Holy Sh*t #21 – WWE & TNA & NJPW

C’erano una volta tre federazioni: una gigante, una abbastanza grande, una più piccola. Cosa accomuna queste tre federazioni? Ognuna ha i suoi pregi e difetti ed hanno deciso di evidenziare il loro buono(o cattivo che sia) periodo nel giro di pochi giorni, allestendo uno dei loro eventi a pagamento annuali a testa. Hanno organizzato tutto alla perfezione: location, card, stipulazioni. Tutte e tre si faranno la guerra per vedere quale evento, quale PPV è stato migliore.

La prima a cominciare è stata la TNA, la federazione “più piccola”(si fa per dire), mettendo insieme 9 match per l’evento più caldo della loro estate: Slammiversary. Un PPV dal grosso significato e che per la TNA poteva valere riscatto o caduta. Loro ce l’hanno messa tutta ed hanno preparato perbene. I match principali vedevano coinvolti EC3 e Mike Bennett, Jeff Hardy e Matt Hardy, Lashley e Drew Galloway con in palio il TNA World Heavyweight Championship di quest’ultimo.

Ecco come sono andate le cose.
“The Miracle” Mike Bennett vs EC3
La classica faida da upper carding. Gestita benissimo per tutta la Road To Slammiversary ed iniziata con una vittoria di Bennett ai danni di Ethan Carter III in una puntata di IMPACT. Da qui, EC3 ha sempre cercato riscatto, ha sempre voluto vendicarsi di “The Miracle” per difendere il proprio onore e quello della famiglia Carter.
Ed è qui che arrivano i problemi per Bennett, che domenica scorsa è stato sconfitto in un buon match dal vendicativo EC3.
Una faida strutturata bene e che gioverà ad entrambi i lottatori.

Jeff Hardy vs Matt Hardy
Il classico salvagente che ogni federazione che ha sotto contratto i fratelli Hardy si può permettere. Io la vedo così: Hardy vs Hardy era LA FAIDA per eccellenza, nata per aggiustare il futuro della TNA e costruita in modo impeccabile. È chiaro, l’Internet è vasto e la gente che pensa il contrario è molta. Eppure io sono rimasto affascinato dal voltafaccia di Matt Hardy. Egli inizia a ragionare, si accorge di esser sempre stato la ruota di scorta, si accorge che è stato suo fratello a primeggiare sempre e sul serio e quindi una vocina nella sua testa gli fa cambiare atteggiamento. Matt Hardy diventa un uomo cupo, folle, pieno di sé. Cambia modo di vestire, taglio di capelli, si trasforma pur di contrastare il fratello. E cosa ne esce? Un Willow vs Willow dai mille sapori. E il tutto non poteva che culminare in un match coi fiocchi, dove a trionfare è stato, come da pronostico, il Willow originale, Jeff Hardy. Ed ora mi chiedo: e se avesse vinto Matt? Se il fratello cattivo l’avesse spuntata che fine avrebbe fatto Jeff Hardy? E soprattutto, quali strade si sarebbero aperte per il pazzoide Matt? Mi piace immaginare che la faida sarebbe potuta finire diversamente, con un Matt lanciato nel main event ed un Jeff che sarebbe scomparso dalle scene, magari per un po’, magari per sempre, in direzione Stamford, forse.

TNA World Heavyweight Championship Match: Lashley vs Drew Galloway(c)
Il main event per eccellenza da sempre, il match più tradizionalista possibile, il match per il titolo massimo della federazione. Lashley combatte per il suo terzo regno di campione, Galloway lotta per mantenere le proprie promesse. KO or Submit Match. Nessun pinfall. Come una vera battaglia tra gladiatori. Drew prova di tutto per fermare l’ ex WWE ma è un’impresa. Lashley sconfigge Drew Galloway e per la terza volta si laurea TNA World Heavyweight Champion.
Non mi è piaciuto. Volevo la vittoria di Drew, Galloway meritava di trionfare ma a quanto pare, la vittoria di Lashley era scontata.
Match molto buono anche lui ma che non mi lascia ben sperare per l’ex ICW World Heavyweight Champion. Ora che ha perso il titolo cosa lo attende? E Lashley per quanto resterà con la cintura salda alla vita?

Questo era Slammiversary 2016. Tanti alti, pochi bassi ma…basterà per salvare la TNA? La federazione di Nashville continuerà a vivere o la concorrenza e i debiti la schiacceranno? Spero di no. Anni di storia, anni di leggende che andrebbero in fumo. Ed il popolo ci gode. Io no. Io tifo per la piccola federazione affinché ritorni grande come un tempo. Il tempo dove si scriveva la storia, il tempo delle leggende come Kurt Angle, AJ Styles, Christopher Daniels, Samoa Joe, Rob Van Dam.
TNA…io ci credo.
E si arriva alla federazione “abbastanza grande”, la più grande in territorio giapponese: la New Japan Pro Wrestling.
Domenica avremo Dominion, PPV al quale non è stata riservata troppa attenzione riguardo la costruzione(come sempre d’altro canto) perché fino ad una settimana fa circa era in corso la ventitreesima edizione del Best Of The Super Juniors, vinto per la prima volta da un britannico, Will Ospreay, in rappresentanza della CHAOS. E proprio l’Aerial Assassin combatterà a Dominion contro KUSHIDA per l’IWGP Junior Heavyweight Championship. Dunque analizziamo l’incontro in sé.

