IMPACT ZONE #23: Il ritorno del figliol prodigo

La “gita” britannica inizia discretamente bene. La compagnia sul territorio inglese ha sempre avuto una buona dose di successo, anche nei suoi periodi piú bui ed anche questa volta la risposta del pubblico é stata all’altezza. Si sono viste cose carine ed altre meno e soprattutto si é rivisto il perno della TNA attuale: EC3

GRAZIE KURT
Il campione olimpico ci delizia di una saporita e afrodisiaca perla di wrestling lottato. Il match con Galloway lo possiamo annoverare come uno dei migliori match dell’anno non solo in TNA, ma in generale nel panorama della lotta. Grande intensitá, ottima storia raccontata sul ring nonostante fosse fondamentalmente un match di esibizione e perfetto il finale, propedeutico alla costruzioni di chi dovrá essere una colonna portatante della compagnia nel prossimo futuro: Drew Galloway. Angle mancherá alla TNA e molto, ma quando le storie d’amore finiscono in questo modo, il sapore solitamente acido che rimane in bocca, acquista un “tonalitá” di dolcezza che rende il distacco quasi per nulla amaro.

IL BUIO AVVOLGE I TITOLI DI COPPIA
Sará forse EMG un amante esagerato del trash, ma il Decay, inizia a piacergli. Rosemary ha una personalitá che emerge, Crazzy Steve ha un senso e Abyss in un contesto oscuro fa sempre bella figura nonostante il suo personaggio risulti sempre piú stantio. Nella tripla faida che li coinvolge insieme ai Beer Money ed ai Wolves, per il momento sará la stable oscura ad avere la prima titleshot. Match che si terrá la prossima settimana in Monster Ball che potrá sicuramente risultare divertente ma che credo difficilmente finirá con un cambio di titolo. Ed in tutto questo cosa faranno i Beer Money con una title shot in mano? Staranno a guardare. Gioco sarebbe che la valigetta venisse sfruttata proprio alla fine di questo incontro dove si suppone che le due coppie termineranno esauste…gioco sarebbe…ma non credo lo sará.

LA STORYLINE NON É STATA DIMENTICATA….
Il giorno del Feast o Fired…si era percepito qualcosa intorno alla figura di Eli Drake e della sua valigetta…Pensavo che quello spezzone del backstage non avrebbe mai avuto un seguito ed invece questo settimana sono stato smentito. Drake & Grado…scambio di valigetta? Sono queste le prove di Grado (sempre divertente)? Una storyline semplice ma carina che coinvolge ora anche i piani alti della compagnia. In chiave mark sensato il fatto che il lottatore, sentitosi ingannato e in quanto lienziato si rivolga ad uno dei Boss (Bill Corgan) per cercare aiuto ed ottenere giustizia…

TRE BUCHI NELL’ACQUA
Categoria femminile, Bobby Lashley, X Division…tre buchi nell’acqua, tre cose insensate in modo diverso che tolgono molto e che non apportano nulla. Se per la categoria femminile e per Lashley non é che mi aspettassi molto vista il “degrado” creativo nei loro confronti, sono rimasto invece stupito del trattamento dato a Tigre Uno, lottatore che ha mantenuto per molto tempo la cintura della X Division e che viene liquidato in un battito di ciglio dal nuovo campione Trevor Lee. Capisco il voler lanciare il ragazzo, capisco meno la sua gestione. Non so voi, ma il fatto che abbia sconfitto due volte di fila l’ex campione in incontri piuttosto brevi non mi ha dato l’impressione di avere di fronte un macchina inarrestabile….anzi. Avevo buone sensazioni realtivamente a questo cambio…a questa ventata di aria fresca…ed invece alla prima curva si sono schiantati contro un muro. Vedremo ora dove vorranno andare a parare. Ma un lottatore come Lee capace sul ring ma con poco carisma, ha bisogno di incontri seri per essere apprezzato…no di queste scarne esibizioni.

I MIRACOLI STENTANO
Mike Bennett é l’uomo dei miracoli, ma fino ad ora di miracoli se ne sono visti ben pochi. Brutta gestione fino a questo momento del personaggio che non riesce ad appropriarsi di quello spazio di protagonismo necessario per farlo emergere. Ancora é Maria ad avere i riflettori puntati sulla testa…per ora la coppia funziona grazie a lei e alla sua personalitá che piaccia oppure no. Mike deve svegliarsi ed i booker devono metterlo nella condizione di farlo. Sembra ovvia una sua faida con Galloway. Ma allo stato attuale delle cose, per come sono stati costruiti i due personaggi é un confronto che farebbe male ad entrambi…ed ovviammente per questo si fará.

IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO.
Ed eccoci al ritorno di uno dei migliori lottatori del 2015. Devo essere sincero. Non mi é piaciuto piú di tanto, ma non per demerito di EC3, quanto per questioni di booking che hanno reso la sua introduzione noiosa, nonostante la piacevole sorpesa Rockstar Spud. Perché dico questo? Perché non si possono spendere cinque minuti o piú in un promo le cui uniche parole sono stata “LICENZIALO…LICENZIALO…LICENZIALO”(frase rivolata da Matt Hardy alla rediviva Dixieland)….É stato diciamolo chiaramente un vero e proprio supplizio. Positivo comunque il modo in cui é avvenuto. EC3 doveva essere incazzato come una bestia e lo ha fatto percepire…bella il cameo di Spud e veramente interessante se la coppia si riunisse in versione face perché raramente i face hanno uno Spud al servizio. Detto ció l’oscar alla migliore attore non protagonista non lo si puó che dare a Tyrus, tornato, a furor di popolo a vestire i panni del babysitter…lui che come ricordo tutte le settimane é il first contender al titolo assoluto.

 

Detto ciò EMG vi saluta e vi da al prossimo imperdibile capitolo di Impact Zone…non solo una rubrica…ma un vero e proprio credo

 

HASTA PRONTO