Holy Sh*t #82 – La Road to WrestleMania 35 vista con gli occhi di chi non l’ha seguita

Finalmente, WrestleMania 35. Lo Showcase of the Immortals fa tappa a New York quest’anno, al MetLife Stadium. Un’edizione destinata a cambiare il modo di intendere il wrestling perché il main event sarà un match totalmente al femminile, un Triple Threat con in palio le due corone femminili dei due roster tra Ronda Rousey, Charlotte Flair e Becky Lynch, un incontro che è già leggenda.
Che Road to WrestleMania abbiamo affrontato. Peccato che io non l’abbia seguita minimamente. Come si arriva al Grandaddy of Them All in questi casi? Signori, benvenuti al racconto della strada per WrestleMania 35 vista con gli occhi di chi non l’ha vissuta.

Dopo la Royal Rumble, il mio volere era quello di riprendere RAW e SmackDown LIVE per seguire la Road to WrestleMania, prestargli la giusta attenzione per arrivare al grande evento finale con un hype ancor più grande e con fame di spettacolo. Tuttavia, le cose sono andate diversamente. Non ho visto RAW, non ho visto SmackDown, ho intravisto i due Pay-Per-View di mezzo e mi sono tenuto al passo solo le ultime due settimane. Prima d’allora, ho vissuto di rendita, grazie alle notizie frammentarie che leggevo sui social network o i miei amici mi raccontavano. Una brutta sensazione per uno che si professa “appassionato di wrestling”. Succede però che anche gli appassionati più accaniti, quelli che hanno sempre difeso la WWE, si accorgono che guardare le stesse cose ogni settimana inizia a diventare faticoso e noioso. Per questo si arriva alla drastica decisione di lasciare momentaneamente tutto, in attesa di una scintilla, che sia questa un vecchio match o una puntata particolarmente bella (e diversa soprattutto) di uno dei due show settimanali, che ti fa automaticamente ritornare ai vecchi tempi, quando non eri su internet e RAW e SmackDown LIVE andavano comunque bene, nonostante tutto. Ecco, questo è quello che mi sarebbe dovuto succedere. Ma niente. Quest’anno niente.

Allora perché ho ripreso a due settimane prima di WrestleMania? Semplice: perché è WrestleMania. Ammettiamolo: nessuno di noi non si sente legato alla WWE, anche se ha smesso di seguirla, anche se prova repulsione verso di essa per un qualsiasi motivo. Perciò è fisiologico che tutti, poco prima dell’unico momento dell’anno che riunisce insieme tutti i fan del wrestling, riprendano, anche per poco tempo, la WWE. WrestleMania è WrestleMania, WrestleMania è quell’evento che sognavi di vedere da bambino ma che non potevi seguire in diretta per chiare ragioni di fuso orario e che, una volta quasi spariti questi inghippi di tempistiche, vedevi per la prima volta come se fossi ancora un bambino innamorato di quella disciplina che ti ha dato tanto ma ti ha pure tolto troppo a furia di scelte sbagliate, delusioni e brutti incontri. Eppure, ogni anno, noi siamo sempre lì, pronti a seguire lo Showcase of the Immortals, adoranti. Ecco quindi perché sono tornato a vedere RAW e SmackDown in prossimità di quell’evento che non potrò mai dimenticare o, peggio, far finta che non esista.