Will Ospreay vs KUSHIDA(c)
Match scontato…o forse no? Mai scommettere sulla NJPW. Il loro booking è tra i più sorprendenti in assoluto. Lo stesso BOSJ ne è la prova, con Ospreay che sembrava spacciato già dopo le prime quattro giornate per poi essere protagonista di una straordinaria rimonta.
Dunque è il momento dell’inglese? Assolutamente si. KUSHIDA detiene il titolo da Wrestle Kingdom 10 e credo sia giunta l’ora di abdicare, magari puntando a qualcosa di più grande come la corona dei massimi.
I due si sono già affrontati ad Invasion Attack ed il risultato è stato un ottimo match con protagonista la tecnica. Quella volta prevalse KUSHIDA, ‘sta volta chi ne uscirà con la cintura alla vita?

Altro grande match dal valore di un main event è il Ladder Match per il titolo Intercontinentale. Kenny Omega difenderà la cintura conquistata a The New Beginning in Niigata contro Michael Elgin, il quale sostituisce l’infortunato Hiroshi Tanahashi.

IWGP Intercontinental Championship Ladder Match: Michael Elgin vs Kenny Omega(c)
Quanto starpower c’era in quest’incontro. Quanto n’è rimasto. È proprio l’effetto Ladder che mette hype, impossibile che un match con le scale passi inosservato in terra giapponese. Peccato però. Peccato davvero perché Michael Elgin, per quanto sia bravo, non è Hiroshi Tanahashi, non porterà mai i soldi che porta Tanahashi e non riuscirà mai a portare la bellezza che il nipponico avrebbe portato ad un match con The Cleaner.
“Welcome to the American Style”, parola di Kenny Omega, parola di un uomo che detiene due titoli(è anche NEVER 6-Man Openweight Champion) e che è la persona giusta per guidare la NJPW in questo cambio generazionale, in questa evoluzione del business. Si è passati in breve dall’uso di promo post match, anche abbastanza comuni in NJPW, all’uso di oggetti pesanti come scale e tavoli, come a Wrestling Dontaku, fino ad arrivare ad un vero Ladder Match. Che il pensiero dei booker nipponici si stia modificando almeno un po’?
Elgin od Omega? È questo il dilemma. Non è un mistero invece che Kenny Omega si prenderà un ruolo importante durante il G1 Climax del prossimo luglio e a Wrestle Kingdom 11. Il leader del Bullet Club ormai è pronto al grande salto. Deve scrollarsi di dosso quella cintura Intercontinentale e mirare all’IWGP Heavyweight Title. Sinceramente, se ci fosse stato Tanahashi avrei scommesso tutto su di lui per una vittoria questa domenica. Elgin invece mi fa tornare indietro sui miei passi. Un wrestler nuovo in NJPW, proveniente dalla gemellata Ring Of Honor e che affronta per la seconda volta Omega, dopo il buon match nell’ultima Road To Dontaku. È giunto il momento che Kenny ceda l’IWGP Intercontinental Championship. Sarà Michael Elgin a levarglielo?

Ed è arrivato il momento del vero main event. Ora, la New Japan non ha affatto i problemi economici della TNA. Tuttavia, se l’esito di questo incontro sarà a favore di Kazuchika Okada, credo che dovranno fare i conti con un problema maggiore: il pubblico.
Tetsuya Naito è campione dallo scorso aprile, quando ad Invasion Attack strappò l’IWGP Heavyweight Championship proprio dalle mani di Okada. Ora il Rainmaker vuole vendetta. Una vendetta che Naito non voleva concedere, essendo favorevole ad un match titolato col ben più meritevole(secondo lui) EVIL, suo compagno di stable. Tuttavia, la dirigenza non ne ha voluto sapere ed ha ufficializzato l’incontro. Come si comporterà Naito ma soprattutto, come si comporteranno i booker? Kazuchika Okada è chiaramente il prossimo volto della federazione. A soli 28 anni ha già vinto tre IWGP Heavyweight Title, due G1 Climax ed una New Japan Cup. Ma quindi, vale davvero la pena di scontentare il pubblico? Naito e i Los Ingobernables de Japón sono la stable più over in Giappone, attualmente. Vale la pena fermare il regno del leader dei LIJ pur di imporre Okada al vertice della federazione? Io credo di no.
C’è comunque tanto scetticismo e si pensa davvero che la favola dei Los Ingobernables e di Naito possa terminare questa domenica, anche grazie all’atteggiamento sopra le righe dell’ex Stardust☆Genius.

