Holy Sh*t #52 – Il fu lo Shield

Il fu lo Shield.
Cos’abbiamo invece oggi? Una stable che manda a quel paese ogni criterio base del wrestling. Niente coerenza, nessun senso, tanta inutilità. Oggi, nell’Holy Sh*t #52, parleremo di quanto la reunion dello Shield sia stata la scelta più sbagliata del 2017 in casa WWE.

 

Un tempo gloriosi, imbattuti e imbattibili, uniti, rocciosi. Lo Shield è sicuramente una delle migliori stable mai nate dal 2000 ad oggi nel panorama generale del wrestling, che sia WWE o meno. Roman Reigns, Seth Rollins e Dean Ambrose, già solo per le loro gesta nello Shield, sono destinati ad ottenere un posto nella Hall of Fame della federazione di Stamford. Una stable così non può che esser ricordata per l’eternità. Eppure, dopo tre anni dallo scioglimento, lo Shield ha trovato un difetto, o meglio, la WWE glielo ha procurato, creando una reunion durata due settimane, fino all’arrivo della meningite. Dopo che Roman Reigns è andato KO, lo Shield, questo Shield, che già si era riunito per un motivo stupido, è diventato la macchia più grande dell’anno.
Se già era difficile digerire la scelta di riunire Roman Reigns, Seth Rollins e Dean Ambrose dopo le loro faide continue negli ultimi tre anni, ammettere nella stable membri estranei, peraltro spacciandoli per autentici sostituti solo perché hanno lo stesso attire dei compagni, è inammissibile. E sappiamo benissimo che non mi riferisco a Kurt Angle, dal momento che quella è stata una scelta presa all’ultimo minuto, necessaria per tenere in piedi un PPV come TLC che si presentava come un evento talmente di transizione che in confronto un live event ha il valore di SummerSlam, ma allo sviluppo di questo trend, con l’uomo più sbagliato da far travestire da membro dello Shield, il nemico numero uno dello Shield: mi riferisco a Triple H, chiaramente, il quale si è “travestito” da Roman Reigns in un live event di qualche giorno fa. Ora mi chiedo: a quale pro? Far ridere il pubblico? Annebbiargli la mente con della psicologia inversa? Perché continuare a forzare lo Shield se, effettivamente, lo Shield non c’è? Perché infangare la stable migliore nata in WWE dopo l’Evolution della Ruthless Aggression Era?

 

E a proposito di Evolution, immagino voi vi starete chiedendo perché non si possa dire lo stesso dell’Evolution, che come sappiamo, nel 2014 si è riunito dopo 10 anni dallo split.
Ebbene, penso sia abbastanza facile arrivarci da soli: situazioni differenti. Un conto è riunire tre campioni/leggende della WWE, facendolo nel momento giusto e per poco tempo, per abbattere un nemico comune. Dopo anni dalle ultime faide, Orton, Batista e Triple H potevano tranquillamente tornare alleati, visto il loro status nella federazione. Reigns, Ambrose e Rollins no. Primo perché non hanno la reputazione di ‘Tista, Orton e HHH. Secondo perché, buon dio, solo un anno prima si erano scontrati l’uno contro l’altro con in palio il titolo WWE. Senza neanche soffermarci sul fatto che, dopo l’addio di Batista, Orton e Triple H non hanno sostituito l’Animale come terzo membro dell’Evolution ma come parte del celebre “plan B”, l’Authority, che ha poi portato lo stesso Seth Rollins a tradire i suoi compagni per allearsi con la Vipera ed il Re dei Re.
Mi chiedo perché non si sia seguita la stessa strada con lo Shield, rimpiazzando Reigns anche con Angle magari, ma senza trattarlo come componente aggiunto degli Hounds of Justice.

 

Mi sarebbe piaciuto evitare di scrivere un articolo su tutto questo, ma quando è troppo è troppo. Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro? Rollins ed Ambrose che arruolano tra loro Bray Wyatt, anch’egli orfano di una stable?
Staremo a vedere.
Di certo posso dire di aspettarmi prese di posizione da parte di Roman Reigns, che tutto d’un tratto si è visto rimpiazzato da cani e porci. Perché non turnarlo heel, tradendo Ambrose e Rollins che tanto amici son tornati? E, a proposito, preferisco non parlare del tag team dell’Architetto e del Lunatic Fringe, nato fondamentalmente dal nulla, ma quantomeno accettabile come soluzione in chiave mark.

 

La ciliegina sulla torta sarebbe Reigns che, “spavaldo” com’è, accetta la decisione dei compagni di venir sostituito di continuo e, pertanto, torna ringraziando i suoi alleati per aver tenuto alta la bandiera dei Mastini della Giustizia, battendo Kane, Braun Strowman, The Miz, Sheamus e Cesaro a TLC.
Siamo alle comiche. O meglio, potremmo arrivarci. Tanto, per come vanno le cose, direi che la strada è bella che impostata.

 

È tutto per oggi. Grazie per aver letto fin qui la mia opinione sullo Shield 2.0.
Alla prossima.