Holy Sh*t #83 – Fantasy SummerSlam

Mesi dopo, rieccoci. Finalmente una nuova ispirazione mi ha pervaso e mi ha permesso di tornare a scrivere su queste pagine, a me carissime, ma oramai sempre più lontane dalla mia penna, legata sempre più ad altre correnti. Tuttavia, quando ho l’occasione di scrivere di wrestling, non la spreco mai. In questi anni l’Holy Sh*t è diventata una rubrica intima. Fin dal primo giorno ho sempre avuto carta bianca, una scelta audace considerato che sono arrivato novellino qui e sono cresciuto piuttosto bene, mi dicono dalla regia. Proprio perché questa rubrica la sento mia, in questi ultimi mesi di smarrimento mi piace affrontare il wrestling in una chiave diversa. In occasione di WrestleMania 35, l’approccio era quello di un non-fan, poiché quasi tale potevo considerarmi non avendo seguito attentamente l’intera Road to WrestleMania. Dopo lo Showcase of the Immortals – che non nego mi sia piaciuto – ho di nuovo perso la bussola, perdendomi quasi tutti gli show settimanali della WWE e tutti i Pay-Per-View, rimanendo aggiornato solo grazie ai social network e ai colleghi. Però, sempre per merito di quella magia avvolgente che prima di un grosso PPV ti affascina come la prima volta, a pochi giorni da SummerSlam ritorno come il figliol prodigo, neanche fossi il peggiore dei part timer, che si fa vivo solo in occasione, manco a dirlo, di un Big Four. Solo che questa volta voglio scrivere diversamente. Rendendomi conto che non posso essere ridondante e ripetitivo, mentre guardavo per l’ennesima volta AJ Styles vs John Cena di SummerSlam 2016 ho avuto un lampo di genio: quel match di quell’edizione del Biggest Event of the Summer fu pressoché perfetto, proprio come lo immaginavo, per cui, perché non scrivere di come mi immagino i tre match che più attendo alla vigilia dell’evento Made in WWE più atteso dell’estate? Proprio così, mi piace l’idea di immaginarli sempre come fossi un non-fan. Cosa si aspetterebbe qualcuno che non è appassionato da Seth Rollins vs Brock Lesnar, Kevin Owens vs Shane McMahon e Charlotte Flair vs Trish Stratus? Scopriamolo, sempre tenendo a mente che, “in kayfabe” non sono un fan e quindi non conosco le faide e le storyline ma ho solo tanta impazienza di vedere lo show e, in particolare, proprio questi tre incontri.

Single Match; se Kevin Owens perde sarà costretto a lasciare la WWE: Kevin Owens vs Shane McMahon
Facciamo finta che un nostro caro amico ci abbia spiegato qualcosa per ogni incontro di cui andremo a parlare, senza illustrarci le rivalità ma solo descrivendoci i wrestler coinvolti, senza neppure evidenziarci le fazioni di cui fanno parte. Di Kevin Owens sappiamo che è uno dei wrestler più capaci della federazione, di Shane O’Mac che è il figlio del vecchio boss, ha un background fuori dal comune per non essere un wrestler e questo lo rende automaticamente il migliore ad aver mai combattuto su un ring WWE senza nemmeno essere un lottatore. Però di Shane sappiamo anche che senza una stipulazione speciale può fare meno bene. Ottimo, questo match non ha alcuna stipulazione speciale, per cui come potrebbe pensarlo qualcuno che si approccia per la prima volta al wrestling? Io immagino che Owens e Shane McMahon combatteranno in modi diametralmente opposti. Shane McMahon cos’ha da perdere, in fondo, a parte “solo” un match? Praticamente nulla. È Owens quello che rischia il posto di lavoro, ed è questo che, a parer mio, lo spingerà oltre il limite. Al di là della fazione stessa, mi aspetto anche che KO infranga il regolamento per dare una bella lezione a Shane McMahon e salvare il suo posto in WWE. Soprattutto, mi aspetto che sia lui stesso a condurre il nemico sull’orlo del suo precipizio: che intendo? Voglio dire che credo proprio che sarà Owens a guidare la contesa, e specialmente condurrà Shane O’Mac a combattere sul serio, rendendo l’incontro appetibile nonostante l’assenza di una stipulazione speciale. D’altronde, la qualità dei due protagonista non si può mettere in discussione. Non so se aspettarmi voli di tanti metri da qualche altura o del sangue, ma di sicuro pretendo, per così dire, che ci sia azione come in un match con stipulazione speciale.

