Insane Championship Wrestling: Barramania – 29 marzo 2015

29 marzo 2015. I fan dello Sports Entertainment e della WWE aspettano impazienti Wrestlemania XXXI; i fan scozzesi della ICW, invece, attendono Barramania, uno show che si terrà di fronte a un pubblico di 1600 persone (tutto esaurito allo storico Barrowlands) con una card da paura.

Già, attendono. Nel gelo di una giornata che dovrebbe essere primaverile, siamo in coda alle 2 del pomeriggio. Apertura porte alle 7. ICW, gente: questo e altro.

Alle 6:30 un gruppetto, che ha pagato un po’ di più per entrare prima e avere una maglietta speciale commemorativa dello show, ha occasione di assistere a una breve conferenza stampa di Mark Dallas, proprietario della ICW, prima di prendere posto attorno al ring. La notizia passa di bocca in bocca: il 15 novembre, Fear & Loathing VIII si terrà al SECC. Insomma, alla fiera. Quanti biglietti saranno messi in vendita, chiederete? La risposta è… 5000. Non ho scritto sbagliato. Cinquemila biglietti in vendita per uno show di wrestling di una federazione indipendente. La TNA, in gennaio, ne ha venduti 1500. La WWE, nel 2013… 5000 (i dati del 2014 non sono ancora stati resi pubblici). Che ne dite, facciamo il tutto esaurito? Io ho già il biglietto.

Comunque sia, entriamo, e prendo posto quasi a bordo ring. Maledizione a quelli che hanno preso la maglietta, spero che gli vada stretta. Per Fear & Loathing la prendo anch’io.

Dopo un’introduzione da parte del commentatore Billy Kirkwood (che per l’occasione rispolvera il kilt), sale sul ring Red LIghtning, il GM della ICW. Viene sepolto dai fischi. Si prende il merito per lo show al SECC e minaccia che chi non si comporta come vuole lui non lotterà quella sera. Classiche parole da heel, ma per ora senza attaccare nessuno di preciso.

E finalmente tocca al wrestling.

Ieri sera, a Newcastle, è arrivato a sorpresa Bram, quello della TNA – e si è unito a The 55, la stable anti-scozzese guidata da James R. Kennedy. Bram c’è anche stasera, per aprire le danze in un match 4 contro 4.

The 55 (Bram, Kid Fite, Sha Samuels & Timm Wylie) vs Noam Dar, Grado, Joe Hendry & Kenny Williams

In otto sul ring si fa confusione, è un dato di fatto. Quindi l’azione finisce immediatamente tra il pubblico, due di qua, due di là… tutti abbiamo il (dubbio) piacere di avere due uomini sudaticci che si scambiano carezze a poca distanza.

Tornano tutti sul ring, un po’ di match regolare, ma poi si scatena di nuovo il caos: ognuno ha l’occasione di colpire un avversario con il proprio finisher, a catena. E qui devo dire una cosa: la spear di Timm Wylie è una cosa dell’altro mondo. Sarà perché è piuttosto basso, sarà perché è largo come un furgone con due gambe che non sfigurerebbero su un rinoceronte, ma sembra esplodere e spezzare a metà l’avversario.

Comunque sia, il match finisce quando Bram recupera una sedia, la schianta sulla schiena di Noam Dar e gli piazza un piede sul petto salutando il pubblico con il dito medio mentre l’arbitro conta lo schienamento.

1 Bramdito

The 55 vince.

I tre face ancora in piedi (che al momento dello schienamento erano tenuti a bada dai tre di The 55 non impegnati a insultare il pubblico) prendono possesso del ring, e Grado lancia una sfida per un match uno contro uno a Bram: la vedremo a luglio.

Un match divertente, pieno di ottime mosse, un po’ confuso ma utile per la storyline di The 55.

