Inside The Garage #1: Fear & Loathing XI Review

É stato un viaggio di ritorno interminabile…dove EMG ha rischiato di perdere la connessione ad Amsterdam. Alla fine però il fato ha voluto che EMG (in ferie) fosse, questo martedì di dicembre, davanti al suo computer a scrivere le sue impressioni su Fear & Loathing XI…volgarmente chiamate Review.

Ve lo avevo detto, questa rubrica, non avrà un giorno fisso, semplicemente uscirà quando lo scrivente lo riterrà opportuno…e quando lo scrivente lo riterrà opportuno? Semplice, quando avrà qualcosa da scrivere. Tradotto: quando ci sarà un evento visibile sul on demand della compagnia. Premetto una cosa…quello che leggerete è frutto delle mie impressioni a caldo. Non ho voluto rivedere l’evento, perchè mi piaceva l’idea di scrivere a “primo pelo” senza interferenza alcuna esterna…quello che leggerete è il prodotto dei miei appunti presi live e nulla di più.

Welcome to the F***ING GARAGE! 

(…anche se questa volta dovrei dire Welcome to the F***ing SSE Hydro)


#1 Contender’s Tables Ladders & Chairs Match

The P.O.D (Rampage Brown & Ashton Smith) def. The Briscoes (Jay & Mark Briscoe), The Purge (Stevie James & Krobar), the Kings of Catch (Aspen Faith & Lewis Girvan), The Fite Network (Lou King Sharp & Krieger) e Jimmy Havoc & Mark Haskins

É stato l’incontro che mi è piaciuto meno della serata. Caotico, disordinato e con poca tensione emotiva. Praticamente, al primo tentativo di conquista della valigetta, il match è terminato. Ora, una cosa però va detta, questo tipo di contese rendono di più viste da casa che in loco, se devi scrivere una review, semplicemente perchè ti perdi cose…ti perdi cose, perchè non puoi seguire a 360 tutta la zona di lotta e perchè non hai nessun replay. Non fraintendetemi, non è stato un brutto incontro, però non è riuscito a penetrare nella mia corazza ed a raggiungere il mio cuore. Una cosa però va evidenziata…ed è una cosa positiva…EMG non ha mai avuto la sensazione di chi potesse vincere…ed il risultato finale mi ha sorpreso. Mi ha sorpreso meno quello che succederà poi durante l’evento. Ma ne parleremo dopo. Dimenticavo, i Briscoe? I ragazzi della ROH, non saranno stati protagonisti, ma sono stati importanti nello sviluppo dell’incontro…molto buona è stata l’interazione con il pubblico…diciamo che non hanno fatto il compitino…hanno fatto qualcosa in più.

(2,3 / 5)

Aaron Echo def. Kenny Williams

Buon incontro, ben combattuto, con esecuzioni pulite. Echo ha la sua vendetta e si porta a casa una vittoria dopo un periodo di tempo nel quale era vittima della repressione dei ragazzi di Rudo. Da bordo ring, si è notato come il match fosse stato preparato nei minimi dettagli…l’attenzione che i due hanno messo nell’essere sempre coordinati in ogni loro cosa ha fatto si che il tutto scorresse senza intoppi e che divertisse anche il pubblico. Nel complesso un incontro di midcarding più che dignitoso che raggiunge il suo obiettivo ovvero quello di dare ai fan quello che volevano…azione, divertimento e soprattutto il vincitore sperato.

(2,8 / 5)

Joe Hendry def. Mikey Whiplash

Incontro per palati fini, messo in un spot sbagliato della card. Se andiamo a vedere la storyline, il match portava in dote il messaggio più importante della serata. Ci trovavamo di fronte ai valori ICW (Fuck The Rules) difesi da Whiplash contro il nuovo corso che avanza protetto da Hendry e patrocinato da Dallas…ossia Fuck the Indies…riassumendo. Doveva essere un incontro di Wrestling con regole ed ovviamente non lo è stato, ma non a causa del uomo dal face painting (PS: La sera prima a France 99, i due avevano dato vita ad un promo splendido…uno dei migliori promo che abbia visto il tutto il 2018, se non il migliore…ma non ICW, ovunque). Vincono i cattivi, perdono i buoni…vincono ipocritamente le regole, perdono gli antichi valori ICW. Tornando all’incontro…è stato tecnicamente buono, ma sfortunatamente troppo corto per quello che rappresentava. Lo ripeto questo match doveva essere posizionato in un altro momento della serata. Peccato perchè è stato un piccola occasione persa.

(3,3 / 5)

ICW Zero-G Championship Match

Joe Coffey def. Mark Coffey (c)

Primo incontro titolato della sera e primo cambio di titolo. Incontro solidissimo e ben combattuto dai due fratelli Coffey, che se la sono date di santa ragione, senza risparmiarsi. Anche in questo caso come in quello precedente, l’incontro è stato presentato troppo presto nella card ed avrebbe meritato uno degli spot finali. Vince Joe…perde Mark…vince però l’abbraccio finale tra i due. Curioso, ora, sarà vedere il futuro di questa cintura. Ci sarà una rivincita? Oppure inizieranno nuove rivalità immediatamente. Non dimentichiamoci che i due fratelli sono anche impegnati in WWE ad NXT UK. Nel complesso incontro da vedere ma che soffre dello stesso problema di Hendy vs Whiplash…rimane una piccola occasione persa da parte degli organizzatori.

