Inside WWE #35: Evolution?

Bentornati su Inside WWE, da parte del solito Francesco Benedetti!

La scorsa edizione di questa rubrica si era chiusa con un grande interrogativo: cosa avrebbe annunciato Stephanie McMahon a RAW? La curiosità (e la paura) era tanta e mi ha spinto a recuperare RAW subitissimo. Come tutti sappiamo, la figlia di Vince McMahon ha annunciato Evolution, il primo PPV femminile della storia della WWE.

EVOLUTION

Cosa ne penso? Sicuramente poteva andare peggio: la possibilità che venisse introdotta la categoria tag team femminile era concreta e quando Stephanie ha chiamato le donne mi sono preoccupato seriamente, salvo poi ricredermi al termine del segmento. Ma ciò non implica che sia felice di quanto annunciato. O meglio, mi sta bene che sia stato creato questo evento, ma non accetto affatto la tempistica e il modo in cui è stato annunciato. Perchè questo annuncio è stato fatto con almeno un anno di ritardo, ed è da ipocriti continuare a parlare di Women’s revolution nel 2018. Anzi già il parlarne in generale non è proprio adatto, visto che questa Women’s revolution, almeno io, non l’ho mai vista. Abbiamo sì assistito per la prima volta a match femminili con particolari stipulazioni, come l’Hell in a Cell, la Royal Rumble, l’Elimination chamber o il Money in the Bank, ma nessuno di questi è stato memorabile in quanto sono stati costruiti con molta superficialità e lo spettacolo offerto è stato tutt’altro che memorabile. Tra i vari “first time” match visti negli ultimi due anni, solo la Royal Rumble ha offerto, a mio avviso, uno spettacolo che raggiunga la sufficienza. Gli altri match erano a stipulazione solo sulla carta, visto che poche volte le lottatrici coinvolte hanno sfruttato gli oggetti a loro disposizione. E questo per me significa non credere davvero nelle capacità delle donne di cui si ha a disposizione. Chiunque sarebbe stato in grado di bookare un Hell in a Cell match femminile anche 10 anni fa, il fatto di averlo proposto nel 2016 non implica che si stia vivendo una rivoluzione. Avremmo potuto parlare di rivoluzione se le donne fossero state messe nel main event al posto di Brock Lesnar, o se fosse stata concessa loro una maggiore libertà sul ring, se le storyline fossero state di più del semplice “buona contro cattiva” o “amiche che diventano nemiche”. Non è coerente vedere Stephanie parlare di Women’s revolution di fronte ad un roster che ha Alexa Bliss e Carmella come campionesse. Entrambe hanno vinto grazie alla valigetta, ma il regno della seconda ha rovinato quanto di buono fatto con la più meritevole Asuka. Alexa negli ultimi due anni è la campionessa che ha totalizzato il maggior numero di regni, vincendo quasi sempre grazie a stratagemmi o interferenze e oscurando lottatrici più talentuose. Questo non significa che sia una buona heel, ma che la federazione cerca in tutti i modi di tenere al top una campionessa poco credibile ma che fa vendere. E non so se rimpiangeremo questa situazione quando a tenere quella cintura sarà una che col wrestling c’entra ancora poco e il cui ingaggio è stato fatto certamente per motivi di marketing, la quale oscurerà tutte le altre lottatrici del roster per almeno un anno prima di stancarsi e tornare in UFC. Adesso vedremo come verrà costruito l’evento, che vedrà partecipare tutte le donne del roster e dunque ha le carte in regola per offrire uno spettacolo divertente. Starà alla WWE fare le scelte giuste per costruire una card appetibile, e trovandosi costretta a mettere su più storyline potrebbe anche uscire dai canoni del già visto e proporre qualche storia più interessante. Questo evento può essere il punto di partenza per una vera evoluzione, costruita passo dopo passo e senza bruciare le tappe. Se verrà considerato un punto d’arrivo, potremo considerarlo l’atto finale di una rivoluzione che non c’è mai stata.

NUOVI ARRIVI

Altra notizia della settimana sono i nuovi arrivi in WWE di Toni Storm e Matt Riddle. Se l’approdo della prima era nell’aria già da tempo, l’arrivo del secondo (ancora non ufficializzato ma è praticamente certp) è arrivato come un fulmine a ciel sereno, e ha sorpreso un po’ tutti coloro che conoscono il King of Bros. E un po’ tutti, me compreso, non sono felicissimi di questa notizia. Riddle stava facendo molto bene nel panorama indipendente e l’arrivo in WWE potrà mettere fine al buon periodo che stava vivendo, visto che la WWE è nota per ingaggiare miriadi di talenti e poi tenerli a fare nulla, sprecandoli. Ne è un esempio Kassius Ohno, che per due volte ha fallito a NXT. La sensazione è che lo stile da picchiaduro di Riddle non si adatti ai canoni della WWE e dunque venga utilizzato poco cadendo del dimenticatoio. Anche io non sono felice di questo arrivo ma non sono così pessimista, anzi penso che l’ex UFC saprà farsi valere anche nello show giallo e contribuirà a migliorarne il prodotto, che ultimamente è stato un po’ carente a livello di booking. Uno che potrebbe perdersi a NXT è Keith Lee ma alcune voci suggeriscono che approderà direttamente nel main roster, dove potrebbe ritagliarsi un buono spazio.

NUOVO CAMPIONE

Tommaso Ciampa è il nuovo campione di NXT. Finalmente lo potremo vedere all’opera con una cintura in singolo ma pare che la rivalità con Johnny Gargano non sia ancora finita. Cosa succederà a Chicago? A mio parere non verrà riproposto il rematch tra Ciampa e Aleister Black, ma quello decisivo tra Ciampa e Gargano, questa volta con in palio il titolo di NXT. Bisognerà vedere se Gargano intraprenderà una rivalità con Black, visto che il suo intervento ha finito per costare il titolo al britannico. Ne sapremo di più nelle prossime puntate di NXT che adesso tornerà ad essere più interessante dopo i noiosi ultimi mesi.

Questa edizione dell’Inside WWE termina qui, appuntamento alla prossima settimana sempre qui!

Francesco Benedetti

La mia passione sono il calcio, le serie TV e ovviamente il wrestling, che seguo da quando avevo 13 anni. Seguo la WWE, Lucha Underground e molto spesso guardo match un po' in giro per il mondo. I miei wrestler preferiti attualmente sono Ricochet, Brian Cage, Jeff Cobb,, Jack Evans, Cesaro, Sami Zayn ed AJ Styles. I miei preferiti di sempre invece sono Kane, Randy Orton e Stone Cold Steve Austin!

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