Inside G1 Climax 26

Ed eccoci qua. Di solito io non recensisco, piuttosto parlo, chiacchiero con voi ed espongo le mie riflessioni su un argomento cardine durante l’Holy Sh*t. Ma questa volta no. Credo sia chiaro ai miei lettori come la NJPW sia tra le mie federazioni preferite, ebbene, per quest’anno ho voluto provare una nuova esperienza. Ho preso un grosso impegno ed avevo grandi responsabilità a cui tener conto, e alla fine, ci sono riuscito. Ho seguito tutto il G1 Climax 26, tutti e 91 i match e finalmente, dopo una settimana dalla conclusione del torneo e a mente molto più fresca, sono qui per recensirvi l’evento completo, a modo mio. Niente rate, niente minutaggi, solo una riflessione profonda e analitica, giornata per giornata, riguardo cosa è stato il G1 Climax 26, da quali presupposti partiva e quali strade ha scelto di seguire. Un’ultima cosa: non ricordo bene l’ordine dei match nelle varie giornate, perciò potrei aver messo come opener e main event i match sbagliati. Detto ciò, iniziamo!

Prima giornata
Prima giornata dedica al blocco A e che inizia subito col botto, con un match che vede contrapposti Hiroyoshi Tenzan e Tomohiro Ishii. Tenzan che non avrebbe dovuto partecipare all’evento ma che è intervenuto in sostituzione di Satoshi Kojima, il quale ha donato il proprio spot allo storico compagno di tag team. Ed è proprio Tenzan a vincere, dopo un incontro abbastanza piacevole. A seguire abbiamo avuto Togi Makabe vs Tama Tonga, col primo che ha sconfitto il membro del Bullet Club, ed Hirooki Goto che ha sconfitto Bad Luck Fale, secondo me il peggior match della serata per il ritmo lento e per un Goto molto sottotono. Ed arriviamo ai pezzi forti del Day 1. Andiamo per gradi. SANADA batte Hiroshi Tanahashi. Un match carino, mi è piaciuto davvero ed ha dimostrato ancora una volta il grande potenziale del membro dei Los Ingobernables. Un Tanahashi che al ritorno dall’infortunio viene sottomesso da SANADA. Partenza no per il 7 volte campione mondiale IWGP.
Il main event della serata se lo prendono Kazuchika Okada e Naomichi Marufuji, un match in stile Okada vs Tanahashi ma in salsa mista, NJPW e NOAH insieme. Inutile dire che l’incontro non ha affatto deluso le aspettative. Davvero emozionante e bello, non mi ha annoiato un secondo ed ha visto vincitore Naomichi Marufuji, con gran sorpresa generale.
Finita la prima giornata, una giornata niente male, passiamo subito al Day 2.

Seconda giornata
Seconda giornata dedicata al blocco B e che inizia con Katsuhiko Nakajima vs Toru Yano. Un match comedy, come tutti quelli di YTR e che vede vincitore Katsuhiko Nakajima, abbastanza prevedibile. Yano ha più volte provocato Nakajima e sfidato la pazienza di quest’ultimo finchè il wrestler della NOAH non si è stufato ed ha steso l’avversario con la Brainbuster. A seguire abbiamo avuto uno dei miei match preferiti del Blocco B, Kenny Omega vs YOSHI-HASHI con quest’ultimo vincitore a sorpresa. Un match sopra la sufficienza, dai ritmi veloci e costanti e che ha dimostrato quanto YOSHI-HASHI sia tremendamente sottovalutato. Passiamo oltre, con EVIL che batte Michael Elgin, anche qui con gran sorpresa. Anche questo match non ha deluso, davvero buono, tra i migliori della serata. Successivamente abbiamo Tetsuya Naito vs Yuji Nagata, un match un po’ statico e che mi ha deluso ma che ha fatto vedere al mondo ancora una volta quanto Naito sia l’heel perfetto. Con quale cattiveria si è avventato contro Nagata, voi non potete immaginare. Alla fine, a vincere la sfida è proprio Nagata.
A chiudere la serata abbiamo Tomoaki Honma contro Katsuyori Shibata, anche questo bel match, il migliore della serata a parer mio. Molto stiff, con i due che non si sono risparmiati e hanno dato il meglio di loro stessi. Alla fine, a portare a casa i primi due punti è Tomoaki Honma, che anche in questo caso batte Shibata a sorpresa.
Termina quindi la seconda giornata del G1 Climax, tutti i match carini e tutti quanti conclusi con risultati sorprendenti.

