Benvenuti a una nuova puntata di Inside AEW, qui a condurla è sempre il “Demo-Host” Mario Marino il quale analizzerà i fatti successi a Dynamite. In realtà di solito è così ma questa sarà un episodio un po’ particolare perché mi concentrerò totalmente sulla figura di Maxwell Jacob Friedman aka MJF e del promo che ha fatto nell’ultimo episodio di Dynamite, che ha fatto particolarmente discutere il wrestling web.

“We Deserve Better!”

È tempo di elezioni negli Stati Uniti e dopo le candidature di Donald Trump, Joe Biden e dell’autoproclamato “Re del Wakanda” Kanye West, ora abbiamo quella di MJF. Ma il suo obbiettivo non è la casa bianca ma l’AEW World Championship attualmente detenuto da Jon Moxley. Ma procediamo per gradi. MJF si è distinto fin dall’inizio della compagnia di Tony Khan come figura interessante da tenere d’occhio. Si è posto all’attenzione dello spettatore come il pupillo di colui che viene considerato come il vero capo della federazione di Jacksonville: l’ ”American Nightmare” Cody. MJF è stato per Cody, un po’ quello che quest’ultimo fu insieme a Ted DiBiase Jr per Randy Orton. Cody è stato colui che ha pescato MJF dall’anonimato (almeno a livello Mainstream) gli ha dato una opportunità e il buon Maxwell l’ha immediatamente colta. Sin dall’inizio si è posto come Heel da tenere d’occhio in ottica futura. Mi ricordo bene durante la diretta di presentazione della neonata realtà, i commenti in cui veniva paragonato a The Miz. E in effetti un po’ i dubbi che eccellesse nell’extra ring ma non fosse tanto dotato in ring, c’erano. Nel corso dei primi mesi, MJF è stato l’angelo custode di Cody, stava dietro di lui, apparentemente fedele, era con lui nella prima edizione di All Out quando l’American Nightmare affrontò Shawn Spears e il sodalizio sembrava destinato a durare nel tempo. E invece, quando Cody decise di mettere in palio la possibilità di andare per il titolo AEW in futuro nel caso avesse perso con l’allora campione Chris Jericho, lì qualcosa si mosse in Maxwell. MJF gettò la spugna per Cody consegnando la difesa nelle mani di Chris e condannando il suo “mentore” a non poter inseguire mai più il massimo alloro della All Elite Wrestling. MJF tradì Cody e lì ha iniziato la sua scalata che lo ha portato, esattamente, a questo momento. In un 1 anno, non è mai stato schienato né tantomeno sottomesso. Forte della sua prima posizione nel ranking, ora lancia finalmente la sua sfida a Moxley. Il citare il posto dei “titani” da cui viene Moxley non è una mera frecciatina fine a sé stessa, che non significa nulla a livello narrativo. Anzi, chiarisce che l’AEW spiccherà il volo quando ci sarà un campione che rappresenta davvero la parola “CHANGE”. Moxley è una star che viene dalla WWE e lui non può rappresentare quel cambiamento. MJF è quel cambiamento. Perché è il primo vero AEW Original. E la sua vittoria rappresenterebbe il primo campione AEW Original dopo aver avuto due star della lega dei “Titani” (parafrasando il promo di Max) come Jericho e lo stesso Mox. Nel promo ha citato non a caso “Hogan” colui che ha reso il wrestling targato WWE un fenomeno mondiale e “Stone Cold” colui che la salvò dal fallimento, la rese di nuovo un fenomeno globale ed è colui che rappresenta il principale modello di comportamento per Moxley. Invece MJF è destinato ad essere il primo MJF e in questo promo lui si vuole porre come colui che romperà con il wrestling del passato. Ci ho visto un po’, nelle intenzioni almeno, quello che volle fare Shane Douglas agli albori della ECW. Che denunciò la morte del sistema NWA e della sua filosofia. MJF quindi sfida Moxley per All Out e vediamo ora il senso di un regno che è stato sì dominante nella rappresentazione delle vittorie in ring ma che non lo è stato affatto a livello di peso effettivo sullo show e sulle sue storie. Moxley è un campione che non è il simbolo di AEW Dynamite e ora forse capiamo perché è stato impostato in questa maniera. Il feud tra MJF e Moxley rappresenterà uno step fondamentale per entrambi. A proposito di “Legacy” che è un concetto fondamentale nel wrestling e nella AEW in particolare, ad inizio ho citato il fatto che Cody è stato per Maxwell quello che Orton è stato per lo stesso Cody. Randy Orton vinse il World Heavyweight Title contro Chris Benoit a Summerslam 2004 all’età di 24 anni. Ora MJF ha 24 anni e andrà per il titolo contro Jon Moxley nel Main Event di All Out, il PPV più importante dell’anno per la All Elite Wrestling. La Legacy per MJF si completerà proprio quella notte? Vedremo. Di certo sarà un match tutt’altro che scontato. “We Deserve Better” è quello che scopriamo quando decidiamo di cambiare davvero la nostra vita. Ci riuscirà Maxwell?

Alla prossima,

“Demo-Host” Mario Marino