È senza dubbio il tema di discussione del momento “The Fiend”, il nuovo personaggio di Bray Wyatt, firmato dallo stesso Eater of Worlds e nuovo cataclisma abbattutosi sulla WWE in un misto di indifferenza e curiosità generale, opposti che si attraggono proprio come il nuovo gimmick del wrestler, effettivamente basato su di una antitesi. I poli del nuovo personaggio di Wyatt sono già ben definiti: una metà è apparentemente gioviale e amichevole, infatti interpreta il conduttore di un programma per bambini, con tutto un set colorato e addobbato ad hoc per enfatizzare l’atmosfera positiva del tutto; l’altra metà, invece, è demoniaca, folle, a tratti incontrollabile, sicuramente terrificante. C’è però una certezza tra queste due sostanziali differenze: la pazzia del vecchio Bray Wyatt, evoluta, trasformata, ma mantenuta integra. Da qui nasce il sorridente protagonista della Firefly Fun House, capace da solo di cambiare radicalmente diventando la più oscura ombra di sé stesso, un mostro dal potenziale impressionante.

Un breve riassunto per contestualizzare tutto anche per chi si è perso le ultime puntate: da sempre Bray Wyatt si è distinto come un personaggio creepy e a volte anche paranormale, ma ha perso la bussola fin troppo spesso, non capendo più quale direzione prendere. Lo scorso anno è scomparso dalle scene pochi mesi dopo WrestleMania, riapparendo solamente ad aprile 2019, dopo aver creato un hype non da poco attorno al suo presunto nuovo personaggio, presunto perché non era affatto scontato che Wyatt tornasse con ancora qualcosa da dire dopo anni di anonimato e basso profilo. È nato proprio ad aprile, a RAW, il Firefly Fun House, un allegro programma per bambini, allegro solo nelle sembianze come si è detto, siccome in ogni episodio si è sempre sfociato nel turbare e inquietare lo spettatore con azioni e visioni che a dir poco lasciavano sgomenti. Questo in precedenza della prima vera apparizione di The Fiend, l’altra faccia del simpatico protagonista del Fun House, un volto spaventoso, da vero film horror, ornato da una maschera così agghiacciante da paralizzare lo spettatore.
The Fiend ha fatto il suo debutto a SummerSlam, domenica scorsa, sbarazzandosi in pochi minuti di un Finn Bálor già sconfitto nel momento della prima entrata del nuovo personaggio. Il match non merita una vera e propria analisi tecnica: è uno squash intervallato soltanto da un’improvvisa e breve offensiva dell’avversario, subito placata dalla emblematica Mandible Claw adottata da The Fiend, mossa per niente casuale e sulla quale pure ci sarebbe da romanzare per ore per tutti i legami col passato e con l’altro signore fuori di testa che l’ha utilizzata centinaia di volte a partire dalla fine degli anni ’90.
Ora, fermiamoci un attimo a pensare: quante possibilità ci sono di trovarci davanti al personaggio più interessante degli ultimi anni? E quante sono invece le possibilità di un grosso flop?
Le risposte a queste domande ce le darà soltanto il tempo. Dal canto nostro, nel frattempo, noi possiamo dire che l’attenzione in WWE non si catalizzava talmente tanto su un singolo wrestler da molto tempo: lo scetticismo sul nuovo Bray Wyatt questa volta era seriamente tangibile, anche perché i primi video con Mercy The Buzzard che emergeva da un cartone a RAW non avevano entusiasmato nessuno come dovevano, anzi, avevano già lasciato presagire il finale di una nuova storia già scritta con personaggio principale proprio Bray Wyatt. E invece l’ex leader dell’omonima Family ha saputo scioccarci con un gimmick brillante, accattivante e soprattutto inedito, originale, perché una personalità così pesante non sono sicuro si sia mai vista a Stamford. Si è parlato così tanto di The Fiend che anche personaggi lontani dal mondo nel wrestling ne hanno discusso, non solo elogiando la qualità della storyline ma anche le capacità recitative di Bray Wyatt, che nuovamente si riscopre in grado di saper interpretare a meraviglia un personaggio che a lui calza a pennello, come se gli fosse stato cucito addosso.

Si dice che questa volta Bray abbia una grande libertà di scrittura per il suo nuovo gimmick. Un indizio è proprio il fatto che The Fiend si spinga indisturbato oltre un certo limite dopo il quale, in WWE, non si va più da parecchi anni. Molti hanno osservato come SummerSlam 2019 fosse listato come TV-14, ossia vietato ai minori 14 anni, e nel corso dell’evento si è potuto constatare chiaramente come la causa di ciò fosse in larghissima parte da attribuire alla prima esibizione davanti al grande pubblico di The Fiend, che si è infatti presentato con un’entrata molto grottesca. In particolare, oltre alla succitata maschera del nuovo personaggio di Bray, non è passata inosservata la speciale lanterna da lui portata in mano, un’autentica rappresentazione della sua testa mozzata e specialmente della sua faccia smascherata (per cui del suo viso come presentatore del Firefly Fun House?) con tanto di palpebre fra loro cucite e una bocca inquietantemente tanto aperta da contenere la lampadina della lanterna stessa. Un dettaglio dalla netta rilevanza, che tutti hanno avuto modo di esaltare come ennesimo fiore all’occhiello di questo personaggio a dir poco sorprendente.

Cosa c’è dietro l’angolo per The Fiend?
Di certo, ci sono alte aspettative per vedere come verrà sviluppato adesso il personaggio dopo il suo debutto. C’è attesa attorno ai prossimi episodi del Firefly Fun House, che non sappiamo che risvolti prenderà adesso, così come si aspettano indizi sul prossimo rivale di The Fiend. Una cosa è certa: dopo un esordio così tanto pirotecnico, Bray dovrà far del suo meglio per non cadere nel banale col suo nuovo “lui”, anzi, dovrà sapere innovarlo fin da subito, perché si sa, questi personaggi ci mettono poco a marcire e a finire nel dimenticatoio, basti pensare all’enorme potenziale mai pienamente espresso dal primissimo Bray Wyatt, da tutti indicato fin da subito come il nuovo Undertaker, per culminare a essere l’ennesima vittima dello stesso Deadman nel palcoscenico della consacrazione, quello di WrestleMania 31. Questa volta, sebbene già più di qualcuno abbia iniziato a pensare The Fiend come il nuovo Taker, anche in virtù della sua prossima – si spera – totale scomparsa dalle scene, il mio consiglio è di lasciare nel cassetto i paragoni e di gustarci totalmente l’ennesima rivisitazione di Bray Wyatt, uno che sembra perennemente abbia qualcosa da dire come detto prima, facendoci cullare dal terrore come, attualmente, solo uno come lui sa fare in WWE. Perciò, “Let Him In“.