Terza giornata
Una giornata che lascia un po’ l’amaro in bocca. Scopriamo perché! Si parte con Hiroyoshi Tenzan contro Tama Tonga, match appena sufficiente. Non mi ha attirato troppo, forse perché non amo Tonga. A vincere è ancora una volta Tenzan. A seguire, Hirooki Goto batte Tomohiro Ishii. Sfida tra compagni di stable che delude le aspettative. Entrambi hanno fatto tanto ma la breve durata non ha per niente aiutato. Peccato. Successivamente, Bad Luck Fale defeats Naomichi Marufuji, carino, il che è strano essendoci Fale nell’incontro. Naomichi Marufuji prova di tutto, sfodera tutti i suoi assi nella manica ma niente, non riesce a buttar giù Fale. Ed è proprio il colosso del Bullet Club a spuntarla. Proseguendo, Kazuchika Okada defeats SANADA, match molto bello, il migliore della serata secondo me e, fortunatamente, non cade nel già visto dopo il match di Wrestling Dontaku. Infine, nel main event della serata, Togi Makabe defeats Hiroshi Tanahashi. Seconda sconfitta per Tanahashi, un dato preoccupante e che fa pensare i più lungimiranti ad una vittoria del torneo da parte di Hiroshi. Per fortuna, le cose andranno in un altro modo.
Si conclude quindi la terza giornata, niente di particolarmente bello o brutto, nella media direi. Passiamo oltre.

Quarta giornata
Quarta giornata, su entra sempre di più nel vivo del torneo. Si inizia con Tomoaki Honma che batte YOSHI-HASHI, un match nella sufficienza, che non dispiace. Fortunatamente, per tutto il Climax saranno pochi gli opener che deluderanno le aspettative e Honma vs HASHI non è uno di questi. A seguire, Yuji Nagata continua la sua battaglia personale contro i membri dei Los Ingobernables de Japón e dopo aver battuto Tetsuya Naito, schiena anche EVIL. Un match combattuto, anche questo nella media. Poi, Kenny Omega vs Toru Yano, un incontro bilanciato (incredibile!) e che va oltre la sufficienza. Yano caccia gli attributi e combatte seriamente (circa) contro The Cleaner ma niente, il canadese è un martello pneumatico. Proprio Kenny esce come vincitore dal ring dopo un finale parecchio confusionario. Arriviamo quindi ad uno dei match più attesi, Katsuyori Shibata vs Katsuhiko Nakajima. Inutile dire che è stato parecchio stiff e divertente. Nakajima ha dato il 100% al contrario dell’avversario che è rimasto al 90%. Tuttavia, dopo una vera battaglia, a vincere è Shibata, immeritatamente secondo me. Questo errore di booking però non toglie il primato all’incontro che, personalmente, è il migliore della giornata. Il main event vede contrapposti Tetsuya Naito e Michael Elgin, anche questo un incontro davvero bello e che vi consiglio vivamente. Entrambi hanno tirato fuori una prestazione magistrale e ad avere la meglio è stato il leader dei Los Ingobernables de Japón.
Giornata 4 che non delude le aspettative e regala buonissimi match nonostante la partenza un po’ a rilento.

