Holy Sh*t #43 – The Beast vs The Destroyer

Quanti sono i Dream Match che possono farsi con di mezzo Brock Lesnar? Tantissimi.
Quanti possono ancora accadere? Davvero pochi.
Ma un bel giorno di giugno la WWE ci fa un regalo e ci serve uno di questi Dream Match su un piatto d’argento. Samoa Joe vince il Fatal 5 Way Match di Extreme Rules e si prende l’opportunità di sfidare Brock Lesnar a Great Balls of Fire con in palio il titolo Universale. Libidine per ogni fan di wrestling con una mente pensante.
E sapete qual è il bello? Questo non è neanche un match datoci così a caso, perché a loro andava. Con questo match loro non sperano altro che vendere, vendere e vendere uno dei PPV peggiori mai creati, a giudicare dal nome. Perché, signori, tra il ritorno in pompa magna di Bad Blood e “GRANDI PALLE DI FUOCO”, il passo è breve, brevissimo. Come ammazzare l’hype: tutorial by WWE. E credetemi, ce ne vuole per creare un Pay Per View con un nome così trash, brutto e stupido, quando in archivio hai eventi con una bella storia alle spalle da riesumare, vedi un Fully Loaded qualsiasi, od un Armageddon, che col fuoco ci azzecca pure! Ma niente, a loro andava di fantasticare ed eccoci qua, con un PPV tutto nuovo e che si presenta abbastanza male, tutto per colpa di quel nome tanto stravagante. Sta a loro riparare all’inconveniente, ed ecco che entra in scena il Dream Match tra Joe e Lesnar, che genera sia felicità che paura. E vi spiego perché: passare da capolavoro a match da dimenticare, quando c’è di mezzo Lesnar, è un attimo. Ricordiamoci che la Bestia non fa un bel match da Hell in a Cell 2015, e lì c’era la stipulazione speciale ad aiutarlo. Questa volta, con un avversario duro come The Destroyer, non sarà facile tenere il ritmo. Ovviamente, a rigor di logica, le possibilità di ottenere un match bello più che brutto sono maggiori, ma, ripeto, con Lesnar MAI DIRE MAI!
Ad oggi, come si è visto a RAW, la faida tra la Bestia e il Distruttore è partita benissimo, con un Samoa Joe che non ha mostrato pietà davanti al malcapitato Paul Heyman, intrappolandolo nella letale Coquina Clutch. Sappiamo bene quanto Lesnar odi che qualcuno faccia male al suo manager, per cui questo dovrebbe aver risvegliato in lui quel suo fuoco dimostrato nel match con Goldberg a WrestleMania 33, un fuoco capace di forgiare la macchina da guerra che tutti conosciamo. Lesnar è davvero un grande wrestler, solo che certe volte se ne dimentica e ci regala prestazioni sotto tono, come quella con Dean Ambrose a WrestleMania 32. Con Samoa Joe, Lesnar dovrà impegnarsi tantissimo per tenere l’intensità per tutta la durata dell’incontro e darci un’ottima performance.
Nel frattempo, la patata bollente è in mano ad i booker della WWE, che devono gestire al meglio la storyline, senza però concentrarsi solo su essa, abbandonando a sé stessa il resto della card di Great Balls of Fire. Come costruire questa faida? Molto semplice: poche parole, tante botte. Quando hai due animali come Lesnar e Joe a confronto, non hai alternative. L’inizio è stato perfetto, ora bisogna continuare su questa linea e lasciare campo libero ai due lottatori. Sappiamo bene quanto The Destroyer sia bravo nella parte del bastardo senza scrupoli e compassione, capace di mettere KO chiunque pur di soddisfare i suoi obiettivi. Lesnar invece è noto a tutti per il suo essere minaccioso col solo sguardo. Heyman, di mezzo, sarà la voce narrante, il collante del tutto. Egli ci stupirà nuovamente con le sue capacità da oratore e ci prenderà per mano fino al grande giorno, dove, salvo imprevisti, la Bestia ed il Distruttore collideranno per la cintura Universale.
Ovviamente, la vittoria di Joe è davvero improbabile, sia perché il regno di Lesnar è solo all’inizio e sia perché, ora come ora, Joe non è l’uomo migliore per vincere il titolo, seppur non gli manchi alcuna credenziale per essere un campione con la C maiuscola, a partire dalla credibilità. Fin dal suo debutto nel main roster, il due volte campione NXT ha perso pochissimi incontri, dimostrandosi come una vera minaccia, un uomo da tenere, nonché uno dei bracci destri di Triple H. D’altronde, seppur improbabile, non è impossibile che Joe batta Lesnar, soprattutto quando al tuo angolo hai The Game, che non si fa vedere da WrestleMania e che non vede l’ora di tornare on screen. Tornare a Great Balls of Fire non solo sarebbe un’ottima idea, ma garantirebbe a RAW un campione pronto a difendere il titolo in qualunque momento, oltre che un campione meritevole, essendo Joe decisamente più meritevole di Lesnar, guardando lo stato di forma dei due.
Prima di chiudere, parliamo di un finale alternativo: che ne pensate di Braun Strowman che ritorna, attacca sia Joe che Lesnar e getta le basi per quello che, con tutta probabilità, sarà il match per il titolo Universale a SummerSlam? Strowman vs Lesnar già doveva essere proposto a Great Balls of Fire, ma l’infortunio del gigante ha rovinato i piani alla WWE. Per cui, a parer mio, non sarebbe del tutto insensato un intervento di Braun nell’incontro tra Joe e Lesnar, seppur sia questa una scelta azzardata. A me piacerebbe.
A questo punto, non ci resta che sperare di avere un grande incontro tra Joe e Lesnar, con una bella faida alle spalle ed un vincitore meritevole. È tutto per questa settimana. Passo e chiudo.