Holy Sh*t #58 – Dedicato ad Hayabusa

L’uomo, la leggenda. Non l’ho vissuto, non sono un suo fan, non ho mai visto un suo match, eppure non posso fare a meno che sentirmi innamorato di Hayabusa. La mia ammirazione per il puroresu si divide su diverse teste, perché davvero molti sono i wrestler che mai ho visto lottare ma che rispetto per quello che hanno fatto per questo sport. Jun Akiyama, Shinya Hashimoto, Genichiro Tenryu, Masahiro Chono, e potrei continuare. Tutti questi uomini hanno contribuito a rendere il puroresu ciò che è, eppure, io mi sento colpito veramente da una persona, in questo sport. Hayabusa non è il mio wrestler preferito, ma il mio rapporto con lui è davvero molto particolare. Un rispetto profondissimo misto ad una quasi venerazione di un personaggio così importante per il nostro sport, una venerazione per una carriera stroncata dopo soli dieci anni, terminata prematuramente per un infortunio maledetto, un tranello che il destino infame gli ha teso. Quell’anno, il 2001, Hayabusa sbagliava il maledetto Moonsault dalle corde, e nello stesso anno, io nascevo. Qualcosa ci allinea nello spazio, ed è forse questo che mi fa sentire così vicino ad Hayabusa.

Ricordo, una volta, mentre scrollavo nella mia home di Facebook, che rimasi colpito da una foto del wrestler giapponese. Un mio amico aveva cambiato la propria foto del profilo e aveva messo proprio una foto di Hayabusa. Ciò che mi prese maggiormente fu questa didascalia:”Vola ancora più in alto.”.
Rimasi a pensare.
Quanto può, un fan, affezionarsi ad una persona che non conosce nemmeno, ma che trasmette emozioni che nessun altro sa trasmettere?
È questo il legame tra atleta e tifoso, è questo il rapporto tra un uomo che osserva ed un uomo che dà.
Leggendo quelle parole ho assorbito tutta la profondità dell’affezione di quella persona nei confronti di Hayabusa, e mi sono sentito trafitto nel cuore. Davvero, davvero, davvero d’impatto.
Commovente è la reazione: “Vola ancora più in alto” non è una frase fatta, nata per fare like. Quella frase simboleggia qualcosa di più, rappresenta veramente l’importanza di un wrestler come Hayabusa.
Quanto forti sono le parole, per causare una reazione simile.

Cosa ha rappresentato Hayabusa nel puroresu? È sicuramente un innovatore, avendo inventato il Phoenix Splash. E poi, il suo periodo in FMW è indimenticabile. Si parla di un’autentica leggenda della federazione, una delle più estreme in Giappone. Quel Moonsault ha spezzato una vita.
Hayabusa ci ha lasciati due anni fa, dopo timidi cenni di ripresa. Stava per colpire il destino, ma come sempre, questi lo ha fregato. È la vita, il ciclo, il percorso di un uomo. Il suo, dannazione, è finito troppo presto. Mi sarebbe piaciuto sentire parlare di lui quando ancora era in vita, e non conoscerlo solo una volta passato a miglior vita.
Qualcuno dice “Se ne vanno sempre i migliori”. Nel caso di Hayabusa, è proprio vero.
Sono sempre i migliori ad andarsene per primi.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com