Holy Sh*t #23 – Il G1 Climax 26 in molte parole

È tempo di G1 Climax, signori! Ah, quanto adoro questo periodo dell’anno. È probabilmente il migliore in tutta la scena “wrestlinghiana”. SummerSlam in WWE, Slammiversary in TNA, Best in the World in ROH ed il Climax in NJPW.
Ed è proprio del Climax che voglio parlarvi nella ventitreesima edizione dell’Holy Sh*t. Climax che quest’anno compie 26 anni. Sono passati infatti 26 anni da quando il primo torneo venne vinto da Antonio Inoki e, a distanza di quasi trent’anni, quanto è cambiato il prodotto offerto dalla NJPW! Quest’oggi andrò ad analizzare come si presenta il torneo giapponese e cosa potrà darci nel corso delle sue diciannove giornate.

 

Per i più inesperti, il G1 Climax è un torneo costituito da venti partecipanti, divisi in due blocchi. La sigla G1 vuol dire Grade One e significa che i concorrenti della competizione saranno solo ed esclusivamente pesi massimi. Tornando all’organizzazione del Climax, esso è molto somigliante alla UEFA Champions League, ovviamente con meno partecipanti e quindi meno gironi. Ogni blocco contiene 10 partecipanti, i quali si affrontano tra loro in match di “sola andata” e quindi singoli. Ogni vittoria vale due punti, i pareggi un punto a testa e le sconfitte zero punti e questi ultimi vengono incolonnati in una classifica. Dopo la fine della fase a gironi, i due primi classificati di entrambi i blocchi si affrontano nella grande finale. In palio un posto nel blasonato main event di Wrestle Kingdom. Ed è qui che arriva la genialità della NJPW. Perché dovete sapere che, nonostante l’organizzazione del torneo sia unica e singolare nel wrestling, il premio finale è come un’ unificazione della Royal Rumble e del Money In The Bank made in WWE. Wrestle Kingdom infatti è la WrestleMania della New Japan e quale match, se non la Royal Rumble, ti garantisce un posto nel main event del PPV più grande di tutti? Come se non bastasse, il contratto che permette al vincitore del Climax di lottare nel main event di Wrestle Kingdom in un incontro valido per l’IWGP Heavyweight Championship, è contenuto in una valigetta(il che richiama al Money In The Bank), la quale può essere contesa e quindi persa dal vincitore del torneo in eventuali match one on one contro uno sfidante in faida. Ed è per questo che il Climax è davvero qualcosa di geniale. Il main event di Wrestle Kingdom non è al sicuro finchè la valigetta non viene consegnata all’arbitro in data 4 gennaio, giorno in cui ogni anno si svolge appunto Wrestle Kingdom.

 

Il torneo ha avuto vincitori illustri nel corso della sua storia, come i più vecchi Antonio Inoki e Kensuke Sasaki fino ai volti attuali della federazione, Hiroshi Tanahashi e Kazuchika Okada. Peraltro, ogni anno il G1 Climax ha sempre offerto buonissimi match, come quello tra Minoru Suzuki ed AJ Styles, vinto da quest’ultimo nel G1 Climax 24 e scelto come Match of the Year da Pro Wrestling Illustrated. Non male per un match da fase a gironi!

 

E, a proposito di gironi, ecco la formazione del Blocco A e del Blocco B del G1 Climax 26, al via lunedì 18 luglio.

Blocco A: Togi Makabe, Hiroyoshi Tenzan, Tomohiro Ishii, Naomichi Marufuji, Hiroshi Tanahashi, Kazuchika Okada, Hirooki Goto, SANADA, Tama Tonga, Bad Luck Fale

Blocco B: Katsuyori Shibata, Yuji Nagata, Tomoaki Honma, Michael Elgin, Toru Yano, Tetsuya Naito, EVIL, Kenny Omega, Katsuhiko Nakajima, YOSHI-HASHI