Questa la NJPW. Loro i soldi ce l’hanno. A fine PPV riusciranno anche a mantenere l’apprezzamento dei fan?
E siamo giunti alla federazione più grande di tutte, la WWE. Non c’erano dubbi su chi potesse prendere il posto di “Colosso del wrestling”. La WWE comanda da sempre e continuerà a farlo incontrastata. Domenica c’è Money In The Bank, uno dei PPV a tema più importanti nonché uno dei miei preferiti. Sicuramente, salvo i tre big match, MITB si presenta come il PPV più debole della “New Era” finora. Tutto è stato incentrato sul ritorno di Seth Rollins, il quale reclama il WWE World Heavyweight Championship che non ha mai perso, ora detenuto dall’ex compagno dello Shield(e fate attenzione a questa parola perché ne parleremo più tardi), Roman Reigns, sul Dream Match tra AJ Styles e John Cena e sul Money In The Bank Ladder Match.

AJ Styles vs John Cena
E qui, le emozioni, la fanno da padrone. Sfido chiunque a non ritornare bambino davanti a quest’incontro e a non tifare sfegatatamente il proprio preferito. Il volto della TNA vs il volto della WWE. Roba da matti. Il tutto preparato in modo fantastico. Cena ritorna il 30 maggio, AJ gli stringe la mano, arrivano Gallows & Anderson ed ecco che la WWE ha fatto nascere il suo Bullet Club. AJ Styles turna heel a sorpresa attaccando Cena, seguito a ruota dai “fratelli” Luke e Karl. Il giorno dopo non si parlava d’altro.
Domenica aspettiamoci un grande match sotto tutti i punti di vista. Lottato ed emozioni si uniranno insieme ed il prodotto finale sarà tra i migliori possibili.
Cena. AJ. Niente Club. O forse no. Questo è il momento giusto per far debuttare Finn Bálor. La sua carriera a NXT è finita e non c’è match con Shinsuke Nakamura in quel di Brooklyn che tenga. Money In The Bank DEVE essere la notte del debutto dell’irlandese. Adesso o mai più. WWE, carpe diem.

Money In The Bank Ladder Match: Dean Ambrose vs Kevin Owens vs Alberto Del Rio vs Cesaro vs Chris Jericho vs Sami Zayn
E qui la “New Era” si fa sentire. Non si attendeva un Money In The Bank Ladder Match da tanto, troppo tempo. Domenica, qualunque sia il vincitore, andrà bene. E questo non perché attualmente il campione del mondo è Roman Reigns ma proprio perché ogni singolo partecipante a quell’incontro ha talento da vendere. Ovvio che a contendersi la valigetta saranno principalmente due uomini: Dean Ambrose e Kevin Owens. Sinceramente, nessuno dei due è perfetto per la valigetta. Ambrose è face e, a meno che non incassi la sera stessa con annesso turn heel, non credo mi farà sentire soddisfatto. Owens invece è talmente bravo che non ha bisogno della valigetta per vincere quel titolo tutte le volte che vuole.
Ma attenzione…sicuri che non ci sarà un settimo partecipante all’incontro? Un rientrante Bray Wyatt o lo stesso Finn Bálor? Mai dire mai quando guardi la WWE.

WWE World Heavyweight Championship Match: Seth Rollins vs Roman Reigns(c)
The Man is back. Non ricordo quante copertine ed immagini di profilo di Facebook recitavano questa frase nell’ultimo mese. Può piacere o no ma diamine, la sua mancanza si era sentita. Contro Roman Reigns non sarà un semplice match. Sarà una guerra. Una guerra combattuta per un mese sulla difensiva, con la costruzione del feud che ne ha risentito parecchio fino a rendere necessario l’intervento dell’Ambrose Asylum nell’ultima puntata di RAW pur di dare un certo valore al Main Event del PPV.
Di certo, una vittoria di Rollins sembra alquanto impossibile. Reigns è campione da soli 3 mesi e servirà una bella costruzione a Seth per tornare a sventolare quel titolo sopra la propria testa.
Tuttavia, non ci mettiamo la mano sul fuoco su una vittoria di Reigns. Proprio nell’Ambrose Asylum, Dean Ambrose ha ipotecato una sua vittoria della valigetta con conseguente incasso a fine Main Event. Quindi l’alone di un incasso del Lunatic Fringe la sera stessa è più che nitido, visto anche i rumors insistenti circolati ad inizio giugno e che davano per certo l’ex CZW come il vero vincitore della contesa tra ex compagni. Se ciò avvenisse per davvero…beh, teniamoci pronti al tanto agognato Triple Threat tra vecchi membri dello Shield.
Slammiversary per la TNA, Dominion per la NJPW e Money In The Bank per la WWE. Tre PPV di diversa importanza per tre federazioni di diversa caratura. Lunedì prossimo quale sarà la federazione ad aver messo in scena il miglior evento a pagamento?

Con questa domanda io vi saluto e vi rimando tra due settimane per la ventiduesima edizione dell’Holy Sh*t.
Passo e chiudo.