Holy Sh*t #70 – “I Quit”

“I quit”.
È questa la frase della settimana.
Cosa sta succedendo a Kevin Owens? Cosa lo ha spinto a mollare tutto? Cosa ha trasformato il PrizeFighter, uno dei migliori heel della federazione, in un arrendevole midcarder qualsiasi?
Cerchiamo insieme di scoprirlo.

 

Kevin Owens viene da un periodo terribile, non vincendo una faida da Clash of Champions 2017, ove era peraltro obbligato a trionfare assieme a Sami Zayn per non venire licenziato. Dopodiché, eccezion fatta per la misera vittoria di Pirro ottenuta a Extreme Rules dopo esser stato massacrato da Braun Strowman per tutta la contesa, Owens non ha più vinto in Pay-Per-View, arrivando alla drastica decisione di cambiare momentaneamente aria. Dopo il trasferimento nel roster di RAW, Mr. Wrestling e il suo compare non hanno trovato la giusta dimensione, e se Sami ha avuto la “fortuna” di infortunarsi, Owens si è trovato imprigionato in una spirale di sconfitte senza fine, nonostante le costanti apparizioni in match di rilievo, come il Money In The Bank Ladder Match, un match con in palio la valigetta stessa a SummerSlam e un incontro per il titolo Intercontinentale nell’ultima puntata di RAW, che inoltre rendevano pure più cocenti le battute d’arresto di KO di volta in volta, vista l’importanza degli scontri. Tutte sfide perse, tutti tasselli che hanno composto il puzzle che ha portato Owens a decidere cosa fare del suo destino. Lui, in storyline, ha lasciato la compagnia, stanco del suo periodaccio.

 

E ora? Ora può succedere di tutto. Da quello che ho visto, si parla poco del suo futuro e dei piani per lui. Qualcuno dice che l’averlo messo da parte sia una mossa intelligente in attesa del ritorno dall’infortunio di Sami Zayn; io, invece, sto iniziando a pensare alla qualunque. Tutto può succedere in WWE, per cui non mi stupirei che queste sconfitte siano mirate a far tifare Owens anche dai pochi che ancora lo fischiano. La federazione conosce il potenziale del wrestler, sa quanto ha presa sul pubblico, quindi perché non provare a turnarlo face? Sarebbe quasi inedito, almeno in questo momento, essere face per uno che non interpreta ormai da dieci anni quel ruolo e che è un cattivo sin dal suo debutto a NXT. D’altronde, se hanno saputo turnare Sami Zayn e Becky Lynch, face per antonomasia, cosa può farmi pensare che non siano capaci di farlo pure con il PrizeFighter?

 

Un’altra possibilità è quella di vederlo tornare prima di quanto immaginiamo: KO è ancora pubblicizzato per un match per il titolo Universale contro Roman Reigns a Hell in a Cell e, per quanto improbabile quest’evenienza, qualcosa (qualcosa veramente piccola) può ancora indurmi a pensare che Owens torni anzitempo per prendere parte allo scontro titolato che, a rigor di logica, oltre a Roman Reigns dovrebbe vedere protagonista anche Braun Strowman. Come detto, tutto è possibile.

 

Poi? Poi c’è la possibilità che Owens sia davvero stato mandato in vacanza in attesa del ritorno di Sami Zayn, il quale dovrebbe però rifarsi vivo addirittura nel febbraio del 2019, il che potrebbe come non potrebbe portarlo a riapparire in tempo per conquistare un match nella card di WrestleMania 35. Davvero la WWE ha intenzione di privarsi sia di Zayn, per il quale non avrebbe neanche troppi problemi a farlo, che di Owens, sicuramente più considerato in federazione? Stento a crederci. L’ideale sarebbe veder tornare entrambi (o magari solo l’ex campione Universale) alla Royal Rumble, il che genererebbe un pop di dimensioni importanti nel main event dell’omonimo evento in gennaio. Dubito vogliano addirittura far vincere la Rumble al rientrante Owens, ma – e qui ci riconduciamo a ciò che preferirei maggiormente si verificasse – penso possano tranquillamente concedergli un push sostanzioso in vista dello Showcase of the Immortals, anche per dare un secondo WrestleMania Moment a un worker onesto, meritevole e serio come lo stesso KO, che ha rinnovato il suo contratto con la compagnia nonostante non se la passasse proprio bene, come invece potrebbe essere altrove, in Ring of Honor ad esempio, dove Owens vincerebbe sì di più, ma molto probabilmente guadagnerebbe anche meno.

 

Di fatto, immaginatevi Kevin Owens rientrare alla Royal Rumble applauditissimo, terminando il match come terzultimo eliminato e tornardo ad avere la rilevanza di un tempo, riuscendo a ottenere un importante match per ‘Mania con annessa vittoria dello stesso, e tutto questo magari anche da face. Sarebbe così bello da rivelarsi inverosimile, irreale, il che fa capire quanto l’ex NXT Champion sia trattato al di sotto delle aspettative in WWE.

 

L’auspicio generale è che, al suo ritorno, Kevin Owens si reinserisca meglio di come aveva lasciato nelle gerarchie della WWE, magari ricominciando nuovamente da SmackDown LIVE, dove potrebbe (e sottolineo “potrebbe” siccome pure lì la concorrenza è assortita) e meriterebbe di trovare lo spazio che a RAW, con titani quali Braun Strowman, Seth Rollins, l’appena tornato Dean Ambrose e l’immancabile Roman Reigns, non è riuscito a ritagliarsi nei suoi pochi mesi di permanenza. Che sia un buono o un cattivo, conta poco. Da parte mia posso dirvi che gradirei vederlo esprimersi da face, a patto però che riesca a inanellare qualche vittoria di spessore in più.
Credetemi, Kevin Owens è uno dei lottatori migliori in forza a Stamford, ed è stato uno strazio sentirgli dire quelle due parole fatali lunedì scorso. Lui merita un rilancio, una rivalsa, una rivincita. Non tornerà quello di NXT, ma può tornare quello dell’estate del 2015. Io ci credo ancora. Fight Owens Fight.

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