Quinta giornata
Si parte con uno scontro tra titani, Tomohiro Ishii vs Bad Luck Fale. Probabilmente il match peggiore della serata, con Ishii che viene massacrato per dieci minuti da Fale, si rianima e abbatte l’UnderBoss. Insufficienza. A seguire, Togi Makabe batte SANADA, pure questo match insufficiente. Entrambi potevano dare di più ma niente, non hanno ingranato a dovere. Successivamente, Naomichi Marufuji defeats Hiroyoshi Tenzan, incontro davvero niente male, intenso e con una bella storia di fondo. A prevalere è appunto Naomichi Marufuji. Nel pre main event abbiamo Tama Tonga e SANADA, match un po’ noiosetto diciamo. Sufficiente appena e che vede Tanahashi sconfitto ancora. Ansia.
Hirooki Goto e Kazuchika Okada si prendono il main event, un bel main event, non eccezionale diciamo ma che fa appassionare. Ancora una volta, Okada schiena Goto, quest’ultimo che ha condotto un gran match rispondendo a tutti i colpi del Rainmaker.
Bilancio finale: quinta giornata deludente, tra le peggiori dal torneo.

Sesta giornata
La sesta giornata comincia con lo scontro tra Yuji Nagata e YOSHI-HASHI, col primo a prevalere. Match ampiamente sopra la sufficienza e che ci fa capire quanto i due si stiano impegnando nel blocco B di questo Climax. Successivamente, Katsuhiko Nakajima defeats EVIL, sufficiente appena, si è visto di meglio da entrambi. Poi, Tetsuya Naito batte Toru Yano, match che attendevo tanto proprio per vedere come si sarebbe comportato il leader dei LIJ. Comedy apprezzabile, lottato un po’ meno. Passiamo oltre ed arriviamo al match tra Kenny Omega e Tomoaki Honma, sopra la media e con Mr.Kokeshi che regala una buona prestazione seppur l’ago della bilancia abbia sempre penduto in favore di Omega.
Infine, nel main event abbiamo Katsuyori Shibata contro Michael Elgin, con l’IWGP Intercontinental Champion vincitore. Un match godibile ma non da vedere a tutti i costi, con i due che danno il massimo neanche stessero affrontando una maratona. Nel finale, Elgin fa valere la sua stazza e distrugge Shibata.
Sesta giornata molto godibile, con match buoni sin dall’inizio.

Settima giornata
Si comincia con Makabe contro Tenzan, match vinto dal membro dei G.B.H. e che non lascia niente di particolare, incontri nella media ed altamente evitabile. Stesso discorso per SANADA vs Hirooki Goto, terminato con la vittoria del Cold Skull per schienamento su un Goto un po’ scialbo. Si continua con Tomohiro Ishii vs Naomichi Marufuji, incontro vinto dallo Stone Pitbull. Entrambi i lottatori hanno messo in scena una tremenda gara di Chop, col wrestler della NOAH che colora di rosso il petto del membro della CHAOS, il quale dimostra la sua immensa resistenza al dolore e vince l’incontro in rimonta. Pre main event che vede contrapposti Kazuchika Okada e Tama Tonga, incontro che definirei soporifero, soprattutto per chi lo ha visto di sera e senza commento. Mi sono annoiato. Tanto.
Il main event se lo prendono Hiroshi Tanahashi e Bad Luck Fale, con il primo che porta a casa i primi due punti del Climax. Dal punto di vista del lottato, il match lascia a desiderare.
Settima giornata che si conclude così, un Day 7 con molta infamia e poca lode, potremmo dire.

Ottava giornata
Si inizia con Toru Yano vs Tomoaki Honma, match vinto dal primo col classico Roll Up. Comedy gradevole e durata breve. Cominciamo bene. A seguire, YOSHI-HASHI batte EVIL, match niente male, da 7, che conferma l’ottimo periodo che sta attraversando il membro della CHAOS. Successivamente, Katsuhiko Nakajima defeats Yuji Nagata, un match che ho adorato e con uno storytelling fantastico. Sembra la classica storia in cui mentore ed allievo si affrontano. Incontro intenso e bilanciato che avrei fatto vincere a Nagata. Il pre main event se lo prendono Kenny Omega e Michael Elgin, un grande match, il migliore della serata a parer mio con i due che non cadono nel già visto dopo il match di Road to Dontaku. Incontro davvero gradevole, ve lo consiglio fortemente.
Infine, nel main event abbiamo Katsuyori Shibata e Tetsuya Naito, con Shibata che non schiena ma addirittura sottomette l’ex IWGP Heavyweight Champion dopo un match molto intenso.
Finora, l’ottava giornata è la migliore di questo Climax.

