angoli e con le corde, insomma con il quadrato, può essere problematica. Non sto dicendo queste cose per muovere una critica feroce, quanto per essere il più costruttivo possibile. In un futuro non troppo lontano infatti, sarebbe bello se i Trainer ed i Trainee potessero avvalersi di un ring, comprato oppure in affitto, nell’ottica di proporre quando sarà possibile degli Eventi Academy in loco o nelle vicinanze. Si parlava prima dei ragazzi campani : oltre a loro e ad Andrea/Kojiro, era presente Ivan, anch’egli come Simone nel gruppo dal 2014 ed in più  provvisto di  un background pugilistico.

Per motivi di correttezza e di accordi presi in tempi non sospetti, non posso divulgare le metodologie d’insegnamento adottate, ma sarete lo stesso informati su come fu strutturato quell’allenamento.

I primi minuti furono dedicati allo Stretching, allo scioglimento dei muscoli e al riscaldamento. Poi è stata la volta di quel che si potrebbe definire ” Il Circo Togni ” : avete presente Neville, Mark Andrews, Kota Ibushi, Will Ospreay , Prince Puma/Ricochet,  ecc… ? Uno dei loro talenti è quello di sape eseguire pregevoli evoluzioni aeree e per sperare di arrivare a quei livelli, l’unico modo è focalizzarsi su questi fondamentali, alla base dello Sport Spettacolo e sulle loro varianti.

La fase successiva la si potrebbe paragonare al lavoro degli Stuntmen, sempre pronti al rischio e al pericolo, cercando di limitare al massimo i danni, per preservare il loro fisico in vista di altre pellicole in cui sarà richiesto il loro intervento. Altra parte essenziale del lavoro per divenire un lottatore, con cui si aumenta la sonorità della battaglia e al tempo stesso ci si protegge il più possibile da possibili infortuni, distribuendo uniformemente il peso del corpo.

Al terzo punto, mentre gli altri erano intenti a ribadire il concetto, in maniera sempre più complessa ed approfondita, Simone mi prese da parte per tentare di farmi connettere una manovra molto cara a gente come JBL, Stan Hansen, Kazuchika Okada, Nigel McGuinness e così via. Mi sentii molto impacciato, goffo e legnoso. Normale, essendo la primissima esperienza.

Il senso di disagio e timore  aumentò di colpo quando Coach Lombardo volle propormi di portare a segno un’ulteriore tecnica basilare del Wrestling  su Ivan e a subire la medesima. Non ci furono particolari problemi quando fui l’esecutore.  Al contrario mi dimostrai molto timoroso e poco abituato ad osservare il mondo a testa in giù e il contatto con il materassone fu pessimo. Difettava la parte finale, quella più importante. Frustrazione inutile: ” idiota, è la primissima lezione “, pensai. Ora in tv molto spesso mi concentro su chi subisce questa mossa, cercando di imprimere nella mente la giusta posizione per scongiurare traumi indesiderati. Dal vivo mi risulterebbe quasi impossibile.

Per concludere la giornata, venimmo disposti a coppie per mettere in scena quel che nel gergo tecnico si può definire come ” ritorno di fiamma “. Fui colpito in positivo dalla mimica facciale di Ivan e dalla sua espressività. Nel Wrestling il rapporto con i fan gioca un ruolo fondamentale, sapersi far acclamare o detestare sono requisiti essenziali. Concatenare sequenze di mosse con la giusta teatralità risultando credibili è davvero arduo e complicato.Osservai tutti gli scambi, come in precedenza avevo fatto per tutte le altre tappe della sessione, nel tentativo di imprimerle nella mente, per non farle andar via in nessun modo. Mi limitai, vista la differenza di stazza, a subire le azioni di Simone, divertendomi a prenderle e ad accentuare il dolore.

Ad allenamento concluso, andammo tutti negli spogliatoi e tra una chiacchierata e l’altra, eravamo già all’esterno del Pala, per salutarci. Prima però volli farmi choppare, come ricordo, ( come direbbe il mio amico Carlo ” ma qui chi è normale ? ” ) da tutti quanti. Non avevo alcuna certezza di poter continuare questa esperienza a breve e quindi sì, ci voleva una botta finale de goliardia.

Prima ho omesso un particolare, chiedendovi di darmi fiducia. Ordunque, una delle ragioni per cui alla fine ho ceduto alla tentazione di cimentarmi almeno una volta nell’arte del Pro Wrestling è stata l’avventura di Daniele Raco, aka Kombat Komedian. C’era anche lui alla II Super 8, in provincia di Pescara, fu l’Annunciatore della serata. Rimasi impressionato nel vederlo più tardi fare capriole su capriole nel quadrato. Era molto diverso da come era apparso per svariato tempo a Zelig. L’elepanza era decisamente diminuita ed i tratti facciali erano anch’essi cambiati in meglio. Quale fu la vostra reazione quando questo Showman volle mettersi in testa tempo addietro di provare a divenire un lottatore ? Come San Tommaso diffidai per tanto, tantissimo tempo di questa bislacca iniziativa. Era sicuramente una cazzata. Ed invece fui molto contento di essermi sbagliato. A 38 anni Raco era stato capace di mantenere la parola data, di realizzare un Documentario sull’argomento ( di cui dovrebbe uscire anche il seguito ) e di calpestare in modo degno il tappeto del ring, girando in lungo e in largo, nelle varie Promotion tricolori e svolgendo diversi ruoli. Potrete non essere d’accordo con le sue idee o con il suo modo d’intendere la Lotta Libera ( chi vi scrive non sempre si sente di sostenere il Raco-pensiero e si rammarica della Federazione ove adesso milita, perchè i giovani prospetti/elementi più esperti del Roster meriterebbero un Allenatore molto più preparato e qualificato di un cosplayer sottopeso di Padre Maronno, per emergere nel modo migliore possibile ed affermarsi  ), ma se quest’uomo alla soglia dei 40anni ha saputo dare voce e forza al suo sogno, allora noi che scuse abbiamo ?