Senza mentirci troppo, risulta subito all’occhio quanto il Blocco A abbia maggiore potenziale per offrire i match migliori, nonostante il Blocco B abbia dei contendenti validissimi come l’ex IWGP Heavyweight Champion Tetsuya Naito, l’ex IWGP Intercontinental Champion Kenny Omega e l’attuale campione intercontinentale IWGP, Michael Elgin.
Osservando il primo blocco è inevitabile che Kazuchika Okada, attuale campione mondiale, passi inosservato. Soprattutto se a condividere il gruppo con lui ci saranno Naomichi Marufuji, bandiera della NOAH e l’acerrimo nemico di Okada, Hiroshi Tanahashi. Senza contare peraltro la presenza di altri ex campioni mondiali come Togi Makabe e Hiroyoshi Tenzan, il quale è entrato in sostituzione di Satoshi Kojima che gli ha offerto il proprio posto dopo la vittoria del NEVER Openweight 6-Man Tag Team Championship con Ricochet e Matt Sydal durante il Kizuna Road.

Solo il pensiero di potermi vedere un match tra bandiere come Marufuji e Tanahashi o Okada e Marufuji mi fa sognare. Ma mai come quell’incontro fantastico che Kenny Omega e Tetsuya Naito disputeranno nel blocco B. Uno dei match più attesi, tra due dei favoriti alla vittoria finale con il leader degli Ingobernables già vincitore di un Climax in passato e con Omega che, sulla cresta dell’onda, è over con i fan anche più di Naito. E come tralasciare l’immenso carisma dei due, che sicuramente sapranno intrattenere come pochi.
Hype anche per Kenny Omega vs Katsuyori Shibata. Sono curioso infatti di vedere come il giapponese prenderà il solito comportamento di Omega e chi dei due riuscirà a prevalere sul nemico. Attendo molto anche il match tra compagni dei Los Ingobernables tra Naito ed EVIL che, ironia della sorte, l’ex campione del mondo dei pesi massimi IWGP voleva affrontare nel main event di Dominion preferendolo ad Okada che gli ha poi strappato il titolo davanti agli occhi del proprietario della NJPW, Takaaki Kidani in prima fila.

Che dire, il lottato sicuramente non ci deluderà.
Ma quindi dobbiamo avere aspettative alte per la ventiseiesima edizione del G1 Climax? Mai. Mai avere alte aspettative.
Il G1 Climax di quest’anno parte inoltre con una NJPW che ha perso molti punti dopo la vittoria del quarto titolo mondiale di Okada a Dominion 6.19, con la stable dei Los Ingobernables completamente affossata durante tutto il PPV con le sconfitte di BUSHI e SANADA in coppia, EVIL contro Hirooki Goto e Naito contro Okada, appunto.
Perciò questo può essere il PPV della rinascita per la NJPW. E come rinascere? Dando la valigetta a Kenny Omega. Purtroppo per Naito, la sua credibilità è naufragata e quindi una vittoria del G1 sarebbe una sorta di contentino, dato che con tutta probabilità Okada vincerebbe nel main event di WK 11. Ed invece perché dare il Climax a Kenny Omega? Perché l’ultima volta che un membro del Bullet Club possedeva l’IWGP Heavyweight Championship è stata nel 2015. Proprio a Dominion, Kazuchika Okada riuscì a sconfiggere l’allora leader del BC, AJ Styles. Ora, a distanza di un oltre un anno, è il momento di cambiare le cose. È il momento di Kenny Omega. Un wrestler che si è costruito da solo una carriera nel Giappone partendo dal Canada e riuscendo a diventare leader della stable più importante del panorama indy all’indomani di Wrestle Kingdom 10, prendendo a calci nel sedere proprio AJ Styles.
Prima l’Elite, poi il titolo intercontinentale, poi i NEVER Openweight 6-Man Tag Team Titles coi Bucks. Ora, dopo aver perso l’IWGP Intercontinental Championship a Dominion, è il momento della svolta, del rilancio definitivo. Il pubblico lo vuole, è per il bene della NJPW e per il bene di un Bullet Club che non viveva tali momenti di debolezza da dopo l’addio di Prince Devitt.

 

Ovviamente, la finale è un match a due. E se da una parte abbiamo la dolce certezza(o quasi) che sarà Kenny Omega a contendersi il torneo, dall’altra si ha l’amara sicurezza di avere Hiroshi Tanahashi finalista per l’ennesima volta in un G1 Climax. Tanahashi che è tra l’altro l’ultimo vincitore dell’ambita valigetta e che se arriverà in finale, lo farà per lottare contro Kenny Omega. Per la rivincita, quella rivincita di The New Beginning in Niigata dove Tanahashi perse l’opportunità di laurearsi campione intercontinentale e che non è arrivata a Dominion per colpa di un infortunio alla spalla. Ora, Hiroshi Tanahashi e Kenny Omega potrebbero sfidarsi nuovamente, senza scale di mezzo e con in palio una title shot all’IWGP Heavyweight Championship.