Nona giornata
L’opener vede impegnati Tama Tonga e Tomohiro Ishii, col primo che la spunta in un match sufficiente e che vede vincitore il membro del Bullet Club, il quale verrà lanciato probabilmente per un titolo minore. Si continua con Bad Luck Fale che massacra SANADA, un match abbastanza noiosetto vista la dominanza dell’UnderBoss. Terzo scontro che vede impegnati Naomichi Marufuji e Togi Makabe, incontro gradevole e che si conclude in crescendo con la vittoria di Marufuji. A seguire, Kazuchika Okada defeats Hiroyoshi Tenzan, incontro statico e monotono, con qualche leggera ripresa di Tenzan subito arginata dal più giovane e fresco Okada. Nel main event abbiamo il Match of the Night, con Hiroshi Tanahashi che schiena Hirooki Goto dopo un grande match e due High Fly Flow.
Nona giornata accettabile, nulla di straordinario e niente di terribile. Proseguiamo!

Decima giornata
YOSHI-HASHI batte Katsuhiko Nakajima nell’opener della decima giornata col blocco B coinvolto. Incontro dal ritmo veloce, con una buona durata e abbastanza bilanciato. Giusta la vittoria di YOSHI-HASHI. Il secondo match vede Yuji Nagata sfidare Michael Elgin, un match da sufficienza piena e che vede vincitore l’ex Ring of Honor. Ci si aspettava di più ma ricordiamo che questo è pur sempre il secondo incontro. Dopo, Toru Yano batte Katsuyori Shibata. Decisione che ha fatto infuriare molti ma che ha anche i suoi motivi, a rifletterci un po’. Match durato un minutino e terminato con Roll Up di Yano, il tutto fatto per dare un po’ di riposo a Shibata e preservare la gamba e la spalla infortunate. Il pre main event vede sfidarsi Kenny Omega ed EVIL, con Omega che domina il King of Darkness sia fisicamente e psicologicamente. Non molto da dire, quasi uno squash.
Nel main event, Tetsuya Naito batte Tomoaki Honma, altro mezzo squash con Naito che fin dall’inizio ha la meglio sul nemico infierendo sulla gamba. Finale tranquillo, Step Up Enzeguiri, Destino e tutti a casa. Naito regna.
Decima giornata del Climax nella media, niente di fantastico, forse la peggiore per quanto riguarda il blocco B che ha sempre offerto ottimi match.

Undicesima giornata
Undicesima giornata che ha inizio con Bad Luck Fale che batte Hiroyoshi Tenzan. Una sconfitta pesante e che elimina Tenzan nel suo ultimo Climax in carriera. L’UnderBoss domina sul nemico che cerca di replicare, invano. Nel secondo match, Hirooki Goto defeats Tama Tonga, carino, nella media e che finalmente dà i due punti a Goto con un finale troppo veloce e confusionario che, sinceramente, non ho amato. Nel terzo match, Naomichi Marufuji batte SANADA, una vittoria giusta per il GHC Tag Team Champion in un incontro dove è evidente l’impegno profuso da vincitore e sconfitto in questo Climax. Penultimo match della serata, Ishii vs Tanahashi. A mani basse, gran bel match. Ishii si è impegnato tanto e si vede. D’altro canto, anche Tanahashi sfodera un’ottima prestazione e si merita i due punti.
Nel main event, Kazuchika Okada e Togi Makabe si sfidano col Rainmaker vittorioso dopo un incontro godibile, anche se più da pre main event rispetto a ciò che hanno realizzato Tanahashi ed Ishii.
Undicesima giornata che si conclude così, con il livello del lottato assestato sul 7 su 10.

