Holy Sh*t #25 – The Face That Runs The Place

Alla fine è successo. AJ Styles ha battuto John Cena. Di nuovo.
Voglio parlarvi un attimo di me.
A SummerSlam 2015 ci fu John Cena vs Seth Rollins. Winner Takes All. Ricordo tutto di quel match, uno dei migliori da parte di entrambi nonché uno dei miei preferiti dell’Architetto. Ebbene, grazie a Jon Stewart, Seth Rollins vinse lo United States Championship e divenne il primo WWE World Heavyweight and United States Champion della storia.
Ero arrabbiato. Le cose non dovevano andare così, John Cena doveva vincere il suo sedicesimo titolo mondiale. Erano tempi diversi allora. Non scrivevo ancora per We The Wrestling e John Cena era ancora il mio preferito in assoluto.
Quest’anno invece, qualcosa è cambiato. A distanza di un anno, l’esito finale della faida tra John Cena ed AJ Styles non mi è affatto dispiaciuto. Anzi, mi sarebbe dispiaciuto se Cena avesse vinto. Eh si.
Si chiamano cambiamenti.

 

In un anno sono cambiate un sacco di cose. Ho conosciuto meglio il wrestling che ingenuamente definiamo “per smart”, ho scoperto le federazioni indipendenti grazie ad un amico molto stretto che adesso non citerò, ho scoperto AJ Styles. Ho scoperto quell’uomo che per anni è stato il volto della TNA, passando dalla X-Division alla vittoria del TNA World Heavyweight Champion, senza tralasciare l’iniziale periodo in Ring of Honor prima dell’inizio di tutto a Nashville. Ho studiato la storia di AJ Styles ed ho compreso quanto sia un uomo, prima che un wrestler. Un uomo che ha sempre fatto tanto per la famiglia, un uomo capace di lavorare come cameriere e non solo per pagarsi gli allenamenti perché la sua famiglia era povera e non poteva permettersi di mantenere le attività sportive del figlio. Io ho scoperto Allen Neal Jones. L’ho scoperto come uomo prima, come wrestler poi, come leggenda dopo.
Da volto della TNA a leader del Bullet Club il passo (non) è breve. E da lì ho iniziato a seguire anche la New Japan Pro Wrestling. Tutto ha sempre un inizio, ricordate.

 

Insomma, AJ Styles è davvero il miglior wrestler al mondo secondo molti. Campione in TNA, wrestler più richiesto nelle indy, leader del Bullet Club, insomma, AJ Styles non può lamentarsi.
Ma a volte, ci sono momenti nella vita in cui devi fare delle scelte. Devi scegliere se prendere o lasciare. AJ Styles non ha mai avuto bisogno di presentazioni, tutti conoscono AJ Styles. Così la WWE lo ha chiamato. E di solito, quel treno passa una sola volta nella vita, perché farselo scappare? AJ prende della WWE, debutta alla Royal Rumble 2016 come terzo entrato.
Ebbene, avete presente quando volete a tutti i costi descrivere quella cosa ma non ci sono parole per farlo? Così mi sentivo io quella notte. Quando ho sentito Phenomenal dei CFO$ che per la prima volta risuonava in arena ho fatto una faccia strana, pensavo fosse qualche wrestler del passato a me sconosciuto ma…c’era qualcosa che non andava. Troppo sgomento sul volto di Roman Reigns, troppo sgomento tra i fan. Poi Michael Cole ha parlato.
“Is he? Can it be? It is! The Phenomenal One is here, AJ Styles!”
Quell’attimo è tipo la cosa che più di tutte incornicerei in tutte le volte che ho fatto le dirette di uno show di wrestling. Io, i miei amici, il pubblico tutto presente all’evento, i commentatori. Non c’erano parole per descrivere quel debutto. E nonostante fosse un debutto ampiamente pronosticabile, le parole non si riuscivamo a trovare ugualmente. Qualcosa di unico. Allora AJ Styles era ancora un wrestler che adoravo tanto ma nel mio cuore c’era ancora solo e soltanto posto per lui, The Face That Runs The Place, John Cena.

 

Un’altra data che mai dimenticherò sarà il 30 maggio del 2016, quando John Cena tornò a tempo di record dall’infortunio. E indovinate un po’ chi venne a salutarlo? AJ Styles. Con tanto di turn heel. In quel momento, qualcosa cambiò inevitabilmente. AJ Styles turnò heel su John Cena e per la prima volta non ero arrabbiato, anzi, ero compiaciuto. Ero felice di vedere AJ Styles attaccare John Cena.
Cambiamenti, ricordate?

 

Ma adesso non racconterò tutta la faida. Non racconterò di Money in The Bank, non parlerò di Battleground ma arriverò subito a Brooklyn, a SummerSlam, al sodo.
AJ Styles batte John Cena. Di nuovo.
E che succede dentro di me? Qualcosa si rompe. Sì, la mia infanzia, i miei anni da appassionato senza internet di mezzo, tutto va in frantumi. Anche ciò che pensavo sulla WWE. L’impossibile si è avverato perché, cavolo, non è una sconfitta qualunque. È una sconfitta pulita di John Cena, un prodotto WWE che per anni ha riempito arene, venduto merchandise e vinto cinture come volto della federazione, che ha perso contro un prodotto TNA, il volto della TNA. Un evento più unico che raro.
Ma in realtà non c’ho badato più di tanto. In quel momento ero concentrato su John Cena. Il mio mito, il mio modello di vita, vederlo sconfitto…non mi ha suscitato alcun dolore o rabbia. Anzi, ho sospirato. Quando AJ Styles ha schienato John Cena, io ho sentito qualcosa rompersi e qualcos’altro consolidarsi. Oramai, AJ Styles non era più “un wrestler che adoravo”, lui aveva preso il posto di Cena e non solo in senso figurato.

 

Prima di scrivere quest’editoriale ho riflettuto a lungo. Per mesi mi sono battuto per difendere Cena, per dimostrare quanto fosse un buon wrestler al contrario delle opinioni altrui ed ora, invece, ho abbandonato il mio mito d’infanzia. Era per AJ Styles che tifavo a Payback, era per AJ Styles che tifavo a Extreme Rules, è per AJ Styles che combatto per difendere il suo essere unico, il suo essere senza rivali, il suo essere il miglior wrestler del mondo, forse della storia. Un wrestler senza sbavature, un wrestler perfetto. Come appariva Cena a me dieci anni fa, come adesso appare Roman Reigns ai più giovani o semplicemente a coloro che ancora devono scoprire il “lato smart” del wrestling.

 

Quando John Cena ha lasciato il suo polsino a centro ring dopo il suo incontro di SummerSlam, egli ha smesso di essere il mio preferito. Cena, nel mio cuore come in WWE, ha smesso di essere The Face That Runs The Place. Adesso ha un posto tutto suo, senza rivali, in un angolino dentro di me. John Cena resterà sempre il mio modello di vita ed il mio mito ma adesso il mio preferito si chiama AJ Styles.
Chi l’avrebbe mai detto un anno fa…
Cambiamenti.

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