Inside WWE #30: Money in the Bank

Dopo il primo round della mia prima sessione estiva di esami, torno ad occuparmi dell’Inside WWE, giusto in tempo per Money in the Bank ed NXT TakeOver: Chicago.

CIAMPA VS GARGANO, ATTO II

Cominciamo parlando proprio dello show giallo, il cui PPV ci propone cinque match. Il più chiacchierato è sicuramente quello tra Tommaso Ciampa e Johnny Gargano, il secondo atto di una rivalità che va avanti da più di un anno. Ultimamente non ho avuto modo di seguire attivamente gli show televisivi WWE perciò non sono in grado di fare un’analisi dettagliata su questa faida, ma per quello che ho visto devo dire che mi è piaciuta. Il suo più grande difetto forse è stata la mancata motivazione che ha spinto Tommaso a tradire il suo vecchio compagno di squadra. Per quanto riguarda il match, voglio farmi meno aspettative rispetto a quanto feci in occasione del loro primo match a New Orleans, visto che le alte aspettative per un match poi mi portano sempre ad avere delusioni (a meno che nei match non ci siano Okada e Kenny Omega). Non fraintendetemi: non trovo brutto il loro match svoltosi la notte prima di WrestleMania 34, ma credo che avrebbero potuto fare di meglio. Penso che questa volta sarà Ciampa a prevalere in un match la cui stipulazione è praticamente la stessa di quella del loro match precedente, così si potrà portare avanti ancora per un po’ questa storyline che in generale sta riscuotendo successo anche se ci sono delle giuste critiche.

Altro match “importante” della card, ma solo per il titolo che sarà messo in palio, è quello tra Aleister Black e Lars Sullivan. Rivalità che non propone nulla di nuovo al di fuori della solita contrapposizione tra buono e cattivo. Tutti i pronostici sono dalla parte del britannico nonostante nell’ultima puntata di NXT abbia avuto la peggio contro il suo avversario. Nota dolente il titolo nordamericano, che non sarà nemmeno difeso a Chicago e che finora è stato praticamente ignorato. Per adesso, un grosso buco nell’acqua.

MONEY IN THE BANK

Parlando invece di Money in the Bank il numero di match che compongono la card sale a 9, di cui uno nel kickoff (il match per i titoli di coppia di SmackDown). Tra questi ce ne sono due di cui almeno uno (ma anche entrambi) poteva tranquillamente essere evitato. Sto parlando dei match tra Daniel Bryan e Big Cass e di quello tra Bobby Lashley e Sami Zayn. Per quanto riguarda il primo, si sta parlando di una rivalità che Bryan ha già vinto in più occasioni e che non eleverà affatto il suo status, dato che ha sconfitto un rientrante da un periodo di infortunio e che non è quasi mai riuscito ad impensierirlo. L’unica motivazione che riesco a trovare per questo match è la volontà di far comunque apparire Bryan nel PPV. Ci si è ridotti a questo, non è difficile notare che dal momento del suo rientro ad oggi, la gestione dell’American Dragon è stata pessima. Evitabile anche il match tra Lashley (un altro che sta avendo una gestione alquanto sbagliata) e Zayn. Una rivalità senza capo nè coda ma forse l’obiettivo di questo match non è quello di far fare qualcosa ai due lottatori ma quello di cominciare a pushare seriamente Bobby Lashley. Il lottatore afroamericano dunque dovrà necessariamente vincere questo match.

Poco da dire sui match per i titoli tag team. Non ci si è voluti sforzare più di tanto per quelli di SmackDown, mentre per i titoli di RAW il team creativo ha voluto osare proponendo come sfidanti due lottatori che fino ad un mese fa erano reduci da circa due anni di lavoro da jobber. Non male come idea anche se avrei preferito una maggiore partecipazione dei campioni alla storyline ma anche Bray Wyatt e Matt Hardy hanno molto da recriminare riguardo la loro gestione come tag team.

Money in the Bank sarà importante anche perchè assisteremo al primo match in singolo per Ronda Rousey e, manco a dirlo, sarà valido per il titolo femminile di RAW. Si poteva sicuramente aspettare prima di proporre questo scontro dato che l’ex campionessa UFC sta facendo progressi in un ring di wrestling, ma non è ancora pronta ad un regno da campionessa. Credo dunque che Nia Jax si confermerà campionessa vincendo grazie a qualche stratagemma.

Visto che sulla storia tra AJ Styles e Shinsuke Nakamura si è già detto abbastanza, passiamo direttamente ai due money in the Bank ladder match. Considerando che a RAW i campioni sono Brock Lesnar e, se dovesse riuscire a battere Nia Jax, Ronda Rousey, non mi sorprenderei se entrambe le valigette finissero al roster rosso.

Per quanto riguarda la valigetta degli uomini, sono pronto a scommettere sulla vittoria di un lottatore di RAW, visto che è l’unico modo per togliere la cintura a Lesnar. Se dovessi predire un vincitore direi Finn Bàlor, e prepariamoci ad assistere all’ennesimo affossamento di Braun Strowman che sicuramente asfalterà tutti i suoi avversari senza poi riuscire a portare a casa la vittoria.

Più incerta la situazione delle donne, visto che la valigetta servirebbe anche a SmackDown, dove c’è una certa Asuka che probabilmente si aggiudicherà il titolo sconfiggendo Carmella. Mi piacerebbe se una tra Ember Moon e Becky Lynch vincesse il match perciò il mio pronostico va a loro favore.

Poco da dire sul match tra Elias e Seth Rollins, che difficilmente ci sorprenderà nello spettacolo e nell’esito. E come ad NXT, anche il main roster ha una cintura che pare essere sparita dai radar, cioè quella degli Stati Uniti, che Jeff Hardy avrebbe potuto difendere nel PPV, e invece sono stati inseriti nella card i due inutili match di cui parlavamo sopra.

Questo Inside WWE, che assomiglia più ad una preview dei due show che la WWE terrà in questo weekend, termina qui. Ho sentito voci riguardo un interesse da parte della WWE di intraprendere una collaborazione con la NJPW, ma essendo rumor molto freschi potrebbero rivelarsi delle bufale. Nella prossima settimana staremo a vedere come si evolve la situazione. In ogni caso noi ci ritroviamo qui sabato prossimo, per commentare i risultati di Money in the bank ed NXT Takeover: Chicago e altro ancora!

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Francesco Benedetti

Le mie passioni vanno un po' a momenti, ma le uniche costanti sono calcio, serie TV e wrestling. Riavvicinatomi a quest'ultimo all'età di 13 anni, verso i 18 ho cominciato a mettere il naso fuori dalla WWE, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore/odio. Adesso guardo ciò che mi interessa, senza focalizzarmi su precise realtà.

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