Holy Sh*t #65 – Mr. Monster in the Bank

Domenica scorsa, tutti quanti abbiamo assistito a uno dei peggiori Money In The Bank Ladder Match maschili degli ultimi anni. Pessima gestione, pochi spot e un vincitore inadatto. Eppure, c’è qualcosa di peggiore di quel match: il vincitore stesso. Oggi parleremo del perché Braun Strowman come Mr. Money in the Bank non può funzionare.

Innanzitutto, stiamo parlando di un wrestler di oltre 2 metri d’altezza per 175 kg di peso, e già questo ci fa capire quanto sin dall’inizio egli c’entri poco con il Money in the Bank Ladder Match. Poi, per chi non se ne fosse reso conto, è un lottatore che è andato per lo Universal Championship ben tre volte, fallendo in ogni occasione, tutte con Brock Lesnar campione universale. Per cui, mi domando: che senso ha fargli vincere la valigetta se già gli sono state date ben tre opportunità titolate? Peraltro, perché darla proprio a lui, che a più riprese ha dimostrato di non aver bisogno della valigia per battere chiunque non si chiami Brock Lesnar? In questo modo hanno solo ufficializzato che, effettivamente, Braun Strowman è inferiore a Brock Lesnar e non può batterlo senza l’ausilio della valigetta che, lo ricordiamo, nasce per wrestler in rampa di lancio, da costruire, spesso heel capaci di prendere al volo l’opportunità di poter vincere una cintura mondiale proprio con la valigetta, cosa che Braun Strowman non è e mai sarà. Stiamo parlando di un uomo che ha fatto da mattatore nel match che gli ha consegnato il Money in the Bank briefcase, confermando nuovamente di poter tenere testa a chiunque.

Sarò io, ma per wrestler così vedo sempre meglio la vittoria della Royal Rumble, più che del Money in the Bank. Lottatori già costruiti e noti come Strowman non necessitano di una tale occasione per vincere una cintura che potrebbero conquistare tranquillamente al prossimo title change. Non appena Lesnar abdicherà, sarà quasi impossibile fermare la furia del Monster Among Men, che senza valigetta potrebbe diventare #1 contender al titolo Universale per poi vincerlo nel Pay-Per-View successivo senza nessun problema.

A chi avrebbe fatto bene quella valigetta? A Rusev, a Kevin Owens, ma soprattutto a Finn Bálor. Ve lo immaginate prendersi di prepotenza la title shot che ancora gli negano nonostante ne abbia pieno diritto, dato che non ha mai perso il titolo Universale? A questo punto, è naturale iniziare a pensare che la WWE sia davvero pigra e svogliata nel costruire a modo il Demon King. Una sua vittoria della valigetta avrebbe potuto portare a risvolti di trama magnifici, anche con un eventuale turn heel, tanto desiderato da tutti e che sicuramente avrebbe fatto bene all’irlandese.

Voglio concludere dicendovi che, tutto sommato, la vittoria della valigia di Strowman è anche più stupida di quella di Alexa Bliss. D’altronde, la ragazza ha sfruttato la sera stessa la sua title shot, e il booking ne ha beneficiato molto. Strowman, invece, dovrà tenere per qualche mese in ostaggio quella briefcase, perché Lesnar non si fa vedere così spesso e perché non c’è bisogno di costruire l’ex Black Sheep, questo perché, come detto, lui è già costruito e pronto per un titolo che, appena vincerà, perché lo vincerà, sarà difficilissimo togliergli. Stiamo per entrare nella Age of Strowman, e dispiace che l’introduzione sia così stupida.

È tutto per oggi.
Passo e chiudo.

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