Insane Championship Wrestling: Waynestock night 1: Long Before Wesley Snipes – 25 luglio 2015

Il 15 ottobre 2006, la Insane Championship Wrestling ha organizzato il primo show della sua storia (Fear and Loathing) alle Maryhill Community Central Halls, di fronte a 73 persone, lasciando la location dopo 8 show. Il 7 settembre 2013 la ICW è tornata, per una sola serata, a Maryhill, peraltro per uno show piuttosto interessante (con un passaggio di titolo e con il primo sold-out a Maryhill della storia della federazione). Oggi, con la ICW indirizzata verso il dominio in Europa, il promoter Mark Dallas ha deciso di pagare tributo alla location che ha ospitato i suoi primi, incerti passi nel mondo del wrestling. Per una volta, parte del pubblico ha la possibilità di stare in piedi, a bordo ring. La capienza aumenta quindi da 250 a 350. Ovviamente, si fa il tutto esaurito.

E si comincia.

Lionheart v. Chris Renfrew

Tra i due c’è un feud che si protrae da tempo. Renfrew è il leader carismatico della NAK, una fazione che sta andando di successo in successo; Lionheart è invece il simbolo della ICW “di prima”, di un tipo di wrestling che alla NAK non piace più. Ma stavolta Lionheart non è pronto a subire in silenzio e, nonostante i fischi del pubblico, dà tutto se stesso al match, arrivando anche ad aiutarsi con oggetti estranei, cosa che di solito evita. Qualcuno gli passa addirittura una Playstation, e Lionheart estrae il CD (è WWF Warzone) distruggendolo sulla testa dell’avversario, poi demolisce anche la PS.

Ma la NAK non permette a Renfrew di perdere. Stevie Boy interviene a tradimento, stende Lionheart e consente a Renfrew di schienarlo.

Chris Renfrew b. Lionheart

Viene annunciato poi un match piuttosto atipico, tra un flyer e un brawler.

Jack Jester v. Kenny Williams

Jester in teoria arriva da heel, ma sono troppi quelli che lo applaudono. Kenny, invece, si lancia nella sua solita routine da tipico babyface. I diversi stili dei due ex campioni (Jester ha detenuto il titolo massimo, Kenny quello ZeroG) si amalgamano bene, con Williams che vola da un angolo all’altro tentando di colpire e poi fuggire e Jester che cerca di acchiapparlo per poi farlo a pezzetti.

Dopo una lunga serie di attacchi di Kenny, finalmente il più grosso Jester riesce nell’impresa di prenderlo e con un paio di mosse potenti lo stende e lo schiena.

Jack Jester b. Kenny Williams

Dopo il match, i due si stringono la mano ed escono congratulandosi a vicenda.

Bram v. Noam Dar

Domani il gigante della TNA affronterà l’eroe delle folle Grado. Ma oggi gli si oppone Noam Dar, il maestro Yodar, lo Jew-di della ICW. Bram, accompagnato dall’odioso James R. Kennedy manager di The 55, cerca di mettere a frutto la sua potenza, ma Dar usa la scaltrezza e la tecnica sopraffina per mettere in seria difficoltà l’avversario.

Dopo un match estremamente piacevole durante il quale Noam arriva vicinissimo alla vittoria, Bram riesce – grazie all’aiuto dell’infido Kennedy – a schienare l’avversario.

Bram b. Noam Dar

The 55 arriva poi a “punire” Noam per aver osato mettere in difficoltà Bram, ma Grado si precipita sul ring per aiutare l’amico. Appare quindi il General Manager Red Lightning, che accusa Grado di voler fare l’eroe. Decide quindi di punirlo con un match contro “un vecchio amico” (di Red Lightning).

Darkside James Scott v. Grado

Darkside manca dalla ICW da fine agosto 2014, quando ha perso un #1 Contenders’ match contro Drew Galloway; è ingrassato (e assomiglia sempre di più a Tazz), ma la sua tecnica sul ring rimane sopraffina. Ma Grado mostra una forza di volontà indomita, e riesce a sorpresa a sconfiggere il più talentuoso avversario con una combinazione Roll’n’Slice/Wee Boot.

