Quando si parla di un evento come questo, in teoria, la cosa più comune da fare è quella di scrivere una review con le impressioni su ciascun match…e sentenziare. Ora, sapete quanto a EMG piaccia scrivere questa tipologia di articoli e proprio per questo motivo questa volta non lo farà, ma racconterà le sue impressioni vissute, live, in loco.

SIGLA e…
WELCOME TO THE F*****G GARAGE

IL VIAGGIO

Se non è cambiato nulla, dovrebbero esserci voli diretti da Roma, Napoli, Venezia e Verona…non ci metto la mano sul fuoco e non ho voglia di controllare…il motivo? semplice, non vivo in Italia e non me ne frega nulla dei voli dall’Italia. L’unica cosa che mi interessava era arrivare a Glasgow…e, da dove vivo io, era necessario uno scalo a Londra o Amsterdam, dipendendo dalla compagnia aerea. Tutto questo per dire che nel caso non abbiate un volo diretto, armatevi di pazienza…perchè la giornata è lunga.

GLASGOW

Che città è? Soggettivamente la adoro…adoro il clima grigio e piovoso…adoro la gente sempre sorridente e disponibile…adoro girare pub e baretti ed assaggiare quel nettare di nome Whisky…Insomma non è una città spettacolare, in Europa ce ne sono di meglio, ma è una città con una personalità incredibile di giorno e di notte…ma ricordatevi una cosa…dopo le 21.30…non viene più servito cibo, per cui, fatevene una ragione…si mangia presto, come le galline direbbe il mio amato nonno.

L’ATTESA

Uno dei momenti più divertenti dell’evento è stato, come tutti gli anni, l’attesa in coda fuori dalla SWG 3 Arena (splendida location…vicino al fiume ed all’unica distilleria di Whisky nella città, Clydeside Distillery (consiglio caldamente di visitarla). Perchè divertente? Perchè li fuori, in attesa che ti facciano entrare, hai la possibilità di conoscere persone…persone amanti del wrestling…amanti della ICW…che parlano con quel bellissimo e divertentissimo accento scozzese (sempre che siano scozzesi) che fai fatica a capire (nel mio caso no…perchè ci sono abituato)…dove capisci solamente i nomi di lottatori o comunque di cose legate al wrestling…perchè alla fine quello è ciò che lega tutta questa gente, l’amore per una disciplina che non tutti sanno apprezzare.

LA LOCATION

La SWG3 di Glasgow ricorda molto il Garage e si discosta totalmente dalla SSE HYDRO. Sono due mondi totalmente opposti. La scelta di spostare l’evento in questo nuovo posto mi è sembrata corretta, perchè si respirava più aria di ICW. Tutto all’interno ha funzionato perfettamente, dal servizio bar ai bagni, sempre puliti (la notte due c’era una persona che ti porgeva i fazzolettini dopo esserti lavato le mani…incredibile). EMG non era “standing” ma era seduto proprio di fianco alla rampa di accesso e coloro che hanno visto l’evento da casa, lo avranno visto varie volte perchè le inquadrature passano spesso nella sua zona…ovvio dovete conoscerlo.

NIGHT 1 & 2

Inizialmente volevo parlare delle due cose separatamente, poi però o cambiato idea perchè alla fine si tratta di Fear & Loathing…e di Fear & Loathing ne esiste solamente uno.

In questi giorni ho ascoltato e parlato con alcune persone relativamente all’evento, ognuna con un’opinione differente. Quello che scriverò di seguito è frutto delle mie sensazioni live, senza nessuna “infiltrazione” dell’altrui pensiero…la dividerò in punti per dare un ordine ai miei pensieri e permettervi di leggere il tutto in modo meno confusionario.

