Holy Sh*t #69 – Ritrovarsi Kazuchika Okada

Passare in pochi mesi dall’essere invincibile al non esserlo più, nel wrestling, non è utopia. Kazuchika Okada è in balia del suo presente, e dopo la sconfitta con Kenny Omega a Dominion 6.9 sembra totalmente smarrito, abbandonato a sé stesso. È irriconoscibile, non è più Kazuchika Okada. È sì vincente, ma non invincibile. Il Rainmaker è ritornato nel limbo della normalità.

 

Il G1 Climax 28 appena concluso ha visto uscire come vincitore il sempreverde Hiroshi Tanahashi, il terzo ad aver impedito a Okada di vincere nella fase a gironi. Battuto Kota Ibushi in finale, l’Ace ha già puntato il dito contro Omega, sfidandolo al Tokyo Dome in occasione di Wrestle Kingdom 13, ma prima si è soffermato sul suo nemico di sempre: proprio Kazuchika Okada. I due si sfideranno in ottobre, a King of Pro Wrestling, con in palio la title shot al titolo del mondo vinta nel torneo dal sette volte IWGP Heavyweight Champion. Ma cosa c’è che non va? Avete notato che Tanahashi è stato addirittura il terzo a fermare il Rainmaker nella sua corsa disperata verso il G1 Climax numero tre della propria stellare carriera? Rispetto all’ultimo Climax vinto dal nipponico ormai quattro anni fa c’è un pareggio in più, ed è proprio quello con lo storico rivale. La NJPW ha deciso di frenare la galoppata del Rainmaker verso la riconquista del titolo del mondo, ma questo quanto incide sullo status dell’ex campione?

 

Partiamo del fatto che questo Climax lo ricorderemo, per quanto riguarda Okada, per due motivi fondamentali: il cambio della tinta dei capelli del leader del CHAOS (non sono ironico) e soprattutto l’inattesa separazione dal manager Gedo. Cosa significa tutto questo?
Tale cambiamento non credo ci introdurrà a un nuovo Okada in fatto di risultati, credo dunque che alla fine scipperà Tanahashi della title shot per sfidare Omega a Wrestle Kingdom, quanto invece a un nuovo Rainmaker, un evoluzione del personaggio che noi tutti conosciamo. Perché tingersi di rosso i capelli? Semplice decisione dettata da una folle trovata di mezza estate o c’è qualcosa dietro? E soprattutto, perché divorziare da Gedo? È chiaro che tutto questo nasconde uno sviluppo narrativo piuttosto accattivante e semplice da interpretare, ma non per questo da sottovalutare. Fondamentalmente, Kazuchika Okada sta crescendo. Ha preso finalmente coscienza di sé e di quanto può spingersi oltre il limite, pertanto ha deciso di “abbandonare il nido” metaforicamente, lasciando Gedo e cominciando a pensare di più con la propria testa. Da qui ci si potrebbe ricondurre alla scelta di cambiare il colore dei capelli. Di fatto, voglio scartare l’idea di un turn heel: le fazioni sono marginali e cambiano senza neanche lasciarci il tempo di rendercene conto, lì in Giappone, per questo dubito che tutto questo c’entri nulla. Come detto, vedo più probabile all’orizzonte un Okada maturato. La lieve ma significativa battuta d’arresto sofferta contro Hiroshi Tanahashi non è un campanello d’allarme, quanto invece una scossa d’assestamento, un avviso per il nuovo Rainmaker, che ora dovrà stare più attento a non cadere più in questi errori. Si rifarà già a King of Pro Wrestling, come preannunciato sopra. Per l’ennesima volta sconfiggerà Tanahashi e si approprierà della sua valigetta per il Tokyo Dome.

 

E poi? E poi si vedrà. Kenny Omega, avendo battuto colui che era imbattibile, ha, per così dire, preso possesso della sua aura, ma non penso ne resterà padrone per moltissimo tempo come il suo predecessore. Il che non vuole per forza significare che dopo il 4 gennaio, se Okada ci arriverà a quel main event e lo vincerà, questi tornerà a spadroneggiare come ha fatto dal giugno del 2016. Anzi, penso invece che per un po’ di tempo non avremo più un wrestler tanto insormontabile, in NJPW.
Comunque sia, allo stato attuale delle cose voglio definirmi curioso per la situazione del quattro volte campione del mondo dei pesi massimi IWGP. Si è aperto un nuovo capitolo della sua carriera, e qualcosa di interessante di certo accadrà. D’altronde, potrei pure sbagliarmi. Forse la NJPW sta davvero pensando di ridimensionarlo pesantemente, magari mandandolo al titolo Intercontinentale a Wrestle Kingdom o comunque in un match di minore importanza. Perché non contro Chris Jericho, ad esempio? Io sarei curioso di vederlo un match del genere, e certamente darebbe un po’ di respiro al Rainmaker, ormai costantemente impegnato nella dimensione più importante della federazione. Il tempo a ciò dedicato gli darebbe l’opportunità di ridefinirsi prima di ritornare al top, come accadrà tra un anno. Questo sì che significherebbe pesare ed equilibrare bene il suo momentum, come fatto con Omega prima della sua vittoria titolata lo scorso giugno.

 

Non so voi, ma, lo ribadisco, io sono realmente interessato a scoprire cosa succederà ora al Rainmaker, se le mie previsioni si avvereranno e se veramente Kazuchika Okada cambierà faccia, perdendo un po’ di rilevanza per poi riacquistarla dopo. So che è al limite del praticabile un’idea del genere, essendo lui il volto della seconda federazione di wrestling al mondo, e quindi dovrei evitare di farmi troppe aspettative. Ma conoscendo il contesto, al contempo dovrei astenermi pure dal non pensare ad ogni scenario possibile. La NJPW ci ha abituato a momenti incredibili, pazzeschi, che mai avremmo immaginato. Chissà che con la nuova presidenza non accada nuovamente qualcosa di simile…

 

È tutto per oggi.
Alla prossima!

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