Single Match: Charlotte Flair vs Trish Stratus
Qui invece è proprio l’assenza di una stipulazione a rendere solenne e iconico quest’incontro. Sappiamo che Charlotte è la donna con la D maiuscola in WWE, una che è già leggenda dopo solo quattro anni dal suo debutto nel main roster. Contro di lei, però, la regina indiscussa che, per così dire, mette in palio il proprio scettro proprio contro colei che si fa chiamare The Queen, la regina, che in questi anni l’ha avvicinata pericolosamente, minacciando di minare la sua autorità in quanto wrestler femminile in assoluto più importante di sempre. Trish non combatte un match da tanto tempo mentre Charlotte è semplicemente una macchina da guerra, perciò francamente posso aspettarmi che questa battaglia prenda solo due pieghe: la prima, che è quella che vorrei tanto non si avverasse, vedrebbe Charlotte dominare l’incontro, Trish subire l’offensiva e alla fine spuntarla col più classico dei comeback, giusto per far capire che la figlia di Ric Flair è ancora lungi dal potersi realmente permettere il suo soprannome più utilizzato; la seconda via invece, la mia preferita, è quella che accontenterebbe praticamente i palati di ognuno. Già di per sé questo match soddisfa tutti, regalandoci in primis un Dream Match vero e proprio, e in secundis la sfida tra una wrestler del presente contro una del passato, accontentando i fan del 2019 e i fan del 2004. Effettivamente, questo match è talmente grande che abbraccia una linea temporale veramente enorme. È per questa ragione che io più che aspettarmi, sogno che queste due donne alzino ancora una volta l’asticella, riscrivendo la storia e soprattutto portando a un livello superiore i Dream Match, che di questi tempi sono spesso tristi, fuori luogo e brutti. Io desidero con tutto me stesso che Charlotte attenti all’importanza storica di Trish Stratus a casa sua, in Canada, così come allo stesso modo bramo che la sette volte campionessa femminile si ritrovi nel ring talentuosa e abile come lo era nel fiore dei suoi anni. Per quanto mi riguarda, possiamo davvero assistere a uno dei match migliori della serata, e a fine scontro sono sicuro che più di qualcuno si emozionerà, che si trovi alla Scotiabank Arena, sul divano di casa o davanti allo schermo del proprio computer.

WWE Universal Single Match: Brock Lesnar (c) (w./Paul Heyman) vs Seth Rollins
Ci informano che Brock Lesnar, bestione inarrestabile, ha vinto da pochi mesi con la sola astuzia – il che è clamoroso per uno come lui – il suo terzo titolo Universale, e lo ha fatto proprio ai danni di un Seth Rollins monumentale come campione fino ad allora. Questo significa una cosa sola: mi aspetto una guerra. Brock Lesnar può agire in due modi a SummerSlam: può provare ad annichilire Rollins oppure può improvvisare una partita ad acchiapparella. Il Kingslayer è punto nell’orgoglio, è finito vittima – ci dice il nostro caro amico – della valigetta del Money In The Bank, lo stesso mezzo che quattro anni prima lo innalzò per la prima volta a campione del mondo proprio a scapito di un Brock Lesnar allora semplicemente indomabile, rubandogli oltre che la cintura anche i riflettori nel main event del Grandaddy of Them All, edizione numero trentuno. Questo significa che, in qualche modo, farà tutto quello in suo potere e anche qualcosa in più per riprendersi la corona universale. Lesnar però non è uno che si tira indietro dal menare le mani, così vediamo sfumare quasi del tutto la probabilità di assistere a un incontro fatto di fughe e lunghe pause. In definitiva, cosa aspettarsi? Io credo che saremo spettatori di un incontro particolare nel suo essere. Onestamente, non riesco a materializzarlo nella mia fantasia, perché posso pensare sia corto o lungo, sia noioso o avvincente. È quando passo a sperare cosa vedere che finalmente inizio a immaginare uno scenario, dapprima molto confuso e sfocato, poi sempre più nitido. Ecco, ci siamo: Brock Lesnar massacrerà il Seth Rollins più determinato di sempre, ma alla fine, la sempreverde regola del chi di spada ferisce, di spada perisce, favorirà l’ex campione. In qualche modo, non so se preferisco di rapina o con un aiuto esterno, Seth Rollins scipperà della cintura la Bestia, uscendo da Toronto martoriato ma vincente, nella più dolce delle vittorie di Pirro.

Il resto della storia, come in tutti i romanzi, si scriverà nel capitolo successivo. Allo stato attuale delle cose, non so dirvi se il me non-fan leggerà il prosieguo della vicenda, ma qualcosa mi fa pensare che in un modo o nell’altro, presto si ritroverà nuovamente a leggere una nuova, intrigante avventura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com