Lewis Girvan vs Mikey Whiplash

Lewis Girvan sta continuando a sfidare i migliori atleti della federazione. Ha fatto sudare Drew Galoway, ha sconfitto Wolfgang (anche se con i piedi sulle corde)… e ora sfida Mikey Whiplash, che sin da gennaio è tormentato da uno strano video che parla di morte, di distruzione… e del vecchio Whiplash, sadico e crudele.

Sono un fan di Girvan sin dal suo esordio: è un ragazzo giovane (ha appena compiuto 20 anni) che lavora duro e sa dare spettacolo. Finalmente sta avendo il push che si merita, e lo sta sfruttando alla grande.

Nelle prime battute di questo incontro, il pubblico tace. No, non è disprezzo o fastidio: siamo tutti a bocca aperta. La tecnica di Whiplash è sopraffina, e si sa. Ma Girvan gli risponde colpo su colpo, mossa su mossa, presa su presa. E il pubblico applaude. È come un match giapponese. Applausi a scena aperta, per il veterano ma anche per il rookie che si sta dimostrando al suo livello.

2 Girvan Bridge

Nessuno dei due sembra in grado di avere la meglio… quando riparte il video che tortura Whiplash. Le luci si spengono. Ed entra un uomo. Con una maschera deforme e le mani che gocciolano sangue. Attacca Whiplash, lo distrugge, lo stende, poi fa cenno a Girvan di schienarlo. L’arbitro, incerto sul da farsi, conta.

Lewis Girvan vince.

Poi, giustamente, il giovane Girvan taglia la corda. E il pazzo rimane da solo sul ring, con Whiplash a terra. Si toglie la maschera. È BT Gunn!

Nessuno se l’aspettava, Gunn non ha mai avuto nulla a che fare con Whiplash. Ci attendevamo Jack Jester, o magari Jam O’Malley (possibilmente come manager di qualcuno), o forse Euan G. Mackie con Nathan Black… ma BT Gunn? Sapremo mai perché?

Comunque sia, Gunn lega Whiplash alle corde per i polsi e gli deposita in testa una corona di filo spinato. Un martire con le calze a rete. Un Cristo blasfemo.

BT Gunn se ne va. In silenzio, nel silenzio.

Torniamo al wrestling. Per piacere. I brividi lungo la schiena fanno paura.

È il momento di un match piuttosto atteso, uno scontro tra stili. E tra stable.

Mark Coffey vs Stevie Boy

Coffey arriva accompagnato dai suoi compagni della Polo Promotions, DCT e Coach Trips; Stevie non si separa da Davey Boy, il suo compagno nei Bucky Boys, e dal loro manager The Wee Man – che apre il match con una serie di insulti molto creativi all’indirizzo degli avversari.

E poi parte il match, che ci fa recuperare dallo shock del finale dell’incontro precedente. I due danno spettacolo, il brawler Coffey e il flyer Stevie si contrastano alla grande. I due della Polo Promotions tentano di concentrare l’attenzione del pubblico su di sé, ma per fortuna Davey Boy e The Wee Man li tolgono rapidamente di mezzo.

3 Coffey-Stevie

Non è un capolavoro di tecnica come il match precedente, ma c’è da divertirsi molto. Coffey tenta il suo finisher, ma Stevie lo rovescia… Canadian… anzi, Glaswegian Destroyer (non perfetto, bisogna dire)… ed è finita.

Stevie Boy vince.

È ora il momento di un match che aspettavamo da oltre un anno.

Lionheart vs Jackie Polo

Polo ha insultato Lionheart, l’ha umiliato, l’ha deriso quando, un anno fa, si è spezzato il collo. Ora questo match, che avrebbe dovuto tenersi un anno fa, finalmente avviene.

Lionheart è colui che mi ha fatto appassionare al wrestling scozzese; Polo sa fare meno mosse di Roman Reigns. Ascolto regolarmente il podcast di Lionheart, un’ora e mezza alla volta, mentre non sopporto Polo al microfono, nemmeno per pochi secondi. Non odio Polo: mi annoia. Non è heel heat, è meraviglia al fatto che un uomo così inutile sia sul ring mentre Christopher Saynt (o Bobby Roberts, o Yum Yum Devlin, o Saqib Ali) guardano lo show. Polo è un buco nero di carisma.

