Inside WWE #27: Poco di cui parlare

Bentornati sull’Inside WWE, oggi ci ritroviamo ad analizzare una settimana decisamente povera di eventi importanti perciò questo articolo sarà più breve rispetto agli altri.

ANDRADE CIEN ALMAS

Nell’ultima puntata di SmackDown, Andrade “Cien” Almas ha affrontato ancora una volta un jobber locale, vincendo. Forse è presto per parlarne, ma questa situazione non mi piace. La WWE ha riservato questo trattamento a lottatori che sono stati promossi troppo presto nel main roster, e ha sempre finito per bruciarli. Tye Dillinger, i Revival, Apollo Crews, gli Ascension sono solo alcuni dei nomi che avrebbero potuto rimanere un altro po’ nel roster giallo ma che sono stati mandati nel main roster per far contento il pubblico, pur non avendo piani per loro. E infatti, dopo un periodo di vittorie contro jobber, sono finiti nel dimenticatoio. E Almas potrebbe fare lo stesso percorso. Inutile soffermarci sulle qualità del messicano e sull’enorme spreco a cui rischiamo di assistere. A mio parere Almas avrebbe dovuto rimanere ad NXT ancora per un po’, visto che avrebbe potuto proseguire la rivalità con Aleister Black (che a sua volta dovrà difendere il titolo contro un lottatore non pronto come Lars Sullivan) e fare ancora qualche mese di rodaggio prima di arrivare in pompa magna nel main roster e magari competere per un titolo minore. La WWE invece ha voluto bruciare le tappe e non c’è niente che suggerisca che questa volta potrebbe andare meglio rispetto alle altre.

PPV LUNGHI

Forse la notizia più discussa della settimana è stata quella dell’annuncio del ritorno ai PPV di 4 ore. Credo che la reazione del pubblico a questa notizia non sia stata molto positiva, dato che uno dei problemi principali della precedente gestione di show da 4 ore era la noia e il fatto che nella card fossero presenti match riempitivi e poco interessanti. Però con il ritorno degli show interbrand l’allungamento della durata può essere giustificato dal fatto che ci sono più titoli da difendere e più rivalità da risolvere. D’altronde, come abbiamo visto a Backlash, al momento il problema principale dei pay per view made in WWE non è la durata o la card, ma il booking che tende ad essere spesso insensato e sbagliato. Se si riuscirà a risolvere questo problema, l’allungamento della durata sarà un bene dato che ultimamente ci sono stati dei match che avrebbero meritato più minutaggio.

UN POSSIBILE MR. MONEY IN THE BANK

Alcuni rumors suggeriscono che la WWE avrebbe intenzione di far vincere la valigetta a The Miz. La prospettiva non mi piace affatto per le seguenti motivazioni:

  • La valigetta deve essere vinta da un componente del roster di RAW, dato che al momento è l’unico modo che si ha per sconfiggere Brock Lesnar
  • The Miz è un personaggio bravo al microfono e sufficiente nel lottato ma non è questo il problema. Il problema sta nel fatto che negli ultimi anni ha sempre fatto e detto le stesse cose, non ha mai dimostrato di essere in grado di vincere grazie ad interferenze e quando ha provato a cavarsela da solo ha perso (come a WrestleMania). Un personaggio del genere non può essere il campione massimo perchè screditerebbe un intero roster come successe con Jinder Mahal.

È vero che se proprio si vuol proporre Miz come uppercarder, l’unico modo è quello di fargli vincere la valigetta, ma il problema sta proprio alla base, cioè nella scelta di proporlo ai piani alti. Secondo me il suo personaggio meriterebbe un restyling soprattutto a livello lottato che lo faccia sembrare più credibile. Solo allora la scelta di proporlo campione sarà sensata, e questo discorso non vale solo per il WWE championship.

Miz Money in the Bank

 

La consueta analisi settimanale sulla WWE si conclude qui. Decisamente poco, non trovate? Ma è così quando sia dentro che fuori dal ring non accade nulla di importante. D’altronde la strada verso Money in the Bank è spianata anche se mancano tre settimane. L’ultimo atto importante verso il prossimo PPV è stato l’annuncio della stipulazione del match tra Shinsuke Nakamura e AJ Styles: un last man standing che forse ci dirà una volta per tutte chi tra il giapponese e lo statunitense meriti di essere al top della WWE. E se consideriamo che per NXT Takeover: Chicago è stato annunciato uno street fight match tra Tommaso Ciampa e Johnny Gargano, possiamo stare quasi sicuri del fatto che il divertimento non mancherà. Detto questo, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo Inside WWE!

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Francesco Benedetti

La mia passione sono il calcio, le serie TV e ovviamente il wrestling, che seguo da quando avevo 13 anni. Seguo la WWE, Lucha Underground e molto spesso guardo match un po' in giro per il mondo. I miei wrestler preferiti attualmente sono Ricochet, Brian Cage, Jeff Cobb,, Jack Evans, Cesaro, Sami Zayn ed AJ Styles. I miei preferiti di sempre invece sono Kane, Randy Orton e Stone Cold Steve Austin!

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