Grado b. Darkside James Scott

Andiamo poi all’intervallo, durante il quale lo staff si ingegna a sistemare qualche piccolo problema al ring mentre Mark Dallas fa una sorpresa al figlio Danny, che ha 6 anni (e soffre di una leggera forma di autismo): lo porta con sé sul ring e si fa stendere e schienare da lui. Il commentatore Billy Kirkwood conta il tre e dichiara Danny il nuovo campione, con il pubblico che canta il suo nome. Sono sicuro che Danny si ricorderà a lungo questo momento.

Appaiono poi Jackie Polo, Mark Coffey, Coach Trip e Chris Toal, impegnati a festeggiare l’addio al celibato di DCT (che non si sa dove sia) che domani sposerà Viper sul ring. Segmento piuttosto confuso.

Si torna al wrestling.

Dickie Divers v. Wolfgang

Fino a gennaio, Divers era parte della NAK. Ma poi ha vinto (regolarmente) la Square Go eliminando per ultimo il suo leader Chris Renfrew, ed è diventato il nemico pubblico numero uno. Domani sarà costretto a mettere in palio la sua valigetta proprio contro Renfrew, che nel frattempo oggi lo manda contro il colosso della stable.

Mentre Divers sale sul ring, la NAK al completo lo aggredisce, costringendo l’arbitro a cancellare l’incontro.

Dickie Divers v. Wolfgang finisce in un No Contest

Joe Coffey v. Lewis Girvan

Il giovane Lewis Girvan tiene testa al più esperto e più potente Joe Coffey, dando vita a un match spesso da applausi a scena aperta. La vittoria finale di Coffey, dopo uno dei suoi soliti, devastanti Lariat, non detrae dalla prestazione stellare di Girvan, che ormai ha dimostrato di saper stare sul ring con chiunque.

Joe Coffey b. Lewis Girvan

Tocca poi a un match che vede l’allievo contrapporsi al maestro.

Aaron Echo v. Kid Fite

Echo fa oggi il suo debutto in ICW. Un giovane alto e dall’aria aggressiva che affronta il suo trainer, colpevole di essersi unito a The 55 insultando tutto ciò che aveva difeso finora.

L’inesperienza di Echo si vede, ed è ovviamente Fite che guida il match, ma il giovane fa comunque un’ottima figura, costringendo ancora una volta James R. Kennedy ad intervenire per assicurare la vittoria del suo protetto.

Kid Fite b. Aaron Echo

È ora il momento di firmare il contratto per il match di domani tra BT Gunn e Mikey Whiplash. I due si odiano, e si sono resi protagonisti di incontri violentissimi. Con questa firma, i due sollevano la ICW da ogni responsabilità in caso uno dei due subisse qualche infortunio grave.

Il General Manager Red Lightning gestisce il momento con malagrazia, ma in maniera alla fine efficace: con il ring pieno di addetti alla sicurezza, i due firmano il loro contratto. E a quel punto Red Lightning dichiara di aver fatto il suo dovere, abbandonando il ring insieme alla security. I due restano soli.

La NAK entra, trascinando Jam O’Malley – l’ex manager di Whiplash. Renfrew lo sfida, dicendo che sono pronti a fare del male alle persone cui tiene. Ma Whiplash li gela con un “Non mi interessa la mia salute, secondo voi me ne frega qualcosa di Jam?” La NAK inizia il suo attacco, che però viene interrotto dall’arrivo di Rhino!

L’ultimo campione ECW, la cui presenza non era stata annunciata (ma è stato annunciato per lo show di domani) fa pulizia sul ring, poi prende il microfono. “Sono stato l’ultimo campione della ECW”, ci dice, “e adesso voglio il titolo della sua vera erede, la ICW. Datemi Drew Galloway!”

Il campione non si fa attendere.

Drew Galloway [c] v. Rhino

È scontro tra titani. I due non si risparmiano i colpi, e addirittura finiscono i mezzo alla strada che attraversa Maryhill a cercare di distruggersi a vicenda. Non è una contesa tecnica né uno scontro tra stili raffinati, ma un match dall’intensità incredibile.

Quando i due tornano sul ring, la stanchezza di Rhino è evidente. Infatti, dopo pochi istanti, Galloway mete a segno il Futureshock e difende con successo la cintura.

Drew Galloway b. Rhino

Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.