Inside Raw #39: The Chosen Five

Bentornati ad Inside Raw, ci riuniamo ancora una volta per discutere di Raw. La puntata di oggi ha visto molte cose interessanti, siete pronti?

Cambio di piani

Iniziamo subito con una parte molto delicata, che andrà ad influire sui Raw delle prossime settimane, ma soprattutto, sull’effettiva qualità che avrà la card di Extreme Rules, perché se prima avevamo Joe vs Seth, Bray vs Finn e Roman vs Braun, ora rimaniamo con un grosso pentolone di perone. Infatti, non comprendo a pieno la scelta di mettere i cinque top name di Raw in una rissa, difficilmente questi cinque riusciranno a raccontare una storia, storia che urge viste le non poche settimane che ci rimangono,anzi, penso che alcune faide ne usciranno danneggiate o verranno addirittura dimenticate. Ora che la card di Extreme Rules sembra essere molto più spaziosa le alternative per l’evento sono due: la prima è introdurre in card incontri anche di poco conto; la seconda è il dare più spazio ad altri incontri presenti in card. Di queste due preferirei l’ultima, comunque, lo scetticismo verso questa decisione rimane.

 

Le cose cambiano, ma non del tutto

Questa scelta di storyline non la ho proprio capita, parlo del match avvenuto tra Sheamus e Jeff Hardy. Che senso ha fare turnare heel due persone e dargli in pasto tutta la divisione nel quale lottano se poi, al primo ostacolo, cadono? Forse, la WWE ha paura di vedere i due ex-TNA perdere? Forse vogliono preservare la “striscia di vittoria” dei fratelli Hardy anche per quanto riguarda il lottato in singolo? Non lo so, ma mi rifiuto di accettare che questo incontro e questa sconfitta sia dettata dall’infortunio di Jeff al dente, sarebbe davvero troppo ridicola come cosa.

 

Dirty Deeds

Ambrose vs Miz,  poteva essere gestito in modo interessante, e infatti, stava uscendo qualcosa di godibile, tuttavia, non apprezzo questo continuo rimandare, spero che la faida si concluda ad Extreme Rules, e che già a The Great Balls potremmo assaporare una nuova aria all’interno di questa “categoria”. Tornando alla faida, ora Miz ha richiesto un rematch in cui lui possa vincere nel caso di squalifica, e spero proprio che questa scelta venga scartata all’instante, siamo ad un PPV “estremo” che già annualmente di estremo ha poco, mettere un incontro che è l’esatto opposto del tema mi lascerebbe molto l’amaro in bocca.

 

Hit With the Stick

Le donne hanno una stipulazione per l’evento più estremo della WWE. Hanno rimarcato molto nel promo di Lunedì di “quanto bisogni essere estremi per lottare a Extreme Rules”, beh, non penso che match con una Kendo Stick attacca ad un palo sia così estremo, e non è neanche tanto “rivoluzionario” visto che incontri del genere sono già stati fatti, pure nella “divas era” se la memoria non m’inganna. Che poi, non vedo nè la Bliss nè Bayley adatte a partecipare ad un incontro del genere, sopratutto Alexa, già reduce di una delusione in un match con stipulazione speciale, per chi non lo avesse capito parlavo di TLC.

The Truth is no more Golden

Mi suona assai strano questo turn, il duo era l’unico che nel turmoil poteva vantare una sconfitta non troppo pesante. Dubito che Goldust riesca a lasciare il segno come heel oggi, come non penso che R-Truth riesca ad ottenere credibilità dopo questo split. Del resto, la divisione tag non perde un tassello così importante della divisione, perché, purtroppo, i due non sono riusciti a lasciare il segno neppure come comedy, visto che dopo l’unione e una piccola parentesi con Pokémon Go sono spariti nella folla fino alla scorsa settimana.

 

Considerazioni Finali

Puntata bella nonostante qualche segmento che non mi è piaciuto e la pubblicità che, come al solito, danneggia particolarmente i match. Il personaggio di Finn continua a peggiorare settimana dopo settimana anche se penso sia il più quotato per vincere il fatal-5; Roman si ritrova per la quinta volta nel crocevia tra heel e face, abbastanza inutilmente.

La puntata finisce qui, vi auguro una buona settimana, noi ci ritroviamo qui settimana prossima.