Benvenuti a Inside AEW, qui è ancora una volta “LeHost” Mario Marino ad accompagnarvi in una nuova puntata sui fatti occorsi durante la settimana nella All Elite Wrestling.

La campagna di MJF

Procede bene la costruzione di Maxwell Jacob Friedman aka MJF come primo sfidante all’AEW World Championship di Jon Moxley in quel di All Out. Ho adorato la citazione a Samoa Joe in quel di NXT quando quest’ultimo spinse un Maxwell che faceva allora da comparsa. Ora è MJF la star dello show e si comporta tale. Ho apprezzato il promo, non memorabile come quello di due settimane fa ma che centra bene il contrasto tra la personalità sua e quella di Moxley. MJF sarebbe un campione comunicatore come era Jericho a differenza di Moxley che si concentra totalmente sul piano lottato e sulle difese titolate. Il regno di Moxley, di fatto, sta venendo impostato più in stile MMA. Ho apprezzato particolarmente l’interazione fisica tra i due con un Jonathan che distrugge MJF. L’inizio promette bene.

“The American Nightmare” Cody vs Scorpio Sky for TNT Championship

La versione definitiva della cintura TNT è decisamente migliore di quella che avevamo visto nelle settimane precedenti e la difesa titolata con Scorpio Sky è stata decisamente superiore alle aspettative. Per me è stato il match della serata in quel di Dynamite proprio perché Scorpio Sky si conferma un osso duro difficile da battere. Così come mise in seria difficoltà l’allora AEW World Champion “Le Champion” Chris Jericho, ha fatto lo stesso con l’American Nightmare” che ha dovuto sudare le sette camicie per sconfiggere il suo avversario. Alla fine è Cody a trionfare ma una nuova sfida si pone di fronte a lui: Mr. Brodie Lee, il leader del Dark Order. Lo scontro tra Cody e Brodie Lee me l’aspettavo per All Out e invece la All Elite ha deciso di proporlo settimana prossima visto che la puntata sarà spostata di sabato per via dei playoff dell’NBA. E da un punto di vista di business ci sta questa scelta da parte di Cody che da leader di backstage decide in un certo senso di fare da parafulmine per quella che sarà una settimana delicata per loro, visto lo spostamento di giorno. “Hard times breed better men” recita la sua theme song e lui da leader ha deciso di accettare le sfida sia per sé stesso e sia per il backstage. Mi aspetto la vittoria di Brodie Lee. È il momento giusto per lui e il regno di Cody, pur non essendo stato di lunga durata, è stato dall’altro canto decisamente intenso. I tempi e i modi coincidono con il cambio di titolo che mi aspetto già dalla settimana prossima. E poi essendo il TNT Title quindi il titolo del network ha molto più senso che il cambio di titolo avvenga a Dynamite piuttosto che ad All Out.

Il festival dei Tag Team

Il segmento della festa dei Tag Team non l’ho trovato così memorabile. Di certo porta a casa il risultato sia per quanto riguarda Tully Blanchard che salva un segmento che non era partito benissimo “potete definirvi i migliori tag al mondo ma nessuno di voi due (team) ha le cinture) e sia per quanto riguarda il turn heel degli FTR che era sì scontato ma non nei modi e perciò ne ho apprezzato particolarmente le modalità con cui è avvenuto. Il fatto che gli FTR siano turnati heel proprio mettendo KO quei Rock’n Roll Express che sono stati i modelli e gli idoli degli Young Bucks sottolinea come lo scontro tra questi due team appaia sempre più come inevitabile. Ma prima per gli FTR c’è un’altra tappa obbligaria: vincere gli AEW World Tag Team Championship attualmente detenuta dalla coppia dei record composta da Kenny Omega e “Hangman Adam Page, quest’ultimo sempre più vicino agli FTR.

Chi l’ha visto?

La divisione femminile è completamente sparita in quel di Dynamite già da 3 settimane. Questa c’è stata uno squash della campionessa Hikaru Shida ma nulla di più di ciò. Non mi sono mai reputato un grosso fan del wrestling femminile ma ammetto che tale gestione è scandalosa. E no, il torneo su Youtube non è una scusa adatta per non scrivere nulla alle ragazze e non darle minimo spazio durante Dynamite. Bocciati su tutta la linea.

Demo-God vs Freshly Squeezed

Vale un po’ il discorso che ho fatto per il festival dei tag team. Un match sicuramente scialbo, da puro show settimanale ma che porta a casa il risultato. Orange Cassidy doveva vincere affinché si continuasse la faida e la si trascinasse fino ad All Out. Il “Demo-God 18:49” Chris Jericho è apparso sicuramente fuori fase ma ha centrato l’obbiettivo: vincere ai ratings e vincere nella fascia demografica 18-49. Scherzi a parte, l’obbiettivo è stato raggiunto, il match l’ho trovato nettamente inferiore rispetto al match di Fyter Fest che invece avevo apprezzato e non poco. Spero che per il match di All Out levino la vodka a Chris per quella sera e che gli diano una stipulazione speciale perché può uscirne qualcosa di molto buono. Uno Street Fight tra i due la vedo come la stipulazione ideale.

E con questo vi saluto, alla prossima,

Mario Marino