Holy Sh*t #77 – Cosa KUSHIDA porterebbe alla WWE

Da qualche giorno rimbalza sul web una particolare voce di mercato sull’asse Tokyo – Stamford: la WWE starebbe cercando talenti in Giappone e fra questi ci sarebbe pure KUSHIDA, noto in generale come il volto della divisione Jr. Heavyweight della federazione nipponica. Non sono mancate, ovviamente, le reazioni della community. Alcuni credono che KUSHIDA non sia per nulla materiale per la WWE, data la sua quasi totale assenza di carisma e personalità, mentre altri pensano che lo stile di lotta non sia alla portata di quello della compagnia statunitense. Dunque, tutti o quasi sono contrari all’arrivo del wrestler asiatico in WWE. A questo proposito, oggi io voglio provare a esporre le ragioni secondo le quali KUSHIDA potrebbe fare bene nella compagnia di Vince McMahon. Cosa potrebbe portare l’attuale IWGP Jr. Heavyweight Champion a Stamford?

Sinceramente, non mi trovo d’accordo con chi pensa che il lottatore giapponese non sia adatto alla WWE. In un momento storico in cui la federazione è un contenitore di tutti gli stili di lotta esistenti, con l’obiettivo di soddisfare i gusti di tutti, non penso che KUSHIDA sia il wrestler sbagliato per la compagnia. Inoltre, penso che lui sia molto bravo nel suo, poichè ha un modo di combattere singolare e atipico. Io ne conosco pochi di technical high flyer come lui, per questo credo che il nipponico abbia tutte le carte in regola per fare bene nel suo campo.

Il suo campo, appunto. Quando parliamo di capacità extraring, KUSHIDA non primeggia, e questo fa pensare a tutti che possa venir limitato per tale ragione. Nulla di più errato, secondo me. Non sarà l’assenza di carisma e personalità a frenare KUSHIDA nella corsa al successo. Tra l’altro, che concetto avete di successo? Realisticamente, è molto difficile che il sei volte campione dei pesi leggeri in NJPW vada oltre la semplice vittoria del Cruiserweight Championship in WWE, così come fa in Giappone, non credete? Pertanto non ci nascondiamo dietro a un dito, perché sappiamo tutti che non diverrà chissà che campione a Stamford.

Dicevamo dei suoi problemi di carisma e di carattere. Nessun problema. Neanche Mustafa Ali e Cedric Alexander ne avevano all’inizio, eppure non mi pare siano dei jobber a 205 Live. La WWE ha imbastito per loro i personaggi degli underdog, e non vedo perché non possano fare lo stesso con KUSHIDA. Oppure, perché non sfruttare una sua peculiarità come l’esser stato allenato da Tajiri?

Infine, vorrei parlare della maggiore qualità del ragazzo, le sue fiammate. Quante volte ci ha sorpreso con la sua Armbar estratta all’improvviso dal suo cilindro magico, vincendo con l’astuzia e la tecnica diversi match importanti? Sono questi lampi a far innamorare i fan, e io ne so qualcosa, siccome Shinsuke Nakamura, grazie al suo genio, è uno dei miei wrestler preferiti. Quindi, statene certi: appena KUSHIDA avrà modo di sfoderare le sue manovre fulminee e inattese, sfruttando la sua agilità, chiunque non lo conosca finirà per innamorarsi di lui. Starete a vedere.

Dunque, KUSHIDA in WWE è un sì o un no? Ovviamente è un sì. Perché non ci si può far prendere dal terrore ogni volta che un wrestler un po’ diverso viene accostato alla WWE senza che prima lo si veda all’opera in quel contesto. Stiamo tranquilli, KUSHIDA ci stupirà. Male che vada, lo rivedremo in Giappone a dominare prima di quanto crediamo.

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