Dodicesima giornata
La dodicesima giornata comincia con Toru Yano che batte Yuji Nagata via count out legandogli le gambe fuori dal ring. Aggiungerei un sonoro “Lol”. Stendiamo un velo pietoso. Pronti via, secondo match con Michael Elgin che batte, anzi, domina il povero YOSHI-HASHI. Peccato per quest’ultimo, la NJPW dovrebbe sfruttarlo meglio. Terzo match, EVIL defeats Tomoaki Honma. E finalmente. Ho dimenticato l’ultima volta che EVIL ha vinto un match in questo Climax. Incontro nella media, da 7. A seguire, Katsuyori Shibata defeats Kenny Omega, un match che segue il classico canovaccio della NJPW e che delude tantissimo. Omega neutralizza sin dall’inizio uno Shibata del tutto assente che alla fine si rianima, comeback vincente e PK. Shibata vince. Ricorda un po’ qualcuno, no?
Nel main event abbiamo Tetsuya Naito che batte Katsuhiko Nakajima, un’altra grande prova di quanto Naito sia un bastardo terribile. Match abbastanza bilanciato e godibile, mi ha divertito anche perché adoro entrambi i lottatori ed è un sempre un piacere scoprire cosa si inventa Naito incontro dopo incontro.
Dodicesima giornata che si conclude così, con del buon lottato, nella media. Andiamo avanti.

Tredicesima giornata
Si parte con Tama Tonga che batte SANADA, un match da 6,5, l’ideale per aprire la giornata e con un ritmo fluido con Tonga che continua a vincere. Buonissimo il Climax del membro del Bullet Club, un po’ meno quello di SANADA che si è comunque impegnato molto. Proseguiamo con Bad Luck Fale che batte Togi Makabe in un incontro un po’ lentino, ho visto senz’altro di meglio in questo Climax. Resta comunque il fatto che Fale è il gigante bookato meglio nel wrestling negli ultimi anni mentre il bel momento di Makabe è sfumato. Il terzo match vede affrontarsi Hirooki Goto e Hiroyoshi Tenzan, col primo che ha la meglio grazie alla GTR. Peccato, fossi stato nei booker della New Japan avrei trattato meglio una leggenda come Tenzan, magari dandogli pure il quarto posto. Il pre main event vede sfidarsi Kazuchika Okada e Tomohiro Ishii, match valutato 5 stelle da Dave Meltzer ma che personalmente ne vale solo 4 e mezzo. E comunque incontro sublime, una vera battaglia con Ishii che non se n’è fregato del fatto che sia il compagno di stable di Okada. Allo stesso modo è stato sublime il Choppone di Ishii durante la Rainmaker Pose. Momenti da incorniciare. Infine, il main event è riservato a Hiroshi Tanahashi e Naomichi Marufuji. Che incontri ragazzi, The Ace of New Japan vs The Ace of NOAH. Brividi. Da menzionare il Piledriver di Marufuji sull’apron ai danni dell’avversario che mi ha letteralmente fatto saltare dalla sedia.
La tredicesima giornata si conferma la migliore del blocco A finora.

Quattordicesima giornata
Si parte con Toru Yano che sconfigge subito via Roll Up Michael Elgin. Niente da dire a riguardo. Il secondo incontro vede affrontarsi Katsuyori Shibata e YOSHI-HASHI, con quest’ultimo che perde ancora dopo l’ennesima buona prestazione. Match godibile e piuttosto equilibrato. Nel terzo incontro abbiamo Katsuhiko Nakajima e Tomoaki Honma, con il membro dei G.B.H. affondato dal wrestler della NOAH. Amo lo stile di Nakajima ed amo le sue combinazioni di Shoot Kicks. Il pre main event è di Kenny Omega e Yuji Nagata, anche questo davvero piacevole e che non dispiace affatto, con il canadese ed il nipponico che hanno offerto una valida prestazione. L’ultimo incontro vede affrontarsi Tetsuya Naito ed EVIL, match che Naito avrebbe voluto disputare a Dominion ma che la dirigenza non gli ha concesso. Naito vs EVIL termina con la vittoria del leader degli Ingobernables. Gran bel match, mi ha stupito l’ottima prestazione di EVIL. Post match fantastico con il King of Darkness che tributa il dovuto rispetto al suo superiore. Match che consiglio soprattutto ai fan della stable.
Quattordicesima giornata davvero buona, iniziata male con l’opener e continuata meglio.