E perché ho pronosticato il sette volte campione mondiale con amarezza e paura? Perché il timore di ritrovarsi Tanahashi e Okada nel main event di Wrestle Kingdom per il terzo anno di fila è altissimo. Diciamocelo NJPW, il passaggio di torcia c’è stato a gennaio di quest’anno con la vittoria di Okada. Perché rovinare e appesantire una faida bellissima che durava dal 2012 e che merita di essere conclusa nel 2016?

Vi lascio così. Perché una risposta alle mie domande la sanno solo loro dei “piani alti”.
Grazie di aver letto con pazienza questa mia riflessione sul G1 Climax 26 e, che dire… Buon Climax a tutti!

5 pensieri riguardo “Holy Sh*t #23 – Il G1 Climax 26 in molte parole

  • 16 Luglio 2016 in 18:35
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    Omega che vince e punta al titolo massimo non ha senso. Deve concludere il feud con Tanahashi e dopo il G1 probabilmente Omega riconquisterà il titolo da Elgin (ricordiamo che se lo batte nei gironi ottiene una shot sicura al titolo come Nakamura fece l’anno scorso contro Goto). Quindi se Omega arriverà a vincere nel suo Block probabilmente perderà in finale perché ha l’Ic a cui pensare. Poi ricordiamo che il Bullet Club è stato attorno al titolo mondiale fino a Novembre dell’anno scorso e solo ora con i LIJ e Tanahashi che cede il posto ad Okada abbiamo la zona del Main Event che è cambiata.
    Poi come fa Naito ad aver perso credibilità? Dominion sì, si è concluso con il CHAOS che vince su tutti i fronti contro i LIJ, ma guardate la situazione:
    -SANADA e YOSHI-HASHI cominciano un feud che, s’eppur non sia una cosa che aspettiamo, li tiene occupati.
    -Goto ha anche vinto contro EVIL, ma ricordiamo che questa vittoria è arrivata dopo la sconfitta che ha subito a Wrestling Dontaku contro lo stesso EVIL..
    -BUSHI probabilmente andrà contro KUSHIDA a DESTRUCTION in Kobe dato che l’ha sconfitto nei gironi del BOSJ
    -Naito non è mai stato così Over ed è, attualmente, uno dei punti maggiori in NJPW per quanto riguarda il mercato giapponese. Lì hanno sempre rifiutato Naito come “Il nuovo Tanahahsi” perché la NJPW così l’ha proposto 2 anni fa. Ora che ha la gimmick da Ingobernables viene tifato e, anche se la New Japan ha ceduto il trono di volto della federazione ad Okada, non butterà nel cesso il lavoro fatto con Naito. La credibilità ce l’ha e alla fie ha perso solo contro il volto della prima federazione nipponica al momento. Quindi ha tutte le carte in regola per vincere il G1 Climax soprattutto perché ci sono quasi 5 mesi di distanza per Wrestle Kingdom 11.

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  • 16 Luglio 2016 in 17:38
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    Dire che Naito non ha la credibilità è una gran bella corbelleria. Naito si è dimostrato un ottimo heel e i fan l’hanno accettato con le braccia aperte con questa nuova gimmick. Ricordiamo che poi la New Japan ha proposto più volte Naito come nuova faccia al posto di Tanahashi, ma non credo che ora che c’è Okada che ha preso il suo posto lo si manda via come se non fosse nulla.
    In più Omega è nello stesso girone di Elgin, quindi potrà tentare a sconfiggere Erugan per ottenere una possibilità titolata per l’IC title come fece Nakamura l’anno scorso ed arrivare a WK11 finalmente nel tanto atteso remathc contro Nakamura. Alla fine il BC ha occupato la zona principale della card per un bel po’ e solo ora con i LIJ e Tanahashi che lascia il trono ad Okada abbiamo un grosso cambiamento.

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