Holy Sh*t #30 – “We came to conquer and divide.”… Sì, ma quando?

“We came to conquer and divide!”
Dice così la theme song di Luke Gallows e Karl Anderson, un tag team arrivato in WWE in aprile e che fino ad ora ha vissuto periodi pieni di alti e bassi. Dapprima il periodo della reunion con AJ Styles, poi il Club contro John Cena, il separamento dal Phenomenal One e le varie sfide titolate. Ma nella storia della WWE, cosa sta rimanendo di Luke Gallows e Karl Anderson? Sta rimanendo l’immagine di un tag team discontinuo, fatto per i titoli di coppia ma che per ora non è riuscito a vincere, per un motivo o per un altro.

 

Eppure, Gallows & Anderson avevano debuttato a RAW davvero acclamati, attaccando gli Usos poco prima di Payback. Il loro debutto era atteso, soprattutto per quello che poteva portare una loro presenza nel roster. Diciamocelo, era dal 5 gennaio, la notte dopo Wrestle Kingdom 10 che, oltre a Shinsuke Nakamura, noi tutti attendevamo con gran trepidazione l’approdo a Stamford di AJ Styles, Luke Gallows e Karl Anderson dopo la fuga di notizie che li vedeva fuori dal territorio giapponese nell’immediato futuro. Tre ex membri del Bullet Club in WWE, uniti all’allora campione NXT, Finn Bálor. Dannazione, ogni notte sognavo un Bullet Club made in WWE a NXT o anche nel main roster stesso. Nei mesi successivi, poi, sono riuscito ad accontentarmi di un trio ristretto con AJ Styles, insieme appunto ai 5 volte IWGP Tag Champs. Un trio che, comunque, non è durato poi tanto. Certo, il Club non si è ancora sciolto del tutto e potrebbe tranquillamente ricomporsi in un prossimo futuro, magari proprio assieme a Finn Bálor, ma per ora non ha mai dato l’impressione che dava il BC in Giappone. Del resto si trattava di tre amiconi che si riuniscono per il loro trascorsi in New Japan, con un nome fittizio che richiama alla memoria proprio quello del Bullet Club. Con Styles, Gallows ed Anderson, la WWE poteva fare molto, poteva costruire un sequel del New World Order. Potrebbe ancora farlo, ma col Brand Split, dobbiamo accontentarci del nulla attuale. E mentre AJ Styles è diventato The Champ That Runs The Camp a SmackDown LIVE, laureandosi WWE World Champion, a RAW Gallows ed Anderson faticano ad emergere. O meglio, loro sono già emersi e, con tutta probabilità, sono al momento il miglior tag team del brand rosso. Ma c’è un problema, il problema New Day. Un New Day che macina giorni da campioni come fossero spighe di grano, che diventa sempre più un incubo giorno dopo giorno, che sembra ormai aver incollato con la colla quei titoli alle loro vite. Da SummerSlam 2015, il New Day è diventato giorno dopo giorno, prima come heel e poi come face, il tag team più influente di sempre.

 

È quasi certo che i tre ragazzi di colore batteranno il record dei Demolition e, per ora, a farne le spese sono tag team ormai ben più meritevoli. E sto parlando della strana coppia formata da Sheamus e Cesaro, dai popolarissimi Enzo e Cass e anche del Club. Il New Day ha fatto un regno magnifico, battendo tutto e tutti, da quelle leggende dei Dudley Boyz alle nuove leve di NXT come Enzo e Cass o i Vaudevillains, per non parlare di “One of the greatest tag team in the world”, come ripete sempre Michael Cole, gli stessi Luke Gallows e Karl Anderson che tanto hanno dominato in Giappone negli ultimi 3 anni. Con il Bullet Club, Karl e Luke hanno trovato la loro dimensione, tanto da arrivare nel wrestling che conta. Attualmente però, sono bocciati alla prova del 9. Sia per segmenti e faide non proprio appropriate (vedi quella di SummerSlam 2016 con Dr. Anderson e Doc Gallows, con quella bella citazione al vecchio ringname dell’ex Festus), sia per le varie sconfitte evitabili. Non lo possiamo negare, da quando è giunto in WWE, il tag team di Luke Gallows e Karl Anderson è stato trattato davvero male. In questi mesi avrebbe dovuto vincere di più, avrebbe dovuto essere più dominante. Capisco che c’era di mezzo il New Day, okay ma… perché non abbiamo mandato il tag team a SmackDown assieme ad AJ Styles, senza sciogliere il Club? E qui, potremmo rifarci al discorso di prima, con la seconda reunion, magari con Finn Bálor. Peccato che Bálor non abbia fatto in tempo a debuttare che si è ritrovato con una spalla a pezzi subito dopo la sua vittoria del titolo Universale.

 

A questo punto, che possiamo fare? Attendere.
Non ci resta che aspettare, perché la WWE non è stupida. Loro conoscono davvero il potenziale di Luke Gallows e Karl Anderson, basta vedere quante shot danno loro, seppur queste vengano poi sfruttate male per via del solito New Day. Ma amici, manca ormai poco e poi saluteremo Big E, Kofi Kingston e Xavier Woods. Il record dei Demolition sta per essere superato e, quando verrà battuto, verrà la volta di tutti gli altri tag team. Quando il New Day abdicherà, sarà festa grande per tutta la divisione tag team di RAW perché tutti avranno una chance in più ai titoli di coppia. Su tutti, Luke Gallows e Karl Anderson. E quando il Club vincerà quelle dannate cinture, noi tutti tireremo un profondo sospiro di sollievo e diremo:“Ne è valsa la pena aspettare.”.
Pazientiamo, signori. Tutto ha un inizio ed una fine.
Il bello, per Karl Anderson e Luke Gallows, deve ancora venire.