Se volete davvero entrare nel mondo del Wrestling, come Wrestler e non solo, informatevi sulle varie Scuole presenti nella vostra Regione o in quelle confinanti. Entertainer e Blackford sono altri due esempi oltre a quello di  Raco/KK di come si possa debuttare anche a 30anni, facendo un’ottima figura. Tantissime Promotion italiche hanno fior fior di Trainer / Preparatori come Mr.Excellent, Doblone, The Greatest,  Max Peach ( sempre più spesso in Inghilterra ), Kyo Kazama, Red Scorpion ( anch’egli di recente attivo in Germania ), Red Devil ( altro nome noto all’estero ), ecc… . Se siete delle ragazze/donne e pensate di non aver alcuna possibilità di farcela, ricordatevi di Lydia Shaw ( esordiente in BWT ), di Jokey ( ora in Insane Championship Wrestling con Jester ) e di Queen Maya, richiesta in Europa ed in Giappone. Pensate  anche a giovani nomi oltre a quello di M.Peach come Nick Lenders, Mark Fit, Akira, Alex Gory, Gravity, Lèon, Nico Narciso, Matt Disaster, Kronos, ecc… . Tutti ragazzi alimentati dalla passione e dalla voglia di spaccare il mondo, che stanno costituendo la III Generazione di combattenti italiani.  Sarebbero davvero tanti gli esempi da fare, troppi. Di gente che è/è stata in Svizzera, Francia, Germania, Scozia, Inghilterra, America, Giappone, Messico. Tanti nomi importanti vecchi e nuovi, formatisi  in Italia.

Adesso siamo a fine Agosto e quell’esperienza con il Polo ICW di Roma continua a trasmettermi sensazioni e stimoli positivi. Tutti sono stati cordiali, gentili e disponibili. Non facemmo nulla di particolare, ma quel poco non riuscirò mai a scordarlo. Di ritorno a casa, come uno sciocco continuai a pensare pure agli errori commessi. Non riuscivo a capacitarmi di aver fatto quel passo. Per carità, nulla di eccezionale. Era stato un semplice primo e fino a questo momento unico allenamento. Dopotutto, ragionandoci meglio,  a fare il fan ci si diverte parecchio. In compagnia ancor di più. E poi scegliere di  aspirare ad essere un Wrestler è troppo faticoso, non basta avere la Gimmick giusta, fare gli allenamenti in palestra e altrove a spizzichi e bocconi, nutrirsi senza criterio e uscirsene con una sequela di Promo scassapalle come pensano in molti. Nono, ti devi fare il mazzo quadro, versare lacrime, sudore e sangue, pura follia. Ma questa dannata sensazione non vuole andarsene via. Il fuoco è lì, arde sotto la cenere. Prima o poi qualcosa lo risveglierà. E allora nessuna esitazione, tentennamento od ostacolo potra ferma…uhm…possibili scorciatoie ? E no: mi sa che aver stretto la mano e parlato con svariati esponenti della scena italiana ed europea non conti come Stage d’alto livello formativo. O duro lavoro o niente.

Ragazze e ragazzi, appassionati ed appassionate di Pro Wrestling, chi scrive qualsiasi pezzo in questo o qualsiasi altro sito lo fa per fornirvi, oltre a delle informazioni o delle opinioni,  considerazioni e spunti di riflessione sul panorama Major ed Indipendente, pure dei piacevoli momenti di svago e buonumore. Ecco, l’intento di questo lungo sproloquio è proprio questo: intrattenervi e farvi ridere. Perchè una delle armi più potenti che possediamo è proprio l’ironia. Anche davanti ai fatti e alle situazioni più tragiche e difficili. Il vostro Kebbabbaro vi saluta e vi promette di tornare prestissimo per arricchire i vostri ultimi giorni estivi con ben due report. E che la forza strabordante di LVI-VOMO possa guidarvi verso la retta via. PS: la foto è frutto del lavoro di 3 crani: chi vi scrive, Maicola Pepsibeve/Michael Pepsiplunge di TuttoWrestling ( il Maggle de ” L’angolo del Pepsiplunge ” ) e Ciccio Collodoro. Inebriativi al cospetto della demenza suprema.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Alessandro Tulelli

Sono un ragazzo di Roma grande appassionato di Wrestling ( WWE, ROH, PWG, TNA, LU, ASCA, ICW, ecc... ) e...nulla, spero che quel che ho fatto fino adesso e quel che farò vi sia piaciuto e vi piaccia.