Insane Championship Wrestling: Waynestock night 2: Shug’s Hoose Party 2 – 26 luglio 2015

Ieri sera, la ICW ha riportato la sua follia a casa, a Maryhill. Oggi, invece, tocca a Shug’s Hoose Party II, lo show organizzato l’anno scorso per festeggiare il compleanno del promoter Mark Dallas – che ha ricevuto in regalo il ritorno di Drew Galloway. Siamo all’O2 ABC, ovviamente gremito. Si dice 1.200 biglietti venduti, forse qualcuno di più. Tutto esaurito, comunque.

Lo show si apre con James R. Kennedy, seguito dai suoi scagnozzi di The 55, che prende possesso del ring dichiarando di aver voglia anche lui di un party. Lancia una sfida a chiunque voglia accettarla. E sugli schermi appare il volto di Joe Hendry, con gli occhi chiusi. Sappiamo tutti che circa un mese fa si è procurato un serio taglio alla testa (in piscina) e che per questo ha dovuto rinunciare a qualche booking, ma non pensavamo fosse morto… e infatti ci fa capire che è vivo, vivissimo. Si lancia in una cover divertentissima di In the Air Tonight di Phil Collins, con “Stone Cold” Bobby Roberts che mima lo stacco di batteria con una maschera da gorilla, riferimento a una pubblicità di qualche anno fa… Joe Hendry prende poi il microfono, trabocca carisma… lo abbiamo chiamato “Global Hero”, ma Joe vuole essere il nostro eroe, vuole tornare ad essere… JOE HENDRY! LOCAL HERO!

Joe Hendry vs. Kid Fite

L’eroe locale affronta il traditore della patria, lo scozzese che si è unito a The 55. Kid Fite inizia immediatamente a lavorare sulla nuca di Hendry, che immaginiamo ancora indolenzita dall’infortunio… ma il Prodigio della Natura ribatte colpo per colpo. La rissa si sposta fuori dal ring, con Kennedy che cerca di immobilizzare Hendry solo per pigliarsi un Clothesline da Fite che l’Eroe Locale è riuscito ad evitare… ma Kennedy chiama in aiuto Timm Wylie, l’ex guardia del corpo di Hendry ora membro di The 55, che distrae Joe abbastanza a lungo da consentire a Kid Fite di sconfiggerlo con un Rollup.

Kid Fite b. Joe Hendry

Prima dello show, Chris Renfrew ci ha finalmente rivelato perché BT Gunn vuole uccidere Mikey Whiplash: ha paura di diventare come lui. Ha paura di arrivare agli stessi estremi,di smettere di pensare alla propria salute fisica e mentale per lo spettacolo. E stasera BT Gunn ha intenzione di farla finita.

BT Gunn vs. Mikey Whiplash

Mikey Whiplash sale sul ring, con un’aria di determinazione incredibile. Poi parte la musica di BT Gunn. BT appare in cima alla rampa… ma mi pare un po’ troppo alto, dietro a quella maschera di pelle… alle spalle di Whiplash compare il vero BT Gunn, a volto scoperto, e comincia il massacro. Era evidentemente Stevie Boy sulla rampa (d’accordo, abbiamo tutti riconosciuto i parastinchi).

I due avversari non sembrano avere intenzione di mostrarci un incontro di wrestling: vogliono uccidersi a vicenda. L’odio, la tensione sono più che palpabili. Sul ring praticamente non ci salgono. Mentre stanno salendo sulla balconata su un lato del locale, si presenta Jam O’Malley; ieri, la NAK gli ha tagliato i folti dreadlock per colpire Whiplash negli affetti – scoprendo che Whiplash non ha affetti. Ma Jam ai suoi capelli ci teneva, e quindi aggredisce BT Gunn alle spalle, consentendo a Whiplash di salire da solo sul parapetto… e tuffarsi sull’avversario, un volo di oltre 4 metri che lascia attoniti i presenti. Ma la resistenza di The Oddity BT Gunn è leggendaria, e presto recupera e ricomincia la rissa.