Ma come si ritorna a seguire ? Come fa un fan che si è perso quasi tutta la Road to WrestleMania a rimettersi in pari? Personalmente, io so che la WWE ora come ora offra un prodotto abbastanza mediocre nonostante tutte le potenzialità per proporre un qualcosa di unico e impareggiabile. Ed è per questa ragione che non ho avuto chissà quale grande interesse a recuperare ogni rivalità, ogni dettaglio che ha contraddistinto questa lunga scalata verso la madre di tutti gli show di wrestling. Io domani sarò un nuovo volto. Sarà come la prima volta che ho visto SmackDown su Italia 1, solo con qualche conoscenza di base in più (o dovrei definire “di troppo”?). Nel senso che, card alla mano, ho dato il mio parere per ogni incontro pur senza conoscerne la faida a monte – proprio perché non ho interesse in essa – e mi son prefissato di dare una chance alla trentacinquesima edizione di WrestleMania. Batista vs Triple H? Sicuramente sarà un match non bello tecnicamente, sicuramente la rivalità è stata oggetto di ironia per il “Give me what I want” dell’Animale, ma una cosa è certa: al 99% sarà una bella rissa coinvolgente e che a molti nostalgici farà scendere una lacrimuccia nel vedere ancora lì, su quel ring, li stessi lottatori che diciannove anni fa erano nel main event di WrestleMania XXI. Ronda Rousey vs Becky Lynch vs Charlotte Flair? Sul piano critico, di certo è stata una faida penosa stando a quel che si dice – e a quell’osceno segmento nell’ultima puntata di RAW -, ma davvero possiamo lamentarci del fatto che a queste tre donne sia stato concesso un main event per una volta meritato? Ronda Rousey, alla fine, difficilmente spadroneggerà: a prendersi le luci della ribalta saranno Becky e Charlotte, due signore del ring che già da diversi anni hanno platealmente messo in chiaro che se ci sono due lottatrici capaci di dar filo da torcere ai colleghi uomini, quelle sono probabilmente loro. Seth Rollins vs Brock Lesnar? Costruzione evanescente a causa del solito assenteismo del campione Universale, ma davvero vogliamo criticare il match? Nessuno di noi si rivede in Seth Rollins? Nessuno di noi scorge nel futuro Beastslayer un valore importantissimo chiamato “coraggio”? Le sfide Davide contro Golia esistono da sempre e, nel 2019, ancora devono venire a noia. Allora non vedo perché questa qui debba essere la prima a farlo.

Per cui, questo è il mio invito per tutti voi che domani si sveglieranno sbuffando, pensando “Oggi c’è WrestleMania e per una settimana non si parlerà d’altro”. Signori miei, lasciate che vi illumini: non è per forza una cosa negativa. Fate come me, sintonizzatevi sul WWE Network – o dovunque voi vogliate – alle 23.00 di domani (o all’01.00 di lunedì) e gustatevi la vostra prima WrestleMania alla cieca. Sono sicuro che senza conoscere nessuna faida, senza sapere come si sia arrivati lì ma affidandosi totalmente alle scelte della federazione, il divertimento sarà garantito. Non vi chiedo di non criticare lo show dopo, ma di non farlo prima, proprio perché non potete se non avete seguito nulla. Per questa ragione io sto in silenzio e attendo lo spettacolo.

Quanta fiducia ripongo in questo momento nella WWE? Magari non molta, però ho un asso nella manica al quale nessuno di voi ha pensato: io credo nello spirito di WrestleMania. Credo nell’evento che ha forgiato leggende, creato sogni e drammi, archiviato le leggendarie carriere di icone e aperto le porte della gloria a future tali. Credo in tutto quello che WrestleMania ha rappresentato, rappresenta e in futuro rappresenterà. Così il Grandaddy of Them All non è più una tragedia shakespeariana ma un’ode di ellenica memoria, una dedica alle divinità di questo sport rese tali proprio dal Pay-Per-View ideato da Vince McMahon e dalla sua aura di spettacolo inarrivabile.
In questa settimana di eventi di wrestling superiori a WrestleMania ce ne saranno sicuramente tanti, ma nessuno, e sottolineo nessuno, sarà mai abile di suggellare emozioni e ricordi come l’entertainment offerto dallo Showcase of the Immortals. Perché ricordate che come noi ci approcciamo alla nostra ennesima kermesse annuale targata WWE con svogliatezza e misera curiosità, c’è sicuramente qualcun altro che lo fa per la prima volta con un hype esagerato e un’infinita voglia di godersi quell’evento che tanto desiderava seguire da piccolo ma che mai ha potuto vedere per le ragioni prima elencate. Ebbene, io per WrestleMania 35 voglio essere quel qualcuno.
Una buona WrestleMania a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com