Impact Zone #146 Mexican Death Match

Benvenuti a una nuova puntata di Impact Zone, in questa puntata settimanale di Impact Wrestling Pentagon Jr e Sami Callihan si affronteranno in un Mexican Death Match, Brian Cage avrà modo di mettere in chiaro le  cose successe nelle ultime puntate, Matt Sydal affronterà Zachary Wentz infine Kiera Hogan sfiderà Alisha Edwards.…Vediamo nello specifico cosa è successo….

Eddie Edwards, una faida continua

Eddie Edwards ha aperto lo show con un buon promo, il suo obiettivo era sempre lo stesso, Austin Aries. L’attacco che ha subito dai danni dello stesso bersaglio, l’ Impact World Champion e Killer Cross è stata un astuta mossa per portare avanti questa importante faida. Poi l’arrivo di Moose ha portato in parità la sfida e i due “face” sono riusciti a ripulire il ring senza problemi.

Conferme per Matt Sydal 

Non è nuova la mia predilezione per Sydal, ma tutte le puntate continua a confermarsi ad un ottimo livello sul ring anche grazie alla sua tanta esperienza come wrestler. In questo incontro ha affrontato Zachary Wentz e ha trovato più difficoltà di quella che mi aspettavo per sconfiggerlo, ma alla fine è stato bravo a riprendere il mano il match e a portare a casa una bella vittoria. Wentz è stato a suo modo sorprendente e piacevole per quello che ha mostrato, ha delle belle potenzialità a mio avviso.

Un team che si rivela vincente

Non ho mai molto creduto al team formato da Fallah Bahh e KM, ma via via durante le puntate mi hanno convinto sempre di più e anche se non sono il migliore tag del roster si impegnano molto e si completano a vicenda formando una buona coppia. Hanno affrontato il duo indiano dei The Desi Hit Squad ed è stato un incontro non bellissimo ma piacevole da seguire. Entrambi i tag hanno fatto vedere il meglio che potevano fare fino alla fine dove un errore di coordinazione nel duo indiano ha permesso a Fallah Bahh di volere dalle seconda corda ed arrivare al pin vincente.

Kiera Hogan, un nome una certezza

Che dire, poteva essere uno dei migliori match della serata e così alla fine è stato. Kiera Hogan contro Alisha Edwards ha reso tanto a livello visivo e di lottato, poi è stato un incontro intenso e senza una pausa tra le due wrestler. Alisha ha fatto vedere quanto di buono c’e stato nel suo rientro della scorsa settimana dopo un lungo periodo di assenza, mentre Kiera Hogan ha dimostrato di essere una wrestler che può valere tanto per il roster e soprattutto per la divisione delle Knockout. La sua vittoria è stata meritata, ma devo comunque far un applauso ad Alisha per la sua prova.

Tag team di livello

In questa puntata Trevor Lee e Caleb Konley hanno trovato vita facile davanti a loro, due wrestler locali di Toronto che non hanno mai messo in dubbio il finale del match. Lee e Konely hanno vinto e possiamo considerare questo incontro quasi come uno squash match, ma il senso dei booker della compagnia è stato chiaro cioè quello di far capire che hanno forza e sono un tag interessante che può dire la sua nella divisione. Mi aspetto di vederli nuovamente su ben altri livelli e posizioni dello show.

Mexican Death Match nel main event

Un bellissimo incontro dove sia Pentagon Jr che Sami Callihan non si sono risparmiati nessun colpo e arma dato che questa speciale stipulazione lo permetteva. E’ stato il vero “match of the show” e la visione di tutto quello che è successo sul ring è stato un bel susseguirsi si mosse spettacolari e senza sprezzo del pericolo. Uno dei migliori incontri dell’ultimo periodo senza alcun ombra di dubbio. La vittoria di Callihan con la sua mossa finale su un tavolo e poi lo schienamento vincente  è decisamente coerente con la storyline e il lottato. Complimenti ugualmente a entrambi anche se credo che questa faida non sia finita.

In conclusione…

  (3,8 / 5)

 

Lorenzo Fanti

Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.

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