Holy Sh*t #74 – Finisce tutto oltre le arene

Quando vi chiedono qual è la vostra WrestleMania preferita, voi che rispondete? Io rispondo che è la 31, quella di Santa Clara, di Sting vs Triple H, del primo main event di Roman Reigns e poi anche di Seth Rollins, con il suo primo titolo mondiale. Ho tanti ricordi legati a quella WrestleMania. È l’ultima che ho visto prima di entrare attivamente nel wrestling web, l’ultima prima che iniziassi a scrivere per questo sito, anche l’ultima prima che feci la notte per un Pay-Per-View in vita mia. Mi piaceva tutto di quello Showcase of the Immortals. Una forte influenza, per me, ce l’aveva il posto. WrestleMania sotto al sole mi ispirava così tanto.

 

Uno dei ricordi più nitidi di quell’edizione del Grandaddy of Them All riguarda Roman Reigns. Mi ricordo che la sera prima dell’evento mi misi una sveglia per guardarlo in diretta, ma questa non suonò e io mi persi lo spettacolo. Mi ricordo anche che pregai affinché Roman Reigns potesse battere Brock Lesnar per diventare il WWE World Heavyweight Champion, e ancora è fresco nella mia mente il ricordo della mattina seguente, quando scoprì che Seth Rollins aveva fregato il suo ex alleato con la sua valigetta del Money in the Bank, rubandogli un sogno.

 

Tre anni dopo, molte cose sono cambiate. Roman Reigns quel titolo l’ha vinto tre volte, battendo finalmente Brock Lesnar. Poi, purtroppo, c’è stato un brutto incidente col destino: Roman Reigns, nel bel mezzo del suo primo regno da campione Universale, non può più essere il campione Universale. Ma come? Che ingiustizia è questa?
Ce lo chiediamo tutti. Ma non possiamo sperare in una sua imminente rivincita, non possiamo immaginare ancora Reigns che si riprende il titolo e lo alza al cielo con orgoglio perché il Big Dog ha la leucemia. Di nuovo. Dopo undici anni, la malattia è tornata riprendendosi gli interessi, privando Roman della sua cintura, privando la WWE del suo volto.

 

Come ci si sente in questi casi? Io credo che ci sia un forte senso di disorientamento nella testa di uno che da tre anni vince tutto. È il più forte, no? Invece no. Non è il più forte perché Roman Reigns in realtà non esiste. È solo un personaggio, e la WWE non può bookare la vita di un uomo al di fuori delle arene. Qual è il brutto dell’essere un fan di wrestling attivo in Internet? Essere sempre a contatto con potenziali spoiler. Ebbene, qual è il brutto del wrestling? Fuori dal ring finisce tutto. Roman Reigns mica poteva sapere che la leucemia sarebbe tornata, il pubblico mica poteva capitare in uno spoiler così.

 

Fa male perché è un nemico duro, questo che si pone davanti a Roman Reigns. È un nemico che lui ha già sconfitto ma che non conosci più come l’ultima volta. È cambiato? È più forte? Chi lo sa, la vita vera non è il wrestling. Chi avrà la meglio? Chi lo sa, Dave Meltzer non è anche un medico.

 

Cosa prova un tifoso, non un fan ma proprio un tifoso, un appassionato di questo sport, alla scoperta di tale male per un lottatore che vede ogni lunedì? Io ho provato rabbia, sgomento e tanta tristezza. Com’è possibile che con tutta la tecnologia che c’è oggi si debba ancora parlare di malattie mortali? Com’è possibile che la leucemia possa ancora tenere in ostaggio una persona per così tanto tempo? Sono senza parole, incredulo. A un certo punto ti senti perso, senza più una certezza, senza più sicurezze. Come può essersi sentito Roman Reigns, uno abituato alle certezze, a rimanere senza delle garanzie?

 

Quanto è dura la vita, certe volte. Quanto è difficile incassare un colpo, quanto è difficile uccidere un mostro. Quanto è arduo accettare che il wrestling, alla fine, finisce sempre, e che è la realtà, il destino, a comandare su noi comuni mortali.
Roman Reigns lo vincerà questo main event? Chi lo sa.
Di una cosa sono certo però: per una volta in vita mia, mi piacerebbe ricevere uno spoiler. Mi piacerebbe leggere un rumor come “Possibile spoiler: Roman Reigns vincerà la leucemia”. Mi piacerebbe domattina svegliarmi, andare su Wikipedia e leggere i risultati della prossima WrestleMania e ritrovare in card Roman Reigns vincitore, senza nessuna fregatura di mezzo, senza la leucemia a limitarlo un’altra volta. Mi piacerebbe che il Big Dog si riprendesse già domani. Sarebbe bello, da appassionato, che tutto questo sia wrestling, sia spettacolo, sia pre-determinato, tutto finto.

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