Si torna finalmente sul ring, con BT che vi lancia sopra i gradoni di metallo. Prende poi una scheggia di legno presa da un tavolo appena sfondato dal corpo di Whiplash, e la pianta in testa all’avversario. Il sangue scorre in maniera impressionante. Forse troppo. L’arbitro sembra legittimamente preoccupato, e confabula con i due wrestler. Sul ring, BT Gunn solleva Whiplash e lo schianta sui gradoni. Uno… due… tre.

BT Gunn b. Mikey Whiplash

È davvero durato solo 8 minuti?

BT Gunn si allontana spalmandosi il sangue del nemico sul petto, mentre Whiplash rifiuta le cure mediche. Il sangue continua a sgorgare. È onestamente troppo, personalmente sospetto un errore. Whiplash comunque chiede un microfono. Sale sui gradoni al centro del ring. E annuncia che a Fear and Loathing, in novembre, i suoi compagni della Legion saranno presenti. Tommy End e Michael Dante, la Sumerian Death Squad. E affronteranno la NAK. Tre contro tre. In una gabbia di metallo.

Finalmente accetta che la sua ferita venga controllata; il ring viene pulito dal sangue.

Torniamo al wrestling?

Joe Coffey vs. Sha Samuels

Joe Coffey sale sul ring dipinto di verde. Oggi è The Iron Hulk. Samuels non cerca scuse: vuole la rissa. Tra il macellaio dell’East End di Londra (una curiosità: è/era davvero il suo mestiere) e l’uomo d’acciaio di Glasgow volano scintille. James R. Kennedy, manager di Sha in The 55, cerca di assistere il suo protetto il più possibile. Gli passa una sedia, che viene distrutta dalla schiena di Coffey. Ma poi Samuels osa sputare in faccia a Joe. Il quale non ci vede più dalla furia. Lo distrugge di colpi. Sha raccoglie di nuovo la sedia, ma Coffey salta sulla terza corda e lo centra con un Dropkick spettacolare che gli schianta la sedia in faccia… Sha Samuels sta sanguinando… uno Swing, un German Suplex e Samuels è finito.

Joe Coffey b. Sha Samuels

La prima edizione della NAK vedeva Dickie Divers affiancare Chris Renfrew e BT Gunn. Poi Divers, trattato sin dall’inizio come una pezza da piedi soprattutto da Renfrew, ha osato disobbidire all’ordine di Renfrew di autoeliminarsi dalla Square Go. Anzi, ha eliminato con l’astuzia il leader della stable, vincendo match e valigetta. Da quel momento, Renfrew ha fatto una missione del punirlo. E oggi l’ha costretto a mettere in palio la valigetta in un Ladder Match. L’anno scorso Renfrew, che aveva vinto la valigetta con l’imbroglio, aveva gridato allo scandalo perché era stato costretto a rimetterla in palio contro Grado, che aveva eliminato illegalmente. Quest’anno Divers, che ha vinto la Square Go in maniera perfettamente legittima, è forzato dallo stesso Renfrew, che dimostra (con i suoi leccapiedi che chiama “tifosi”) che la coerenza non è qualcosa che conosca.

Dickie Divers vs. Chris Renfrew (Ladder Match)

La valigetta viene sospesa a una catena, e sollevata al di sopra del ring. Renfrew non prova nemmeno a combattere da solo, e porta con sé Stevie Boy. Che Divers immediatamente stende con una scala di metallo. Divers porta in questo match azione e rabbia. Renfrew, semplicemente disinteresse per la vita altrui. Divers si muove bene, evita gli attacchi dell’avversario, ma quando Renfrew lo centra con il suo Lariat che chiama Saluti da Silent Hill l’equilibrio dell’incontro cambia. Stevie Boy inizia a lavorarsi l’avversario del suo leader, ma Divers risponde, non cede, continua ad intercettare qualunque tentativo di Renfrew di salire sulla scala. Vi salgono entrambi – e la scala si spezza.

Arriva un’altra scala, Divers sale, Renfrew lo blocca… Stunner (anzi, Stauner)… Renfrew sale… Divers recupera una sedia. Una sedia rosa. Con del filo spinato avvolto intorno. E Renfrew ne sente i morsi.

Due contro uno, Divers continua a combattere.

