Holy Sh*t #54 – Personaggi

Evoluzione, cambiamento, sviluppo, rivoluzione.
Il mondo è bello perché è vario, il wrestling lo è perché, allo stesso modo, cambia nel tempo. Cambia lo stile, cambiano gli interpreti. Alle volte cambiano le parti recitate dagli interpreti. Concetto di rivoluzione, di risvolto del personaggio.
Lunedì scorso abbiamo visto a RAW l’inizio dell’apparente trasformazione di Matt Hardy. Da buono, da outsider, da leggenda della divisione tag team, l’ex campione degli Stati Uniti e pluricampione di coppia, ha iniziato a cambiare faccia, per tornare, si vocifera, a ciò che era ad Impact Wrestling, o quantomeno qualcosa di simile.
Il dado è tratto, questo è il momento propizio: con il fratello Jeff ai box per infortunio, Matt può finalmente liberarsi del costume da ombra che lo veste e che lo ha sempre vestito nella sua carriera in WWE, all’ombra, per l’appunto, dello stesso Jeff Hardy, da sempre più vittorioso in singolo rispetto al compagno di tag team. Finalmente Matt Hardy sarà il protagonista.
E tutto questo per un cambio di personaggio.

 

Già, un cambio, uno sviluppo del proprio personaggio. Sembra banale come cosa, detta così, eppure è una pratica profondissima e radicata nella storia del wrestling. Tante volte ha portato effetti positivi e tante altre volte ha rovinato la carriera di un lottatore. Uno degli esempi più celebri di riuscita è sicuramente il cambio di gimmick di John Cena, che gradualmente, quasi in silenzio, ha abbandonato la gimmick del rapper per diventare il wrestler che oggi conosciamo, senza mai turnare da oltre dieci anni. Riuscita.
Un wrestler rovinato, invece, dal cambio di personaggio, è sicuramente stato Cody Rhodes, che passò in qualche anno da heel meraviglioso con la “Dashing gimmick” alla gimmick di Stardust, colma di potenziale, purtroppo sprecato. Nel giro di 5 anni, Cody Rhodes è passato dalle stelle alle stalle, arrivando addirittura a chiedere il rilascio dalla federazione per cercare fortuna altrove. E alla fine, grazie ad un ennesimo cambio di personaggio, l’ha trovata, vincendo il titolo mondiale della Ring of Honor e trovando un posto nel Bullet Club.

 

Ora, la domanda sorge spontanea: un cambio di gimmick farà bene a questo Matt Hardy?
Siccome non ha molto da perdere, io credo possa aiutarlo. È nella fase conclusiva della sua carriera ed è rischioso cambiare andamento adesso, ma a questo punto meglio rischiare che chiudere in negativo un secondo stint in WWE iniziato benissimo, con la vittoria dei titoli di coppia a WrestleMania 33. Sarebbe bello regalarci un ultimo Matt Hardy vs Jeff Hardy, un giorno. Magari con entrambi i lottatori in versione Broken. Sognare non costa nulla.
D’altro canto, anche a Jeff potrebbe servire un ipotetico cambio di personaggio. Porterebbe freschezza e sicuramente farebbe impazzire il pubblico, che fin dal ritorno degli Hardy ha alluso alle catchphrase della Broken Era della TNA. Si parla da mesi di questo cambio di personaggio, questo è il momento giusto per attuarlo.

 

D’altro canto, è un cambio di gimmick. Non il primo, non l’ultimo. Ci sarà da divertirsi. Il wrestling è bello perché vario.

 

È tutto per oggi.
Passo e chiudo.