WTW REVIEW: HOUSE OF HARDCORE VIII

Ottavo appuntamento per la House of Hardcore di Tommy Dreamer, compagnia, se cosí si puó chiamare, che mette insieme, nei suoi eventi, il panorama indy con il panorama “pro”.  Abitualmente gli spettacoli sono sempre stati godibili e dal retrogusto vintage, vedremo se anche questa volta i 15 $ circa del prezzo del ppv sono valsi la pena.

 

PJ BLACK def. BRIAN MAYERS (3:52)

Match cortissimo tra due ex Wwe (Justin Gabriel e Curt Hawkins), difficile da giudicare. Gettone per entrambi che serve per rimpinguare le tasche e mostrarsi davanti ad un pubblico esigente e smart come quello di Philly.

RATE: ½*

 

AMAZING RED def. MATT STRIKER (10:05)

È sempre un piacere vedere il professore sul ring (anche se un pò arruginito dal tavolo di commento) se poi ci si mette contro uno buon wrestler come AR quello che ne esce non puó essere che uno spettacolo piacevole. Incontro dai toni comici (per quel comedy match ben realizzato e non stupido) che si fa apprezzare e che mostra alcune manovre degne di nota come ad esempio un Bridge Out di Red per uscire da un pin di pregevole fattura. Incontro da vedere perché particolare

RATE: **

 

ALEX REYNOLDS def. JT DUNN (9:29)

Classico match senza infamia e senza lode tra due lottattori del panorama indy. Alcuni buone situazioni si sono alternata a momenti di indecisione, dovuto sopratutto al fatto che i due ragazzi era la prima volta che si affrontavano. Diciamo che é mancato quell’affiatamento necessario per realizzare una contesa fluida.

RATE: *

 

RINHO  def. EDDIE KINGSTON (8:17)

Che sarebbe stato un browling match lo si sapeva fin dall’inizio…ed infatti cosí é stato. Rinho é sempre il solito Rinho che la pagnottina la porta sempre a casa e che le folle smart amano. Kingston  é uno dei membri storici della Chikara ed un lottatore piuttosto solido. Ne viene fuori un incontro che si fa guardare senza ovviamente portare nessuno dei presenti ad osannarlo. Carina l’idea al commento di chiamare la Gore  vincente “outta nowere” in tipico Wwe style.

RATE: *½

 

SIX MAN TAG TEAM MATCH: TEAM TREMENDOUS & TONY NESE def. BEN ORTIZ, HALE COLLINS  VIK DALISHUS  – (15:32)

Match che possiamo tranquillamente scindere in 2 momenti il primo molto brutto ed il secondo molto migliore. La prima parte la si puó ricordare solo esclusivamente per l’angle del cambio di arbitro….e udite udite il nuovo refree non é altro che Mikey Whipwreck (Ecw original…che ci delizia durante il match con una senton dal paletto sull’apron e con una Stunner…ricordando il suo passato con Stone Cold). Il pubblico silenzioso si risveglia durante la seconda parte dove le incertezze dei lottatori vengono meno e si ha un crescendo di spot che culmina con una Canadian Destroyer che gli appassionati di Indy rivedranno volentieri. Bello il tributo finale a Whipwreck, omaggio meritato.

RATE: **

 

THREE WAY DANCE: MATT HARDY def. LANCE HOYT & CARLITO – (12:28)

Match molto lento che denota come tra i tre lottatori non ci sia molta alchimia ed affiatamento. È quasi sembrato che tutti e tre andassero con il freno amano tirato. L’incontro si é focalizzato sulla alleanza fra Carlito (sempre bello vedere la sua forma di vivere il ring allo scazzo totale) ed il piú vecchio degli Hardy contro il grosso di turno….alleanza che ovviamente dura ben poco. Il resto sono una serie di spot fini a se stessi che non permettono all’incontro di decollare anzi lo rende piuttosto noioso.

RATE: *

 

TEAM 3D def. THE ADDICTION – (12:37)

Ovvio che a Philly sono gli Addiction che fungono da heel e lo fanno dominando la prima parte dell’incontro.  L’intervento di Velvet Sky modifica l’incontro in un match quasi comedy … con il pubblico che arriva a gridare addirittura “lick that pussy”..vi lascio immaginare la scena … o meglio guardatela perché si respira il puro Ecw style. Il match non é nulla di che, anzi, ma l’atmosfera che aleggia nell’aria é comunque gradevole e ricorda ció che una volta era il wrestling in questa arena.

RATE: *½

 

SOUTH PHILLY STREET FIGHT: ERIC YOUNG def. TOMMY DREAMER – (14:15)

Viene portato sul ring della HoH una faida Tna, con un classico incontro Ecw old style. Molti gli oggetti contundenti utilizzati, sangue e overbooking, arbitri svenuti e due piacevoli soprese…Ec3 e che ci crediate o no, Ray Mysterio. Dreamer ormai é quello che é ma questi incontri li ha ancora nelle corde vocali, Young é un onesto worker: la combinazione di tutti questi ingredienti da vita ad una quindicina di minuri che si lasciano guardare e che sono totalemente in sintonia con l’evento.

RATE: **

 

THE YOUNG BUCKS def. AUSTIN ARIES & BOBBY ROODE – (16:06)

Doveva essere il match del Ppv e cosí é stato. Certo non il miglior incontro dei  quattro wrestler che camplestavano il ring, ma sicuramente il migliore di tutta le serata. A Philly i Bucks giocano in casa e si comportano totalmente da face a differenza del duo made Tna. Ne esce un incontro dominato nella prima parte dalgi heel di turno piuttosto lento ma gradevole con un finale veramente degno di nota con ottimi spot eseguiti alla perfezione ed un Meltzer Driver da applausi.

RATE: **½

 

PPV RATE: **

 

Un passo indietro rispetto al precedente House of Hardocore VII, ma comunque uno spettacolo che si lascia vedere. Alcuni camei carini, rimpatriate e quel sapore Ecw, danno vita ad un evento non memorabile, ma guardabile per i veri amanti di questa disciplina, ossia coloro che non si limitano solo alle major ma che si cibano di tutto il wrestling visibile nel globo. Se avete quindi voglia di vedere qualcosa di diverso dal solito, non fatevelo mancare.

 

…ed anche per quest’oggi arrivano i titoli di coda…pronti alla prossimo appuntamento che sará forse il piú atteso dell’anno…Wrestlemania.

 

Hasta Pronto!!

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