Quindicesima giornata
Quindicesima giornata inaugurata da Tama Tonga e Naomichi Marufuji che fanno un match mediocre, sufficiente, niente di eccezionale con Marufuji che vince e continua il suo buon Climax. A seguire, SANADA defeats Tomohiro Ishii, discreto pure questo con Ishii che cerca di resistere al più giovane SANADA, trovandosi poi costretto a cedere alla Skull End.
Il terzo scontro vede coinvolti Hiroshi Tanahashi e Hiroyoshi Tenzan, anche questo match è discreto, sulla falsa riga dei due precedenti. Facile vittoria di Tanahashi. Nel pre main event, Kazuchika Okada viene sconfitto un po’ a sorpresa da Bad Luck Fale, il quale resiste alle manovre di Okada e finisce per batterlo. Il main event dice Goto vs Makabe. Un main event da 7, più o meno come i precedenti incontri. Potevamo vedere di meglio ma anche di peggio. Vittoria di misura di Goto con un Makabe roccioso e che resiste a tutto.
Quindicesima giornata che lascia un profondo senso di vuoto, sicuramente la peggior giornata del torneo dal punto di vista del lottato.

Sedicesima giornata
Ad aprire le danze sono Kenny Omega e Katsuhiko Nakajima, un opener godibile ma non per forza perfetto, un match nella media insomma. Dopo, EVIL batte Toru Yano. C’ha provato YTR a fregare EVIL ma sta volta nulla, il King of Darkness vince e punisce severamente il GHC Tag Champion. Tetsuya Naito batte YOSHI-HASHI, prevedibile, altamente prevedibile. Incontro discreto. Successivamente, Katsuyori Shibata batte Yuji Nagata, un gran bel match che mi è piaciuto tanto. Entrambi hanno resistito a tutto, con Nagata che si piega solo alla Rear Naked Choke di Shibata che lo porta addirittura a perdere i sensi. Michael Elgin e Tomoaki Honma si prendono quindi il main event, un main event niente male, mi è piaciuto parecchio. Tenace Honma che risponde a tutti i colpi dell’avversario salvo piegarsi alla fine grazie alla combinazione di Buckle Bomb + Running Powerbomb.
Sedicesima giornata che si conclude così, ogni match è stato piacevole seppur non fantastico.

Diciassettesima giornata
E siamo arrivati all’ultima giornata del blocco A. E qua viene il bello. Cominciamo!
SANADA defeats Hiroyoshi Tenzan, un incontro piacevole come opener e che si conclude con un Tenzan in lacrime, nel suo ultimo incontro in un G1 Climax per lui che ne ha affrontati tanti e ne ha vinto anche uno. Supportato da Satoshi Kojima, Tenzan torna nel backstage e noi passiamo al secondo match vede coinvolti Tomohiro Ishii e Togi Makabe, un match…anzi no, definirlo match è troppo poco. Questa è stata una vera battaglia! Makabe tempesta di colpi Ishii ma quest’ultimo incassa l’impossibile, resta fermo a subire, come una vera roccia ed alla fine riesce pure a spuntarla. Ishii MVP del Climax. Il terzo match vede sfidarsi Bad Luck Fale e Tama Tonga, tecnicamente non un capolavoro ma la storia raccontata e il clima dell’incontro mi hanno fatto amare questa sfida. Tonga si piega a Fale ma no, cambia idea all’ultimo secondo e decide di giocarsi il tutto per tutto col compagno. Match combattuto dove a spuntarla è meritatamente Tama Tonga. Nel quarto incontro, Naomichi Marufuji e Hirooki Goto si giocano il terzo posto. Incontro piacevole ma ho visto di meglio da entrambi. Goto vince tramite GTR ed ora ha serie possibilità di andare in finale.
E siamo arrivati al main event. Hiroshi Tanahashi vs Kazuchika Okada come Kevin Owens vs Sami Zayn. La storia infinita. Incontro eccellente. L’ho addirittura preferito a Okada vs Ishii solo perché i due si sono davvero massacrati, Tanahashi ha schiacciato più volte l’offensiva di Okada che tuttavia rispondeva comunque con l’ottima difesa, prova di quanto il Rainmaker sia un ottimo wrestler. D’altro canto Tanahashi cerca in tutti i modi di battere Okada sfiorando la vittoria e non ottenendola per mezzo secondo. Fantastica la scena finale col gong che suona nel pin finale di Tanahashi tra il due ed il tre vincente successivo alla High Fly Flow. Grazie a questo pareggio, Hirooki Goto vince il blocco A ed è il primo finalista con 12 punti.
Una giornata davvero bella, forse superiore alla tredicesima giornata e con un finale al cardiopalmo, con Goto che va in finale per il rotto della cuffia.

