Benvenuti a una nuova puntata di Inside AEW, redatta sempre da “LeHost” Mario Marino che vi accompagna in una settimana decisamente ricca di carne a fuoco in quel della All Elite Wrestling.

Dal piombo in oro

La puntata di questa settimana di Dynamite ha messo in chiaro come la divisione tag team sia importante per l’All Elite Wrestling. A partire dall’opener della serata ossia la difesa valida proprio AEW World Tag Team Championship detenuti attualmente da “Hangman” Adam Page e Kenny Omega dall’assalto di Jimmy Havoc e Kip Sabian. Si è trattato di un match interessante perché ha evidenziato due cose che meritano l’attenzione: sia la forza dei campioni dovute alle indiscusse abilità che singolarmente possiedono e sia dal fatto che attraverso una strategia possono essere messi in difficoltà. Jimmy Havoc ha approfittato più volte delle distrazioni arbitrali per ottenere più e più volte il vantaggio per il suo team durante il match ma la differenza di starpower alla fine ha fatto la differenza. “Hangman” Adam Page si conferma uno stallone di razza e infatti si è notato come in più di una occasione è riuscito a tenere testa agli avversari anche in fasi dell’incontro in cui era in inferiorità numerica e alla fine le qualità dei campioni hanno portato a mantenere i rispettivi titoli. Gli FTR hanno assistito a tutto il match così come la successiva intervista che hanno avuto con Tony Schiavone sottolinea come loro siano già i game changer della tag team division in AEW. Schiavone ha ricordato come l’hashtag #FTR stesse in realtà per F**k The Revival, tormentone lanciato proprio dagli allora membri del Bullet Club Cody e gli Young Bucks. Questo sottolinea la mentalità con cui i FTR sono entrati a far parte della All Elite Wrestling, trasformare il loro passato nell’arma che li porterà a dominare la divisione. Trasformare il piombo in oro come facevano gli alchimisti. Settimana prossima avranno il loro match di debutto a Dynamite contro Butcher and The Blade. E gli screzi tra i due team confermano l’attitudine interessante con cui i FTR si sono presentati nella federazione. Interessante soprattutto l’osservazione che hanno fatto nei confronti degli Young Bucks, aspettano che questi recuperino al 100% la loro condizione fisica perché il tanto atteso dream match dovrà avere un risultato chiaro senza alcun tipo di ambiguità.

Un regno troppo standard

Dopo aver elogiato la tag team division voglio sottolineare quello che per me è uno degli elementi negativi dell’attuale AEW ossia il regno da AEW World Champion di Jon Moxley. Ragazzi, a me non convince. Non convinceva durante la faida con Brodie Lee (che era decisamente migliore di questa) e non mi convince in questa con Brian Cage e il suo manager Taz. Ho attesa per il match viste le qualità dei due lottatori ma l’attuale personaggio da campione Face di Mox non mi convince. Troppo generico. Troppo standard. Promo tutti uguali. “Io difenderò perché ci tengo a questa cintura”. Onestamente: Due palle. Spero che nel post Fyter Fest e quindi in pieno Road to All Out ci sia il risveglio di un regno, per ora, assolutamente deludente. Non a livello di difese: perché il match con Brodie è stato bello e lo sarà anche questo con Cage ma vedo un piattume totale a livello di storie e di interesse.

I mind games di Orange Cassidy

Ormai è chiaro a tutti che Orange Cassidy è un maestro dei mind games al pari di Sting e di Undertaker. Scherzi a parte, sono contento della gestione di questo wrestler che sta portando una ventata di novità in quel della AEW e non solo. Un personaggio davvero originale e che non somiglia a nessuna superstar passata. Ed è sicuramente intelligente questo suo utilizzo con “Le Champion” Chris Jericho. Nel mentre il buon Chris è impegnato anche nella faida con “Iron” Mike Tyson, questa mossa mediatica decisamente furba ha generato un buzz mediatico non indifferente. Jericho, l’Inner Circle e tutto ciò che gira attorno a loro continua a funzionare e sia questa faida con Orange che probabilmente si chiuderà a Fyter Fest e sia questo “match” con Mike Tyson ad All Out sono motivi di interesse per motivi completamente diversi fra loro.

I manager

Sono felice ad esempio dell’utilizzo dei Manager in AEW. Una figura un po’ in estinzione da anni che finalmente è stata rivalutata nel giusto modo. Il promo di Tully Blanchard nei confronti di Shawn Spears che hanno caricato su Youtube è tanta roba e vi consiglio seriamente di recuperarlo. Anche Matt Hardy che si è offerto come manager dei Private Party è una svolta inaspettata e interessante.

Welcome To The Jungle

Il main event di questa puntata di Dynamite ha visto l’American Nightmare Cody difendere il TNT Title per la prima volta contro Jungle Boy, che aveva vinto la Battle Royale, settimana scorsa, valida proprio per il ruolo di primo sfidante. Si è trattato di un ME solido che poteva essere ancora migliore senza la pausa pubblicitaria. Una buona difesa che conferma come Jungle Boy sia un prospetto interessante. Cody mantiene il titolo col sangue e la prossima settimana dovrà difendere la cintura proprio contro uno dei nuovi pupilli di Matt Hardy, Marq Quen dei Private Party. Che può essere interessante perché potrebbe essere l’inizio di qualche frattura all’interno degli Elite.

Fyter Fest si svolgerà in due sere

Tony Khan ha annunciato che Fyter Fest si svolgerà nel corso di due sere. La prima sabato 1 giugno e la seconda notte sabato 8 giugno. Da fan mi rende felice ma da editorialista mi fa disperare perché dovrò fare due volte i pronostici e due volte le recensioni. Oddio. Ma sarò felice di commentare ancora una volta il tutto con voi.

Alla prossima,

Mario Marino