Inside WWE #19: Yes! Yes! Yes!

Martedì, in serata, è arrivata, come un meraviglioso fulmine a ciel sereno, la notizia che tutti aspettavamo da tempo: Daniel Bryan può tornare a lottare in WWE! Perciò non potevo esimermi da dedicare questo diciannovesimo Inside WWE a questo fantastico uomo, prima che lottatore. Un uomo che, quando tutto sembrava finito, ha avuto la forza di rialzarsi e di continuare a sperare e lottare per un sogno che troppo presto gli era stato portato via.

Facevo parte di quelle persone che non si aspettavano più il ritorno in ring di Danielson, almeno non in WWE. Avevo perso tutte le speranze dopo la Royal Rumble, nella quale mi aspettavo che entrassero Shane McMahon e proprio DB, ma come ben sapete ciò non è accaduto. Perciò avevo accettato l’idea che avrei seguito le gesta di Bryan in ROH o in NJPW fino, appunto, a Martedì.

E col senno di poi, mi viene da pensare che forse la WWE non abbia interpretato la parte del cattivo negli ultimi mesi, ma che si sia “presa gioco” di noi fans. Mi spiego meglio: a nessuno sembrava sospetto che, stando alle dichiarazioni di Bryan, tutti i medici eccetto quelli della WWE gli avevano dato l’OK per poter tornare a lottare? E non sembrava sospetto che un dipendente della WWE esprimesse con così tanta libertà e senza alcuna conseguenza il desiderio di migrare verso altri lidi? Siamo in WWE, la compagnia che in estate licenziò un suo dipendente reo di aver postato sui social un selfie con gli Young Bucks, e che non si sarebbe fatta problemi a richiamare almeno verbalmente il leader dello Yes movement, invitandolo a non fare certe dichiarazioni. Perciò sono portato a credere che le due parti fossero in accordo e che il “mal di pancia” di Daniel fosse una cosa studiata a tavolino per far aumentare l’attesa attorno al suo ritorno ufficiale. E se le cose dovessero essere andate proprio così, la WE ha fatto un ottimo lavoro.

IL FUTURO DI DANIEL BRYAN

Adesso c’è da chiedersi cosa ci sia nel futuro di Daniel Bryan. Soprattutto nel futuro più prossimo, ossia WrestleMania. Le due puntate di SmackDown che ci separano dallo Showcase degli immortali ci diranno come si svilupperà la storia che vede coinvolti lui, Shane McMahon, Kevin Owens e Sami Zayn e che credo porterà ad un tag team match che chiuderà definitivamente questa lunga rivalità.

E dopo WrestleMania? La prima cosa da vedere sarà la tenuta fisica di Daniel: l’OK dei medici non implica che il suo corpo possa tornare a reggere i ritmi elevati che la routine WWE richiede. Se ciò dovesse accadere, come tutti speriamo, allora Bryan potrebbe tornare ad ambire a quel titolo mondiale che non ha mai perso (così come il titolo intercontinentale). Era il 26 Aprile 2015 quando Daniel Bryan disputò il suo ultimo match, e da allora la WWE ha fatto tanti acquisti, AJ Styles e Shinsuke Nakamura su tutti e tutti vogliamo vedere Bryan affrontare questi due colossi anche in WWE. Il futuro si prospetta roseo.

COSA ACCADE NELL’ALTRO ROSTER

Non mi sono dimenticato del roster di RAW, dove sono state mandate avanti le rivalità in corso. Su tutte, quella tra Bray Wyatt e Matt Hardy. L’Ultimate Deletion match tra i due si è chiuso con un interrogativo: che fine ha fatto Bray Wyatt? Sapremo la risposta nelle prossime settimane. La WWE ha trovato un ottimo escamotage per far aumentare l’interesse attorno a questa storyline che stava perdendo appeal negli ultimi tempi. Per il resto, non è accaduto granchè di sorprendente nello show rosso.

 

Anche questo inside WWE si conclude, buon weekend da Francesco Benedetti, la rubrica torna sabato prossimo!

Francesco Benedetti

Le mie passioni vanno un po' a momenti, ma le uniche costanti sono calcio, serie TV e wrestling. Riavvicinatomi a quest'ultimo all'età di 13 anni, verso i 18 ho cominciato a mettere il naso fuori dalla WWE, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore/odio. Adesso guardo ciò che mi interessa, senza focalizzarmi su precise realtà.

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