Diciottesima giornata
Ed eccoci all’ultima giornata per il blocco B. Iniziamo!
Tomoaki Honma batte Yuji Nagata, buon opener, non annoia, piuttosto bilanciato. Nagata fa valere la sua potenza e tiene a bada Honma, quest’ultimo però non demorde, dunque si sveglia, lo mette giù e Kokeshi! Passiamo oltre. Toru Yano batte YOSHI-HASHI, divertente e breve. La NJPW farebbe di tutto per proteggere Yano. Il bello è che in WWE, YTR jobberebbe. HASHI cerca di sfuggire alla rapidità di Yano, prova a rispondergli con la stessa medicina ma niente, Low Blow e School Boy Pin. 1, 2, 3. Yano chiude il suo Climax a 10 punti. Nel terzo match, EVIL batte Shibata, uno Shibata che non fa lo Shibata ed EVIL lo annulla infierendo sugli arti infortunati e lo finisce facilmente con la STO dopo 10 minuti. Nel pre main event, Katsuhiko Nakajima batte Michael Elgin, gran bel match, 4 stelle meritatissime, entrambi si sono impegnati ed hanno dimostrato di avere parecchia alchimia. Elgin ha provato come al solito a far valere la sua stazza ma lo spirito combattivo di Nakajima ha bloccato il campione intercontinentale IWGP dando la vittoria al wrestler nipponico. Ed ora il main event. Il match che più attendevo in questo Climax e senza dubbio il migliore del torneo.
Kenny Omega defeats Tetsuya Naito, fantastico. Un incontro eccellente disputato da due lottatori eccellenti. Bilanciato soprattutto grazie all’infortunio alla gamba di Omega, il quale non si scorda un attimo di sellare, questo match si candida a diventare il match dell’anno. Atmosfera caldissima, Naito che reversa tutto e porta quasi alla resa Omega, quest’ultimo che non si arrende mai e alla fine riesce a schienare il nemico 3 minuti prima dello stop. E nel post match, accusa di Omega che mette in luce quanto i tifosi giapponesi abbiano iniziato a tifare lui solo a fine match, dopo aver tifafo Naito per tutto l’incontro. Omega arriva in finale. Let’s go!

Diciannovesima giornata, finale del G1 Climax 26
Kenny Omega ed Hirooki Goto si affrontano per un posto nel main event di Wrestle Kingdom. Omega che viene da un Climax stupendo, terminato con 12 punti a pari merito con Tetsuya Naito e giunto qui per aver battuto all’ultima giornata il nipponico. Goto invece che è qui per pura fortuna, dopo il pareggio tra Okada e Tanahashi nella diciassettesima giornata del Climax. È il momento.
Kenny Omega defeats Hirooki Goto, un match bellissimo con una storia raccontata alla perfezione. Goto non si ferma un secondo e dà l’anima per battere Omega ma niente, il leader del Bullet Club riesce ad uscire da tutti i pin. La ciliegina sulla torta è rappresentata dallo storytelling, con Omega che usa la Last Ride Sit Out Powerbomb e tenta la Phoenix Splash di Kota Ibushi. Ebbene, in quelle sole due mosse ci sono anni di amicizie e rivalità tra DDT e NJPW. Straordinario.
Senza dimenticare la Bloody Sunday, la Styles Clash e la Katayoku No Tenshi usate da Omega per vincere il match. La storia del Bullet Club è passata dalle mani di Kenny in tre mosse.