Ma arriva anche Kay Lee Ray. Un colpo basso a Divers, un doppio T-Virus (Belly-to-Back Piledriver per i tecnici) a parte di Renfrew… Divers è sopravvissuto contro due avversari, ma contro tre non ce la fa.

Chris Renfrew b. Dickie Divers

E poi si va alla pausa.

Dopo l’intervallo, tocca al “matrimonio” tra DCT e Viper. Ora, l’anno scorso Shug’s Hoose Party è stato rovinato da un segmento lunghissimo di Jackie Polo, la cosa peggiore che abbia mai visto legata al wrestling. Ho preferito Katie Vick. Preferirei vedere un Iron Man Match di due ore tra Great Khali e Giant Gonzalez. E DCT è nella stable di Jackie Polo. Mi preparo a combattere la voglia di tornare a casa a metà show. E invece l’angle è accettabile. DCT ha un talento comico non indifferente, l’ospite speciale Rab Florence, autore del geniale show Burnistoun e noto appassionato di wrestling, aggiunge brio nel ruolo del celebrante… Jackie Polo, piacevole come un’ustione di terzo grado alle parti intime, interviene solo per qualche secondo, si dice contrario al matrimonio ma non lo interromperà. Stranamente, la cerimonia va a buon fine.

Poi arriva il General Manager Red Lightning. Dice che ha preparato un regalino. E chiama The 55. La stable guidata da James R. Kennedy aggredisce la Polo Promotions, mentre nientemeno che Rab Florence si infila un cappellino con delle assurde catene dorate e stende DCT con un colpo basso. Bram solleva la sposa Viper e le fa subire un Piledriver – sulla torta nuziale.

Ma interviene un eroe.

Bram vs. Grado

Grado ha cambiato stile. Il che è già di per sé un miracolo. Lascia perdere la commedia, abbandona Dusty Rhodes e gli F5 venuti (volutamente) male. Si esibisce addirittura in un German Suplex. Bram naturalmente non si lascia picchiare senza far niente, e risponde con la sua solita violenza. Recupera un sacchettino da sotto il ring… sono Skittles. Caramelle colorate. Insomma, tipo gli Smarties. Ma non di cioccolata, caramelle. Avete capito. Grado le ha già usate due anni fa al posto delle puntine, contro Mikey Whiplash: lì è stato un momento comedy. Qui, invece, è solo una distrazione per Bram, che però si arrabbia ancora di più. Grado resiste. Trascina Bram fuori dal ring, tra la folla. Su un tavolo. Poi sale sul palco, a un metro e mezzo di altezza. Grado, quello che ha paura di saire sulla seconda corda. E infatti non salta. Sparisce dietro le quinte. E riappare. Più in alto. A circa quattro metri di altezza. Davvero. E vola. Grado vola. Schianta Bram attraverso il tavolo. Grado. Da quattro metri.

Ma non è finita, no.

Tornano sul ring. E James R. Kennedy lancia una sedia a Bram. Che la usa per stendere Grado. Ma a quel punto esce Joe Coffey. Non tocca Bram, ma gli fa capire ciò che pensa di lui. Bram viene distratto abbastanza a lungo per consentire a Grado di recuperare. Un Wee Boot più tardi, e il gigante è a terra.

Grado b. Bram

Dopo quello che probabilmente è stato il match più bello della sua carriera, Grado chiede il microfono. Abbiamo imparato ad aspettarci sempre le solite tre cose da lui. E invece, sotto l’occhio vigile del suo nuovo amico Joe Coffey, Grado si lancia in un promo splendido, con il cuore. Ringrazia i fan, ringrazia la ICW e annuncia che… non se ne andrà. Gli piace combattere in America, ma vuole restare a casa sua. E vorrebbe un match per il titolo ICW. Magari a Fear & Loathing?

E poi è il momento di un match molto atteso, uno scontro tra animali.