Insomma, diciamo che tifo Lionheart, ecco.

Polo indossa il singlet più orrendo della storia del wrestling: davanti c’è stampata la sua faccia, dietro la sua nuca. Roba che Malgioglio chiamerebbe di cattivo gusto.

Lionheart attacca subito. E Polo non sembra sentire i colpi e comincia a lavorare al collo infortunato. E continua, spingendo Lionheart a terra e calciandogli le spalle. E continua. E continua. E continua.

Che palle.

Continua.

4 Lionjob

Tenta una sottomissione, ma Lionheart non cede. Colpisce Polo con un colpo basso. Finalmente! Brogue Kick, Superkick, Rock Bottom… Lionheart sale sulle corde… Frog Splash… ma Polo alza le ginocchia. E ricomincia a lavorare al collo, aggiungendo qualche Scoopslam. Con “qualche” intendo quindici.

Riprova la sottomissione, ma Lionheart non cede. Riesce a mettere a terra Polo e sale sulle corde. Polo lo raggiunge… Superplex, Poloplex… uno… due… tre.

Jackie Polo Vince.

Uno squash. Certo, è durato un quarto d’ora (circa), ma uno squash. Un match deludente, bookato con i piedi. Lionheart debolissimo, Polo… d’accordo, Polo è Polo.

Dopo lo show ho detto a Coach Trip che il match mi ha deluso, e lui mi ha confermato che l’ha voluto così Lionheart stesso, che anche Polo non era d’accordo all’inizio. Mark Dallas conferma, lui non ci ha messo becco. Probabilmente ci saranno delle conseguenze a questo match. Speriamo. Anche se non so se mi interesserà. Una delusione enorme.

Intervallo.

E poi tocca a un altro grudge match. Certo, non è una rivalità eterna come quella rovinata dalla schifezza precedente, ma è portata avanti alla grande.

Dickie Divers vs Chris Renfrew

Chris Renfrew è (o era?) il leader della NAK, di cui Divers faceva parte. I due sono rimasti per ultimi sul ring della Square Go. Renfrew ha ordinato a Divers di eliminarsi da solo, ma Divers ha rifiutato e ha finito per eliminare Renfrew. Da allora, Renfrew ha deciso che Divers dovrà morire per mano sua.

Renfrew entra accompagnato da due zombi. Roba da Silent Hill. Divers entra con il ring gear rosa e la theme song della STI, il tag team di cui faceva parte (con William Grange) e che si è sciolto oltre 2 anni fa.

E i due cominciano a massacrarsi. Wrestling? Sì, un po’ ce n’è. Divers ci prova. Ma Renfrew vive di odio. Ci si nutre. Lo beve. Lo coltiva.

Renfrew recupera una sedia. E la usa per appiattire bene la schiena di Divers.

Divers riesce a rifarsi. Renfrew è a terra… pronto Divers con la sedia… no. Non la vuole usare. Divers è impazzito… ah, no. Ne ha un’altra a disposizione. Avvolta nel filo spinato. Ma Renfrew prende di nuovo il sopravvento. Prepara Divers per il Pedigree sopra al filo spinato… ma Divers riesce a ribaltare la situazione, ed è Renfrew a finirci in mezzo!

5 Renfrew Chair

Poi Divers sistema la sedia sull’angolo, tra le corde. Va per l’Irish Whip… ma Renfrew è più forte… Divers riesce comunque ad evitare la sedia… e arriva di nuovo BT Gunn, con le mani insanguinate. E aiuta Renfrew. La NAK è ancora viva! Ma le luci si spengono. Tutte. Si sente il rombo di un motore. I fari di una moto fendono l’aria dalla rampa. È Wolfgang! Sale sul ring per fronteggiare Gunn. I due, che sono cugini, hanno cercato di uccidersi a vicenda per oltre un anno finché, a Square Go, Wolfgang non ha vinto uno Steel Cage Match.

