Holy Sh*t #62 – Il compito di un heel – Parte 6

Shinsuke Nakamura è il cattivo del momento. Shinsuke Nakamura è l’uomo del momento. Shinsuke Nakamura è il wrestler del momento.
Il fu fondatore e leader, il fu portabandiera, il fu volto. Dal creare il CHAOS all’essere il caos, il passo è breve.
8 aprile 2018: si compie un evento senza precedenti. Il turn heel meno telefonato degli ultimi anni si verifica e la WWE si capovolge completamente. Il buono per eccellenza, stufo di perdere e di inchinarsi, compie l’azione più importante della sua carriera in WWE, piegandosi un’ultima volta giusto per effettuare quel Low Blow ai danni di AJ Styles che è già leggenda.
Da quel giorno il personaggio dell’Artista è radicalmente cambiato, triplicandone il carisma già alto e rendendolo il miglior cattivo al mondo.
Come? Scopriamolo insieme.

 

LOW BLOW SEQUENCE
Il Low Blow è il più classico dei colpi scorretti: un diretto ai gioielli di famiglia del nemico è sempre emblematico. Storicamente riconosciuto come colpo da squalifica, così come anche il più infame degli attacchi scorretti, il Low Blow vale fin dal giorno uno come un affronto, un cambio di fazione, una dichiarazione. Col Low Blow a WrestleMania 34, Shinsuke Nakamura affronta AJ Styles, cambia fazione passando fra i cattivi e dichiara un messaggio che molti non hanno recepito: con la bontà d’animo non vai da nessuna parte. Chiedete a Shinsuke Nakamura.
Quasi un mese dopo il suo turn, il King of Strong Style ha finalmente l’occasione di brillare di luce propria, e non più di dover riflettere quella della sua splendida theme song. Questa è l’occasione che da anni attendeva Nakamura, e non il contrario. Nessuno come lui sarà capace di sfruttarla al meglio.
Low Blow dopo Low Blow, piuttosto che settimana dopo settimana, Shinsuke Nakamura ha marcato il territorio a SmackDown LIVE, divenendo improvvisamente il più credibile degli avversari per il Phenomenal One, che a Backlash, domani, dovrà stare dieci volte più attento di quanto lo sia stato a Greatest Royal Rumble, dove il match per il titolo WWE terminò in pareggio, un pareggio che, alla luce dei fatti dell’ultimo mese, non può che rimandare la vittoria titolata di Nakamura in terra statunitense, la terra del popolo maggiormente detestato da un rancoroso uomo di Kyoto: quello americano. Domani è già appuntamento col destino per Shinsuke Nakamura.

 

NO SPEAK ENGLISH
La trasformazione dell’ex wrestler della NJPW vede coinvolta anche la sua “perdita di memoria” in quanto a conoscenza della lingua inglese. Ironia della sorte, il suo miglior promo da quando è a Stamford è formato da una manciata di parole in cui afferma di non saper parlare inglese, risultando irritante agli occhi di tutti, Renee Young, colei che tenta invano di intervistarlo, inclusa. Tutto ciò fa parte della sua nuova attitudine da cattivo, e sono piccoli dettagli che fanno la differenza. Non concedendo interviste, Nakamura risulta concentrato al massimo sul campione del mondo e la sua cintura, ormai un’ossessione per il King of Strong Style. E direi giustamente, altrimenti tutto ciò non avrebbe il minimo senso. Nella testa dell’Artista gira solo la corona mondiale, il massimo alloro del circuito, l’unica cintura importante che manca nella carriera di colui che in Giappone è stato, peraltro, campione del mondo dei pesi massimi IWGP in tre diverse occasioni. Ora arriva la prova più difficile: riuscirà Shinsuke Nakamura a confermarsi come icona di questa disciplina, portandosi a casa il WWE Championship? Questo lo scopriremo domani. Nel frattempo, vi dico: se Nakamura perderà la sua ennesima opportunità titolata, la WWE butterà nella spazzatura un’altra grande occasione. Un heel così non lo si aveva dal 2016 in WWE, quando lo stesso AJ Styles turnò heel ai danni di John Cena per poi vincere il titolo massimo a SmackDown LIVE. Allargandoci, un heel asiatico di questo tipo dubito ci sia mai stato nel territorio americano, il che la dice lunga su quanto sia fondamentale che Nakamura non stecchi a Backlash, dove probabilmente gli verrà concesso il main event nel suo incontro col sopracitato Styles.
E, ammettiamolo, quanto sarebbe bello vedere Nakamura rispondere in giapponese o anche con il mai noioso “No speak english” stesso in un intervista nel post match, dopo la sua vittoria del titolo mondiale?

 

OLD SCHOOL SHINSUKE NAKAMURA
Che il personaggio attuale del vincitore della Royal Rumble sia da titolo mondiale è più che assodato, ma in quanti hanno notato la sua essenza vecchia scuola? Semplice, conciso ed efficace, lo Shinsuke Nakamura post WrestleMania è veramente uno dei migliori progetti portati in porto dalla WWE, un’idea davvero sorprendente e che con poco sta ottenendo risultati senza precedenti. Sono servite quattro settimane al King of Strong Style per imporsi come l’heel di punta della federazione, anche più di Brock Lesnar. Poche parole, molti più fatti: è questa la ricetta che sta rendendo il cattivo Shinsuke Nakamura un autentico successo. E, guardacaso, è proprio il suo essere un cattivo vecchio stampo, oltrechè uno straniero, ad avvantaggiarlo molto nel suo compito, facendo breccia nel cuore di tutti, innamorati a tal punto da tifarlo ugualmente dentro di noi per fischiarlo con ferocia dentro ai palazzetti.
Di questo passo, non ci vorrà molto per accostare Shinsuke Nakamura ad un heel tanto simile quanto diverso da lui, ma allo stesso modo leggendario, come può esserlo stato Iron Sheik, oppure Bret Hart, oppure Hollywood Hulk Hogan. Tutti lottatori diversi fra loro, cattivi completamente differenti, con in comune una sola cosa: l’esser dannatamente capaci nel loro ruolo di antagonisti.

 

Adoro il buono Shinsuke Nakamura, amo il cattivo Shinsuke Nakamura, vado pazzo per chi sa fare bene il suo lavoro.

 

Qual è il compito di un heel? Chiedetelo a Shinsuke Nakamura ma, mi raccomando, fatelo in giapponese.

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