Rhino vs. Wolfgang

I due cominciano sfidandosi a prove di forza. E nessuno ha la meglio. Wolfgang attacca usando le corde, Rhino non stacca i piedi dal tappeto. La corda di mezzo sta per cedere. I due continuano, ritmo lento ma intensissimo. Si stanno demolendo a vicenda. Lentamente. Poi, come sempre, arriva Stevie Boy a rovinare il match. Non fa in tempo ad impedire a Rhino di centrare Wolfgang con un Gore spettacolare, ma riesce a trascinare il piede dell’alleato su una corda per impedire lo schienamento. Rhino sembra avere qualcosa da dire a Stevie, ma arriva Kay Lee Ray a difendere il suo uomo con un altro colpo basso. Pare che sia l’unica cosa che sa fare, stasera. Ma Rhino resiste. Sistema un tavolo contro un angolo. Prepara un altro Gore, ma Wolfgang si sposta… c’è Kay Lee Ray, e il Gore lo subisce lei! Nel frattempo Wolfgang recupera un tirapugni di ottone, lo usa per stendere Rhino e poi schienarlo.

Wolfgang b. Rhino

Un bel match fino all’intervento dei soliti della NAK.

Polo Promotions (Jackie Polo & Mark Coffey) [c] vs. Champagne Superbollocks (Noam Dar & Kenny Williams)

Tocca a un match per i titoli di coppia. Tre dei migliori wrestler in Scozia e uno dei più noiosi sono pronti… ma Red Lightning interviene e annuncia che il match non si terrà. E manda di nuovo sul ring The 55.

Noam Dar ha combattuto in Progress stasera, a Londra, è corso qui… e hanno cancellato il match? Mah.

Polo Promotions vs. Champagne Superbollocks è un No Contest

Ed ora tocca al match per il titolo.

Drew Galloway [c] vs. Big Damo

Damo sembra il fratello peloso di Sheamus quando sale sul ring con un bastone da Hurley e una specie di armatura; Drew è come sempre temibile – ma stavolta l’avversario è grosso e pesante quanto lui, se non di più. Ma sembra anche arrabbiato. Gli insulti di un gruppo abbastanza nutrito di imbecilli che non apprezza quello che sta facendo per la compagnia sembra stiano iniziando a dargli sui nervi. È più violento del solito, più cattivo, più aggressivo. Ma Damo non cede, non crolla.

Drew riesce, dopo diversi minuti di colpi incredibili, a mettere a segno il Futureshock… ma Damo evita lo schienamento. Al 2? No, all’1. Perché è Damo. E risponde. Dublin Drop. Schienamento. Uno. Nemmeno il due. I due titani si alzano in piedi sul ring. Faccia a faccia. Drew riesce a portare l’azione sulle corde. Futureshock dalle corde. Sicuramente… uno… due… due. Non oltre. Damo non molla. Drew va per il Dropkick… Damo lo evita, l’arbitro Thomas Kearins va giù… Drew mette a segno un Neckbreaker… Kerb Stomp… uno… due… tre… quattro… l’arbitro è ancora a terra, non si muove… dieci… undici… niente da fare. Drew vede una sedia. Va per usarla, ma manca l’avversario… Van Damonator… Drew va giù… Damo lo copre… arriva l’arbitro Sean McLaughlin… uno… due… TRE! LA ICW HA UN NUOVO CAMPIONE! Damo raccoglie la cintura… ma arriva il GM Red Lightning. Il match può finire solo se il conto viene fatto dall’arbitro ufficiale, dice, quindi non è finito. Thomas Kearins viene trascinato sul ring, ancora intontito.

Damo usa la sedia, ma Drew non crolla. Tombstone a Damo – che resiste. Poi… le luci si spengono. Appare sul ring Jack Jester. Un anno fa era successo il contrario: Drew era comparso dal buio a salvare Jester dalla NAK. E oggi?

Oggi Jester guarda Drew. Guarda Damo. Guarda Red Lightning. E attacca Damo, lo mette in difficoltà. Futureshock di Drew, e stavolta è Kearins a contare fino a tre. È finita.

Drew Galloway b. Big Damo

Drew Galloway, Jack Jester e Red Lightning festeggiano insieme, stappano una bottiglia di spumante. Sono loro gli Heel adesso? Quindi Polo e la NAK sono Face? Non mi interessa. LUNGA VITA ALLA BLACK LABEL!

Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.

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