  1. Le due notti sono state totalmente differenti. La prima più votata al divertimento e all’intrattenimento, la seconda più dedicata al lottato.
  2. L’incontro che mi ha divertito di più è stato il Lumberjack Match tra Grado e Ravie Davie…perchè è stata una assoluta sorpresa. Mi aspettavo qualcosa di totalmente differente ed invece mi sono trovato di fronte ad un incontro ben raccontato e lottato in modo più che discreto.
  3. L’incontro migliore è stato fino all’ 1 a 1 Andy Wild vs Marc Coffey. Vi ricordo che era un incontro al meglio delle 2 cadute…la terza è stata…brutta…fino ad allora l’incontro era stato bello…ergo incazzatura. Perchè brutta, perchè dopo un incontro lottato benissimo da entrambi, abbiamo avuto quell’invasione del trio mascherato (per carità in storyline ci stava) che ha rotto tutta l’atmosfera che si era creata fino a quel momento e quell’epicità che dovrebbe avere la terza caduta…un vero peccato.
  4. Le due “guest” principali: Sami Callihan e Ilja Dragunov. Il primo ha combattuto il suo classico incontro, nel suo classico modo contro un BT Gunn che ha perso quel “momentum” avuto due anni fa con la vittoria storica a F&L X. Il match non è stato brutto, live è stato divertente ed ha ottenuto il risultato prefissato. Il secondo, l’ho conosciuto personalmente ed è stato uno dei wrestler più disponibili con i quali ho avuto a che fare. Il suo match con Kez Evans è stato inferiore a quello combattuto precedentemente contro Joe Coffey, ma è stato comunque un incontro più che sufficiente che è servito a consacrare uno dei nuovi volti della compagnia in modo non dico definitivo…ma in modo importante.
  5. Good Housekeeping vi dice qualcosa? Beh, era la stipulazione speciale del main event della prima serata, contesa tra il campione Zero-G Liam Thomson e lo sfidante Wolfgang…ma non solo, era il terzo incontro di questo genere tra i due. A vederlo live mi sono divertito molto, perchè ha avuto ovviamente la parte comedy ma anche quella lottata è stata di discreto livello. Non un incontro che passerà agli annali, ma sicuramente godibile.
  6. La delusione più grande è stato l’opener della prima serata. Non perchè sia stato un brutto match, ma perchè tra Kenny Williams e Jordan Devlin (anche lui lottatore disponibilissimo) mi aspettavo qualcosa di più…basti solo pensare che il match è cominciato praticamente con un botch…mi fermo qui. Incontro insipido…lineare…senza sussulti, tra due che sanno fare ben altre cose e regalare ben altre sensazioni.
  7. L’emozione più grande l’ho vissuta durante l’incontro femminile (ovviamente sono di parte). Aivil, finalmente, dopo un anno di inseguimenti e gestioni questionabili, riesce a diventare la nuova campionessa femminile della ICW. L’emozione di quel momento, non credo fosse work…non ho voluto chiederglielo…perchè non me ne fregava nulla…ma è riuscita a trasmettermi quella sensazione della prima volta e questo era quello che contava. L’incontro non è stato brutto, ma nemmeno il migliore che ha combattuto nell’anno, però come si dice in alcuni ambienti…quel giorno l’unico risultato era la vittoria, indipendentemente dal modo. Non dimentichiamoci che, la giovane lottatrice, solo un anno fa, era la “scagnozza” di Whiplash (quanto manca alla federazione)…ho detto tutto.
  8. Kings of Insanity…personalmente quello che mi è piaciuto meno dei tre precedenti. Quello di F&L X è ancora inarrivabile, mentre tra quello femminile di F&L XI e questo, preferisco il femminile. Però, badate bene, non è stato un brutto incontro…tutt’altro. Chi mi conosce sa che sono un appassionato di Death Match…è il KOI un Death Match? è il KOI un hardcore match? poco importa…i lottatori hanno dato tutto, prendendosi anche bump importanti…solamente che l’ho trovato un po corto sotto l’aspetto emotivo…ovviamente, gusto personale.
  9. Capitolo Iestin Rees…non è un lottatore che amo particolarmente…ma la gimmick…li alla SGW3…mi ha fatto ridere parecchio…grottesca…forse involontariamente goffa e grottesca…ma alla gente piace…eccome se piace, l’interazione del pubblico è stata costante…questa caricatura potrebbe far strada, che piaccia o no.
  10. Il main event…Stevie Boy vs Joe Coffey. C’era una persona ad applaudire in piedi lo sfidante sconfitto mentre lasciava il ring salendo sulla rampa…quella persona era EMG…gli altri, tutti ad osannare il campione confermato. Perchè scrivo questo, semplice perchè nel wrestling vince uno, ma spesso l’altro non perde, perchè senza di lui non sarebbe stato possibile costruire ciò che si è costruito. Il match è stato bello, non bellissimo. Lungo e con un inizio che mi ha fatto vacillare dalla “rabbia”…solo l’inizio. il perchè non ve lo dico, guardatevelo. I lottatori sono riusciti a trasmettere emozioni e a trasportare la gente con vari falsi finali, scambi di finisher…psicologia. Ciò nonostante c’è qualcosa che non mi è piaciuto e che trovo leggermente illogico…so che molti di voi non saranno d’accordo con quello che leggeranno. Cercherò di spiegarmi meglio. Stevie Boy, in storyline era infortunato al ginocchio, talmente tanto da mettere in dubbio la sua partecipazione al match…personalmente, una persona con un infortunio del genere non può guarire in una settimana…ed una persona infortunata, anche se si chiama Stevie Boy, non può battere Joe Coffey in questo modo, dopo 30 minuti di battaglia. Capisco che si sia voluto dare epicità alla resistenza del campione…ma personalmente il risultato avrebbe dovuto essere diverso.

In conclusione, come sta la ICW? Sta galleggiando, gli anni d’oro sono alle spalle e si è in un momento di transizione volto alla ricostruzione. Lo star power è diminuito e le nuove leve hanno bisogno di tempo per prendersi il palcoscenico e guidare la compagnia. Nonostante ciò assistere a questi eventi è sempre una bellissima esperienza…e per farvi capire come questa frase non sia dettata da buonismo, ma sia sorretta da fatti empirici…EMG ha già comprato i biglietti per F&L XIII.

EMG F*****G OUT!