BT Gunn alza le mani formando la N di NAK. Wolfgang risponde con la W di Wolfgang… ma muove le dita… e la trasforma in una N! Wolfgang si unisce alla NAK! Heel turn di Wolfgang, che stende Divers con un Superkick poi solleva sulle spalle Gunn per consentirgli di colpire lo sventurato Dickie con Killer Boots Man.

Poi Renfrew si ricorda del match e schiena Divers,  ma distrattamente: vincere non è mai stato il suo vero obiettivo.

Chris Renfrew vince.

La NAK ha tentato di turnare Wolfgang per anni, senza riuscirci. Che senso ha che avvenga ora? La cosa puzza.

Tocca poi a un match femminile.

Carmel vs Layla Rose, Loser Leaves ICW Match

Non aspettatevi sederini che si agitano e ammiccamenti da queste due. Layla Rose sale sul ring accompagnata dai Rammstein, con le lenti a contatto rosse. Sale sul ring e stacca a morsi la testa di una Barbie. Tanto per chiarire le cose. Carmel sembra nervosa, ma non vuole essere la prossima vittima di Layla, che si ripropone di “ripulire ICW dalle bamboline”.

Layla Rose combatte come la Awesome Kong dei tempi d’oro, anche se con più agilità – ma altrettanta cattiveria. E la tecnica di Carmel è spettacolare.

6 Laylarmel

Ma non c’è niente da fare.

Layla Rose vince.

Un bel match, teso nonostante il fatto che Layla Rose sia nettamente superiore.

Arriva sul ring Liam Thomson. Lui e Carmel hanno annunciato da pochi giorni di aver deciso di sposarsi. Certo, sono heel, ma… Liam prende il microfono. Di solito è Carmel a parlare. E ci racconta che Carmel ha creato la divisione femminile della ICW (è vero, insieme a Kay Lee Ray), che ci mancherà ora che è costretta ad andarsene, che lui è un uomo fortunato perché presto sposerà una donna tanto meravigliosa… quando Carmel, in lacrime, si gira a prendere gli applausi del pubblico, Liam la centra alla schiena con una sedia, si toglie l’anello, lo lancia addosso a Carmel e se ne va senza una parola.

7 Liam

Non ho ben capito cosa voglia dirci qui Vince Russ… voglio dire, Mark Dallas. A parte il fatto che Liam è heel. Mah.

E poi tocca al Main Event.

Drew Galloway [c] vs Joe Coffey

Joe Coffey, l’uomo d’acciaio, si è guadagnato questo match essendo, semplicemente, il miglior wrestler in Scozia. Ma Galloway cerca di intimidirlo portando sul ring non solo il titolo ICW ma anche quello della EVOLVE e quello della Dragon Gate USA (quest’ultimo conquistato ieri).

E il match comincia.

Sono due wrestler onesti, che lottano pulito ma che non trattengono i colpi. È un match fatto di tecnica pura, di spettacolo, di eccellenza.

8 Coffeyway

I due sono fuori dal ring; Coffey sale sulla corda… vola verso Galloway, che però lo schiva… Coffey centra l’arbitro! Poi sale sul ring… Coffey Lariat… non c’è nessuno a contare.

E allora si continua. Dopo una serie di falsi finali, con una mossa spettacolare Galloway si mette in posizione per il Futureshock… ed è finita.

Drew Galloway vince.

I due si abbracciano sul ring, Galloway offre a Coffey la rivincita ma sulla rampa è comparso Red Lightning, che sorride e fa cenno di no con la testa. Vedremo cosa succederà.

Intanto, mentre Drew festeggia, arriva Big Damo O’Connor che lo attacca alle spalle, prende la cintura e lancia una sfida a Galloway.

Sarà un grande match.

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Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.