(3,3 / 5)

Noam Dar, Wolfgang & BT Gunn def. British Strong Style

Incontro “bonus”…o almeno a me piace chiamare così questi tipi di match. Gli ICW originial vs il trio WWE che ha svolto durante l’incontro, la parte degli heel e che ha chiuso il match in mezzo al ring tra gli applausi del pubblico. L’incontro è stato divertente, ma ovviamente non aveva nulla da dire dal punto di vista emotivo. In generale tutti hanno fatto quello che mi aspettavo facessero…è stato più un incontro rivolto al intrattenimento del pubblico ed onestamente mi sta bene così…non mi aspettavo assolutamente qualcosa di differente. La gente si è divertita, nonostante il risultato fosse estremamente telefonato. In definitiva una contesa che è servita a dare al pubblico ciò che voleva.

(2,5 / 5)

ICW World Womens Championship Queen of Insanity Match

Kay Lee Ray def. Viper (c)

Enorme rispetto per le due ragazze che hanno messo in gioco la loro incolumità fisica senza nessuna remora. Come è stato però l’incontro? Vi dico la verità a me è piaciuto, come è piaciuto a tutta la gente dell’arena. Posso capire però chi sostiene che è stato lento e troppo “preparato”. In realtà, la piega che hanno preso molti death match ultimamente, nelle varie federazioni che propongono questi tipi di incontri è proprio questa…lentezza per presentare al pubblico lo spot e meno instintività…o sensazione di improvvisazione. Detto questo, la contesa è stata una battaglia durante la quale non ho mai avuto la sensazione di chi avrebbe potuto vincere. Se devo trovargli un piccolo difetto…un incontro del genere…con quello che si sono fatte, avrebbe avuto bisogno di più sangue. Io non sono un sostenitore del sanguinamento, ma sono un amante dei death match ed in trent’anni di wrestling ne ho visti parecchi…ho visto parecchie maschere di sangue…ecco forse a questo incontro è mancato solamente quello…perchè il resto e soprattutto la scelta sul modo di finire la contesa a me è veramente piaciuta.

(4 / 5)

ICW Tag Team Championship Match

Kinky Party (c) def. Alpha Evil

&

ICW Tag Team Championship Match

The P.O.D def. Kinky Party (c)

Ho voluto mettere questi due incontri insieme perchè alla fine ne rappresentano uno solo. Entrambi non sono stati gran cosa. Si è visto poco e quello che si è voluto sfruttare è stato solamente il momentum dell’incasso della title shot vinta dai P.O.D. durante l’opener dell’evento. Incredibile quanto over siano i Kinky Party…giustamente aggiungo (chimica incredibile, feeling con i fan che raramente si vede nelle arene ed estremamente simpatici e divertenti in tutto ciò che fanno. L’anima dell’intrattenimento in ICW sono loro). Nel complesso però sono stati 10 minuti che hanno lasciato pochino dal punto di vista del lottato, qualcosa di più dal punto di vista emotivo, ma nulla da rimandare ai posteri.

(2 / 5)

James Storm def. Grado with Jeff Jarrett Special Refree

Per EMG l’incontro della serata. Booking old style che mi ha ricordato i tempi d’oro della TNA. Incontro solido, storia raccontata in ring estremamente logica vista i personaggi della contesa ed overbooking continuo ed divertente. La cosa che mi ha stupito di più è stato quella di vedere come Storm e Jarrett sembrassero veri veterani della ICW e non semplici attori di passaggio (Storm è qualcosa in più). Incontro che va assolutamente visto e che non vi lascerà sicuramente indifferenti. Mettiamola così è stata un tipo di contesa, più “americana” che “britannica” ed nel contesto dell’Hydro è emersa divertendo e diventando protagonista della serata.

(4 / 5)

ICW World Championship Match vs Carrer Match

Lionhearth (c) def. Jackie Polo

Vince l’eroe del pubblico, perde l’odiato Polo, in un incontro, non brutto, ma inferiore ad altri della card. La costruzione è stata molto basilare…dominio dell’heel, ritorno del face e pin definitivo con boato degli spettatori…tutto liscio e scontato come ci si aspettava. Lato booking non ho mai percepito la possibilità di vittoria da parte dell’ex campione ed è stato un peccato. Tecnicamente non è stato un incontro da ricordare, ma la sequenze finali sono state carine e perfettamente eseguite da entrambi i lottatori. Detto ciò Lionhearth si meritava questo premio, probabilmente molto prima di oggi. Ora vedremo cosa succederà nel futuro e che tipo di regno titolato gli si vorrà dare. Per quanto riguarda Polo, un regno con più bassi che alti ed un futuro incerto.

(2,8 / 5)

PPV RATE  (3,3 / 5)

PPV solido, con due incontri molto carini e con altri che, inseriti nel contesto corretto, avrebbero potuto rendere molto di più e che ci introduce in un 2019 pieno di incognite, visto anche il fatto che, dei quattro titoli difesi durante l’evento, nessuno è rimasto alla vita del suo originario possessore. Nel complesso la due giorni di Glasgow vale sempre la pena viverla…vi sprono, se ne avete la possibilità, ad andare perchè il divertimento è garantito ve lo assicuro. Ora parlando di tecnicisimi e di ciò che non mi è piaciuto…si perchè è anche giusto parlare delle cose negative, solo come elemento costruttivo. Primo, la location: SSC Hydro, non è adatta alla ICW. Secondo: troppo spazio tra il ring e le barriere di protezione…troppo spazio usato male da molti lottatori, probabilmente non abituati ad averne così tanto. Terzo: il pubblico. Sempre on fire al Garage…un po spento invece durante Fear & Loathing…e credo che così si chiuda il loop della location.

EMG F***ING OUT!!!

 

 

 

Enrico Maria Gorreri

EMG...semplicemente EMG

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