CLASSIFICA FINALE DELL’EVENTO
Blocco A:
01. Hirooki Goto [12]
02. Hiroshi Tanahashi [11]
03. Kazuchika Okada [11]
04. Bad Luck Fale [10]
05. Naomichi Marufuji [10]
06. Togi Makabe [8]
07. Tomohiro Ishii [8]
08. Tama Tonga [8]
09. SANADA [8]
10. Hiroyoshi Tenzan [4]
Blocco B B:
01. Kenny Omega [12]**
02. Tetsuya Naito [12]
03. Toru Yano [10]
04. Katsuyori Shibata [10]
05. Katsuhiko Nakajima [10]
06. Michael Elgin [10]
07. EVIL [8]
08. Tomoaki Honma [6]
09. Yuji Nagata [6]
10. YOSHI-HASHI [6]
** Grazie alla vittoria nello scontro diretto

E questo è stato il G1 Climax 26. Un evento partito con due grandi favoriti per la vittoria finale: Hiroshi Tanahashi e Kenny Omega. Una loro presenza in finale era probabilissima ed alla fine, solo uno di loro ci è arrivato. Un Tanahashi che aveva fatto crescere la paura dopo le sconfitte iniziali, perché conoscendo la New Japan, tutti avevano fin da subito pensato ad una rimontona stile Will Ospreay nel Best of the Super Juniors 2016, magari anche con la vittoria del torneo stesso proprio come fece l’Aerial Assasin. Fortunatamente, il pericolo di avere Okada e Tanahashi ancora una volta nel main event di Wrestle Kingdom è stato scongiurato.
O forse no.
Perché in fondo la vendetta di Hiroshi dopo la sconfitta a febbraio col canadese non si è ancora consumata e chissà che non avvenga con in palio proprio la valigetta dell’annuale Climax. Alla fine però, dubito che la New Japan dia un altro main event al Dome a Tanahashi, se proprio non vuole rischiare una rivolta generale.
E parliamo quindi del vincitore di questo G1 Climax, peraltro favoritissimo, Kenny Omega. Una vittoria del canadese che ci voleva e che dà nuovamente lustro al Bullet Club che, finalmente, avrà il proprio leader a contendersi l’IWGP Heavyweight Championship nel main event di Wrestle Kingdom. La mossa giusta da parte della New Japan per ridare importanza ad una stable che ha dato l’impressione di morire negli ultimi mesi, soprattutto a causa della scissione di Omega e degli Young Bucks dal Bullet stesso per formare l’Elite. A questo punto vedremo che piega prenderanno le cose nei prossimi mesi, durante la Road to Wrestle Kingdom 11.
Ma il Climax 26 non è stato solo Kenny Omega. Effettivamente, quasi tutti i partecipanti si sono impegnati la maggior parte delle volte per fare una buona figura. Su tutti, il migliore è stato Tomohiro Ishii del blocco A, capace di dimostrare ancora una volta quanto sia sottovalutato. Dopo di lui direi che i migliori sono stati YOSHI-HASHI, Yuji Nagata, Naomichi Marufuji, Katsuhiko Nakajima, Tetsuya Naito e SANADA, tutti che a modo loro hanno fornito buonissime prestazioni, sia a livello di personaggio (Naito) che a livello lottato(Nagata e YOSHI-HASHI su tutti).

E questo è quanto. È stato un piacere recensire l’intero Climax approfonditamente dopo la review del nostro EMG sulla finale del torneo. Per oggi è tutto, alla prossima recensione made in We The Wrestling e, da parte mia, al prossimo Holy Sh*t.
Passo e chiudo.